AVEVANO DETTO 2005
GENNAIO
« Cartoni animati con un topo? Che idea orribile: terrorizzerà tutte le donne incinte. »
ELIEZER MEIR (1885-1957)
capo della Metro-Goldwyn-Mayer, 1928
Così il capo dell'importante casa cinematografica rifiutò di firmare un contratto con il giovane disegnatore Walt Disney (1901-66). Questi aveva da poco creato il suo primo personaggio: un topo (mouse) di nome Mickey. Era stata la moglie del disegnatore, Lillian Bounds (1899-1997), a suggerire di chiamare il roditore con quel nomignolo. Il 18 Novembre 1928 ‘Topolino’ (così sarà chiamato in Italia) debuttò sugli schermi del Colony Theatre di New York con il cortometraggio animato “Steamboat Willie”. La colonna sonora, le voci, gli effetti, i disegni, l'animazioni furono tutti curati da Walt Disney e Ub Iwerks (1901-71).
FEBBRAIO
« La radio non ha futuro »
WILLIAM THOMPSON KELVIN (1824-1907)
fisico e presidente della "British Royal Society", 1897
Il 2 Giugno 1896 Guglielmo Marconi (1874-1937) presentò all'Ufficio patenti di Londra la domanda del suo primo brevetto (“Perfezionamento nelle trasmissioni degli impulsi e dei segnali elettrici e negli apparecchi corrispondenti”). Nel Luglio 1897 l'Ufficio concesse il brevetto (n. 121039) sulla telegrafia senza fili. Il successivo 13 Luglio anche gli Stati Uniti concessero a Marconi il brevetto (n. 609154). Una settimana dopo, il 20 Luglio, Marconi con un capitale di 100.000 sterline costituì a Londra la Società per Azioni “Wireless Signal and Telegraph Co. Ltd”. Lord Kelvin il 3 Giugno 1898 inaugurò il primo servizio telegrafico fisso fra Bournemouth e Alum Bay - isola di Wight (Inghilterra). L'illustre scienziato spedì due radio-telegrammi ed insistette per pagare la tariffa dovuta: 2 scellini.
MARZO
« Gli americani hanno bisogno del telefono; noi no. Abbiamo fattorini in abbondanza. »
WILLIAM PREECE (1834-1913)
ingegnere capo delle Poste Britanniche, 1876
APRILE
« Non riesco ad immaginare un incidente che possa causare l'affondamento di una nave. »
EDWARD JOHN SMITH (1850-1912)
comandante navale, 1907
« Ricordati che è mio, a Southampton rendimelo! »
alla guardia notturna Johnston che gli chiedeva un coltello per tagliare una corda.
MCAULIFFE? (?-1912?)
fuochista(?), 15.04.1912 01:45
E.J. Smith lavorava per la
compagnia navale “White Star Line” dal 1886. Il viaggio inaugurale del Titanic
(Southampton -> Cherbourg -> Queenstown -> a New York, dal 10 al 17
Aprile 1912) era il suo ultimo impegno da comandante. Appena sbarcato a New York
sarebbe andato in pensione. Alle 18:30 locali del 14 il Californian
segnalò la presenza di ghiacci ai 42°05' nord e 49°09' ovest (a circa 92 km di
distanza dal Titanic). Questo messaggio d'avviso non arrivò né al ponte di comando
né alla cabina del comandante. Probabilmente il primo operatore Jack Phillips,
essendo subissato
di messaggi da trasmettere (i cosiddetti "marconigrammi"), lo mise da
parte. Alle 21:20 il
capitano si ritirò nella sua cabina vicino alla timoniera. Alle 21:30 il secondo
ufficiale
Charles Lightoller
ordinò di stare attenti ai ghiacci. Alle 22 subentrò il primo ufficiale
William Murdoch; Lightoller
gli riferì la situazione ma forse si scordò la raccomandazione del capitano. Infatti E.J. Smith
vedendo il mare perfettamente piatto gli aveva detto di rallentare se la visibilità fosse diminuita. Lightoller
si ritirò in cabina per le sue otto ore di libertà. Sempre alle 22, le vedette
in cima all'albero sulla coffa fecero il cambio di turno: subentrarono Frederick Fleet e Reginald Lee
per le successive due ore. Inesplicabilmente quella sera in coffa non c'erano binocoli. Alle 22:21
il Californian assediato dai ghiacci fermò fino alla mattina seguente.
Dato che aveva navigato a 11 nodi (20,3 km/h) per quasi quattro ore
(18:30-22:21), aveva percorso circa 80 km verso ovest; probabilmente si trovava
sui 42°05' e 50°07'. Alle 23 l'unico
telegrafista del Californian,
Cyril Evans, segnalò al Titanic che erano fermi e circondati dai
ghiacci. Phillips
gli rispose di stare zitto perché doveva comunicare con la stazione di Cape
Race. L'inesperto Evans per risposta comunicò un avviso di presenza ghiacci
"all'aria", cioè senza prima accertarsi se qualcuno fosse in ascolto. Il 20enne
telegrafista aveva preso l'attestato al British School of Telegraphy in dieci mesi
invece che nei "normali" sei; inoltre era al secondo incarico: uno a fine 1911 e
quello sul Californian dal 12 Gennaio. Intanto il
Titanic alle
23:10 fu avvistato dagli ufficiali del
Californian. Quella notte era priva di Luna, senza vento e si presentava
limpida, ma molto fredda con il mare
assolutamente piatto e calmo. Alle 23:30 davanti al Titanic si
sollevò una leggera foschia, forse era il raro fenomeno della "nebbia bianca di
Swatow".
Alle 23:35 Evans decise di
andare a dormire; spense il trasmettitore e salì in cuccetta.
Alle 23:39 Fleet
avvistò una forma più scura della notte stellata: era un iceberg che avanzava
dritto a prua. La vedetta suonò tre volte la campana, prese il telefono e chiamò il ponte di comando.
Rispose il sesto ufficiale, James Moody, che udito l'allarme («Iceberg a prua!»)
avvertì il primo ufficiale Murdoch. Il transatlantico filava a 22,5 nodi (22,5
miglia nautiche/ora; 41,67
km/h; 11,57 m/s) appena mezzo nodo in meno della massima velocità. L'ostacolo
ghiacciato si trovava dritto a prua alla distanza di circa 450 metri; secondo le prove di collaudo, il Titanic si poteva
fermare in 780 metri... ma alla velocità di 20
nodi. Murdoch ordinò quello che avrebbe fatto il capitano: tutto a dritta, 40°
verso sud, macchine ferme, chiudere le porte stagne e indietro tutta. Nei
successivi trentasette secondi la nave si fermò, andò indietro e virò a sinistra
tanto da evitare un urto frontale. Alle 23:40 l'iceberg — che svettava di circa
18 metri dalla superficie piatta dell'oceano — scivolò sul bordo destro e con
uno spunzone in appena dieci secondi provocò sei squarci lunghi 67-75 metri poco sotto la
linea di galleggiamento! Quella
serie di squarci, larghi come un dito, schiodarono l'acciaio(?) reso
fragile dall'acqua gelida. Il bastimento si fermò, indietreggiò per cinque
minuti ed iniziò ad inclinarsi a sinistra. Poi la corrente lo farà
derivare alla velocità di 1,8 km/h verso sud. La maggior parte dei 1350 passeggeri non si
accorse di nulla. Subito dopo la collisione, il capitano E.J. Smith entrò nel
ponte di comando e chiese a Murdoch cosa fosse successo. L'iceberg intanto si
perse a poppa nel buio, la mattina seguente venne probabilmente fotografato [ 1
e
2 ].
In seguito verrà stimato alto fra i 16 e 33 metri e lungo dai 66 ai 132 metri.
Alle 23:40 sul ponte del Californian, il terzo ufficiale Victor
Groves, aveva visto il piroscafo fermarsi e per un secondo le sue luci
spegnersi. Il capitano Smith ordinò al quarto ufficiale, Joseph Boxhall, di
ispezionare la nave. L'ufficiale tornò dopo pochi minuti senza ravvisare alcun
danno evidente. Ma il capitano non era tranquillo e chiese di cercare il carpentiere e
fargli controllare la nave da cima a fondo. Il carpentiere John Hutchinson
arrivò poco dopo e disse che <<L'acqua stava entrando nella stiva>>. Il comandante
andò in timoneria e controllò lo sbandometro: già 5 gradi a dritta
[vedi questa
immagine di
ricostruzione stimata alla 23:59]. Smith chiamò il progettista del Titanic, Thomas Andrews,
ed insieme ispezionarono tutta la nave. In dieci minuti l'acqua raggiunto i quattro metri
sopra il livello di chiglia inondando il gavone di prora [il primo scompartimento
stagno], due stive e due — delle sette — sale macchine. Dopo altri
cinque minuti la gelida acqua marina era dieci metri sopra il livello della chiglia
e già lambiva il ponte F.
La nave [ schema ]
aveva nove ponti:
stive,
G (equipaggio), F (di
mezzo), E (di coperta),
D (di prima classe),
C (alloggi), B (di
comando), A (di
passeggiata),
lance. Le conclusioni di Andrews, visti i danni
subiti, furono
lapidarie: il Titanic sarebbe affondato. Infatti con quattro — su sedici
— compartimenti stagni allagati poteva galleggiare, ma con cinque no! Sì le paratie trasversali dei primi due e ultimi cinque compartimenti arrivavano al ponte D, ma negli otto centrali si fermavano al ponte
E. Con
cinque
compartimenti allagati, la nave sarebbe inesorabilmente affondata di
prua; infatti per il principio dei vasi comunicanti l'acqua avrebbe superato il
quinto compartimento, riempito il sesto, invaso il settimo e così via... Quindi
anche azionando le pompe
d'aspirazione, come era stato subito ordinato, si poteva solo rimandare
l'inevitabile. Secondo Andrews il Titanic poteva galleggiare
un'ora, un'ora e mezzo, massimo due (se le paratie reggevano). Poco dopo mezzanotte del 15, E.J. Smith ordinò al
comandante in seconda Henry Wilde di far preparare le scialuppe di salvataggio;
a Murdoch di radunare i passeggeri; a Moody di munirsi della lista dei posti
nelle scialuppe; a Boxhall di svegliare il secondo e terzo ufficiale Lightoller
e Pitman. Subito dopo andò nella sala telegrafica e chiese a Phillips (che
doveva smontare alle 24 dopo un pesante turno di lavoro) di trasmettere la
chiamata di soccorso. Il primo telegrafista dalle 00:15 inviò questo messaggio:
CQD CQD CQD CQD CQD CQD DE MGY.
Posizione 41°44' N, 50°24' O. CQD,
"Venite Presto Pericolo", era la
sigla della chiamata internazionale di soccorso; DE stava per "Questo É"; MGY era il nominativo del Titanic.
La portata (notturna) del trasmettitore era di 3704 km. Nel
frattempo a bordo del Californian Groves era stato rilevato dal
secondo ufficiale Herbert Stone. Anche lui vide le luci del
piroscafo e le segnalò al comandante, Stanley Lord. Le luci erano
due: una di testa all'albero e
una
di via; se fosse stato fermo ne doveva avere
due
verticali e nessuna di via. Da questa
immagine (1 prima della collisione; 2
collisione; 3 dopo) si possono intuire le posizioni dei piroscafi. Lord chiese di segnalargli ogni mutamento di
posizione dell'altra nave, che fra l'altro non aveva risposto alla lampada da segnali.
Poco dopo un allievo, James Gibson, riprovò con la lampada: ma
non ebbe risposta. Alle 00:15 Groves entrò nella sala telegrafica; chiese a Evans che nave avesse captato, il telegrafista mentre
leggeva un giornale gli accennò del Titanic. Groves si mise la cuffia, ma
non sapeva come accendere il ricevitore (che funzionava ad orologeria e quindi doveva
essere prima caricato). Non azionando il meccanismo, Groves — che se la cavava
con il telegrafo — non udì nulla e lasciò perdere. Intanto il segnale di
soccorso era stato captato sia dalla stazione sulla costa atlantica, Cape Race e
sopratutto da altre navi. Alle 00:15 la Frankfort rispose che sarebbe
arrivata, ma non segnalò la posizione! La motonave
Mount Temple captò il messaggio, ma non dal MGY (il Titanic). Intanto
E.J. Smith chiese al quarto ufficiale di calcolare la posizione esatta. Boxhall come riferimento prese
gli ultimi rilevamenti effettuati
alle 19:30. Così furono calcolate queste coordinate: 41°46' nord e 50°15'
ovest.
Alle 00:25 E.J Smith ordinò di caricare i passeggeri a bordo delle lance di
salvataggio, naturalmente prima le donne e i bambini. Le scialuppe erano venti:
quattordici di legno con una capienza di 65 ciascuna, due da 40
cadauna, più quattro canotti pieghevoli di riserva da 47 l'uno. Le prime sedici
in legno erano così
divise:
quattro per lato a
prora (15,13,11,9 e 16,14,12,10) e
quattro per lato a prua (7,3,4,5,1 e 8,6,4,2).
I pieghevoli in tela
A, B, C, D erano sopra gli
alloggi degli ufficiali. La capienza totale delle scialuppe era 1178
a fronte di 2207 persone a bordo [le
liste
originali] che in teoria potevano arrivare fino a 3547. Il regolamento del
Ministero del Commercio
(Merchant Shipping Act) in vigore dal 01.06.1894 fissava il
numero e la capacità delle scialuppe di salvataggio a seconda
del tonnellaggio della nave. Se la stazza lorda era superiore alle diecimila
tonnellate, ci volevano almeno 16 scialuppe per una capacità
di minimo 550.000 piedi cubici (15.575 m³). Inoltre ci dovevano essere un
numero di zattere di riserva pari al 75% delle capacità delle scialuppe. Per
convenzione una persona sulle scialuppe occupava mille piedi cubici (28,2 m³). Se
fosse stata rispettata questa formula i posti totali dovevano essere 972 (555
nelle sedici scialuppe e 416 nelle quattro zattere di riserva). Il progetto
iniziale del Titanic, che avrebbero
stazzato ben oltre le diecimila tonnellate lorde, era di 48 scialuppe per 70.613 m³
(sufficienti per 2504 persone). Nel 1910 il presidente della “White
Star Line”, Bruce Ismay, decise per vari motivi (estetici, economici, di prestigio) che le scialuppe andavano ridotte. Quindi sarebbero state
sedici per 990 posti e quattro di riserva
per altri 188. Il capitano andò nella stanza del telegrafo e lasciò le nuove coordinate, che
furono trasmesse alle 00:25. Più o meno a quell'ora Harold Cottam, l'unico telegrafista del
Carpathia (un transatlantico della compagnia "rivale" “Cunard Line”)
decise di mettersi in contatto con l'MGY. La risposta di Phillips fu rapida e
spaventosa:
Venite subito. Urtato iceberg. CQD posizione: 41°46' nord e 50°15 ovest. Cottom senza indugiare andò a svegliare il capitano, Arthur Rostron, che ordinò subito
l'inversione di rotta. Alle 00:30 Cottom telegrafò a Phillips che il Carpathia
era a 58 miglia nautiche (107 km) e viaggiava alla massima velocità possibile;
in quattro ore sarebbe giunto sul posto. Sempre alle 00:30 il
Mount Temple comunicò di essere a 50 miglia (93 km) e stava invertendo la
rotta. Il Birma era 130 km a sud-ovest, ma avrebbe dovuto passare
la barriera di ghiacci che s'estendeva da nord a sud. Anche il Parisian si
trovava a 50 miglia nautiche di distanza (130 km); ma per motivi mai
chiariti l'unico operatore attese chissà cosa e la nave scozzese rimase lì. Il
Mount Temple era poco più distante, ma doveva superare la pericolosa
barriera ghiacciate. Il Californian era ai margini della barriera e si
trovava a circa 18 miglia nautiche (33,3 km) dal Titanic. Da quella
distanza, né le sirene del transatlantico né lo stridente fischio generato dal
vapore (causato dall'acqua freddissima con le caldaie roventi) potevano essere
udite. La situazione delle navi più o meno vicine si può sintetizzare con questa
immagine. Alle
00:45 E.J. Smith chiese ai telegrafisti che segnale stessero usando; Phillips
rispose che trasmettevano il CQD. Il secondo telegrafista, Harold Bride, suggerì
di usare la nuova segnalazione di soccorso: l'SOS (··· --- ···),
che
era più facile da intercettare per un radioamatore. Intanto nessuna nave sembrava così vicina
come quella che vedevano Boxhall e E.J. Smith con i loro binocoli. Il capitano
ordinò di utilizzare la lampada a segnali per comunicare con la nave. Quando il
timoniere, Thomas Rowe, giunse sul ponte di comando ebbe l'ordine di lanciare
ogni 5' i otto razzi di segnalazione. Alle 00:45 un razzo si levò dalla nave
ormai già inclinata, la luce bianco-azzurra si stagliò nel cielo e le scintille
caddero in mare. Era il segnale convenzionale di pericolo, ma a quei tempi ogni
compagnia navale aveva i suoi colori. Sul Californian, Gibson osservava con il binocolo la
nave. Solo per un attimo gli sembrò di vedere una segnalazione luminosa, così
rispose con la lampada; ma rinunciò non avendo risposta. Alle 00:45 e 00:50 Stone
vide uno scoppio di
luci sopra il
piroscafo lontano, ma non ci fece caso perché aveva già visto un paio di stelle
cadenti. La sequenza con cui furono calate le scialuppe è a questo
LINK
(in inglese).
La sequenza dei messaggi radio che percorsero quella gelida notte d'Aprile
invece è a questo
LINK.
Alle 01:10 Lightoller fece calare la scialuppa 8 ed il capitano ordinò agli
occupanti di raggiungere la nave che si vedeva in lontananza. Alle 01:15 Stone
prese il tubo portavoce e riferì al capitano Lord che da quel piroscafo erano
partiti cinque
razzi.
Il comandante gli chiese se erano "segnali convenuti della compagnia", Stone
rispose che non lo sapeva e nel dubbio aveva usato la lampada a segnali. Lord
gli disse di continuare a chiamare con la lampada e di mandargli poi Gibson. L'allievo "chiamò" la nave con la lampada Morse per tre
minuti, ma non ottenne risposta. Intanto sul Titanic il livello del mare
aveva toccato la scritta a prua [vedi
immagine di ricostruzione]. Alle 01:20 Rowe sparò l'ultimo razzo e continuò a chiamare quella
nave lontana con la lampada a segnali. Stone con il binocolo vedeva il piroscafo
allontanarsi lentamente. Inoltre segnalò all'allievo Gibson che la posizione
delle luci aveva qualcosa di strano: sembrava che sbandasse fortemente a dritta
e le
luci laterali
di posizione erano scomparse... All'01:40 il
canotto C fu calato con a comando Lowe. Appena prima che lasciasse il ponte, il
presidente della “White Star Line” Ismay salì a
bordo del canotto; Murdoch e Lowe fecero finta di nulla...
Alle 01:45 la scialuppa 2 stava per
essere calata in mare; il guardiano notturno James Johnston chiese un coltello
per tagliare delle funi che rendevano difficoltose l'operazioni. C'erano varie
persone intorno e uno si fece avanti dandogli un rasoio.
Disse di chiamarsi McAuliffe o qualcosa del genere e sembra che si raccomandò
con Johnston per riavere il suo rasoio quando fossero ornati a Southampton(!). All'01:55 la
superficie del mare si trovava solo cinque metri sotto il ponte. Alle 02:00
Stone ordinò all'allievo Gibson di andare dal capitano e di riferirgli che: 1)
<<aveva visto otto luci simili a razzi>>; 2) <<il piroscafo sembrava allontanarsi a
sud>>
[ immagine di ricostruzione ];
3) <<l'uso della lampada a segnali non aveva ottenuto risposte>>. Gibson svegliò
il capitano e gli riferì tutto; Lord chiese se le luci erano tutte bianche,
l'allievo rispose di sì. Prima di congedarlo, Lord gli chiese che ore erano:
l'orologio della timoneria segnava le 02:05. Più o meno in quel momento il
canotto pieghevole D fu calato in mare; era la diciottesima scialuppa. Restavano
gli altri due canotti, l'A e B, ma ormai la pendenza era troppo elevata per
usare i paranchi. I passeggeri della terza classe e i macchinisti poterono
salire sul ponte solo in quel momento. Proprio i macchinisti avevano garantito
l'energia elettrica. Nel frattempo il capitano decise di "liberare" i due
telegrafisti, Phillips lanciò comunque gli ultimi messaggi anche se il segnale
trasmesso era ormai debolissimo. Alle 02:10 il mare irruppe sul ponte [ immagine di ricostruzione ]. Alle 02:15 gli
uomini dell'equipaggio misero il canotto A a mare diritto, ma quello B
cadde capovolto. L'orchestra, che suonava sul ponte di poppa, intonò l'ultimo
brano. Alle 02:16 iniziò l'ultima fase dell'affondamento: la prora s'alzava in
verticale [ immagine di ricostruzione ].
Alle 02:17 fu lanciato l'ultimo messaggio telegrafico; poi mancò la corrente, si
spensero le luci e la Marconi room dovette essere abbandonata. Alle 02:18
il
terzo fumaiolo si
staccò per l'estrema inclinazione. L'immensa massa di metallo cadde in mare e
scagliò il canotto B a 30 metri di distanza. Subito dopo il Titanic si spezzò: la prua
colò a picco e il rimanente pezzo di poppa continuò a galleggiare.
Alle 02:19 centinaia
di persone erano disperatamente al moncone [ immagine di ricostruzione ];
questi rimase in posizione verticale per un minuto poi affondò lasciandosi
dietro una coltre di vapore: erano le 02:20. Il battello A — rispetto al B — era
più vicino a dove centinaia di persone si dibattevano nell'acqua gelida (si
stima che la temperatura fosse di 2 °C). Solo in pochi lo raggiunsero e salirono
a bordo: alla fine erano in
24. Invece sulla chiglia (la parte rovesciata) del B c'erano una
trentina di naufraghi — fra cui i due marconisti — agli ordini di
Lightoller. Solo la bravura del secondo ufficiale impedì che
affondassero tutti; per ore e ore furono costretti a spostare il peso da
sinistra a destra e viceversa. Solo la scialuppa numero 14 guidata da Lowe — che prima
trasbordò tutti sulla numero 10 — arrivò sul luogo alle 3 passate. Ma ormai
erano quasi tutti morti per
ipotermia: al massimo un essere umano può
resistere dieci minuti in mare poco sopra lo zero. Lowe riuscì a recuperare solo quattro uomini, uno di questi morì un'ora dopo. Alle 4 il
Carpathia arrivò
alla mèta e subito intravide la scialuppa 2 comandata da Boxhall. Alle 04:10
tutti i suoi occupanti furono caricati a bordo. Rostran si fece
dire da Boxhall quello che intuiva già: il Titanic era affondato. Alle
05:17 sorse il sole e si mostrò il reale paesaggio circostante: un'immensa
barriera di ghiaccio con tanti iceberg di cui alcuni altissimi; l mare iniziò a incresparsi per una leggera brezza.
Intanto l'ufficiale capo, George Stewart, che alle 4 aveva dato il cambio a Stone, non
era convinto di quella nave [il Carpathia] che era comparsa a sud circa
due ore dopo che il misterioso piroscafo era sparito. Alle 05:40
scese e svegliò il telegrafista chiedendogli di saperne di più. Dopo
nemmeno due minuti, Evans salì sul ponte e riferì che una nave era affondata
nella notte; poi fu più preciso: quella nave era il Titanic. Il capitano Lord
ordinò di rimettere in moto le macchine e dirigersi verso l'ultima posizione
segnalata dal Titanic. Quando erano ormai allo stremo,
le
quindici persone sulla
chiglia del battello B videro ad ottocento metri le scialuppe 4, 10, 12, D
allineate e guidate da Lowe. A quella distanza era impossibile farsi sentire. Così
Lightoller tirò fuori
il suo fischietto da ufficiale e si fece avvistare. Solo alle 07:30 Lightoller e
gli altri lasciarono il canotto B e si trasferirono sulle scialuppe
4 e 12. Lowe invece andò a recuperare i
tredici superstiti della scialuppa A
(che poi sarà
abbandonata alla deriva con tre morti). Alle 08:30 il
Carpathia recuperò
l'ultima scialuppa, la 12 guidata da
Lightoller. Alle 08:50
Rostron come ultimo tentativo si portò sul luogo dell'affondamento, ma ormai non
c'era più nulla da fare. Nel frattempo arrivò il
Californian, che
poteva solo recuperare i corpi. La nave fu più d'impiccio: l'inesperto Evans
creò molte interferenze nelle comunicazioni e per di più Lord ordinò di
proseguire per Boston dopo qualche ora.
Il
Carpathia — con a
bordo 705 superstiti [ lista
originale ] e quattro salme — nel frattempo virò verso New York, dove arrivò alle 21:25
del 18 Aprile. Alla banchina 25 un uomo si precipitò nella nave e andò ad
abbracciare Bride: era Guglielmo Marconi, l'inventore della radio. Il 19 Aprile
il
Senato degli Usa aprì
l'inchiesta sull'affondamento del Titanic. Lo stesso giorno,
il capitano Lord
ammise che il Californian era a 20 miglia nautiche di distanza dal
Titanic, ma in ogni caso la posizione del piroscafo era un "segreto di
Stato". Fino all'8 Giugno furono recuperati 335 corpi: 306 [ i
218 di cui si hanno notizie ] dal
Mackay-Bennett
(ricerche dal 21 al 26 Aprile), 15 [ i
14 con notizie ] dal
Minia (26 Aprile-3 Maggio), 4 dal
Montmagny, 1 dall'Algerine.
Per la nebbia le operazioni di recupero furono sospese a metà Maggio. Comunque
il 13 a circa 200 miglia dall'ultima posizione del Titanic, una nave
della “White Star Line” (l'Oceanic), trovò il
canotto pieghevole A [ foto ]
con a bordo tre salme. Dopo un'orazione funebre i tre, identificati come un
passeggero e due membri dell'equipaggio, furono sepolti in mare. Infine un
piroscafo di passaggio, l'Ilford,
ne trovo uno e lo seppellì in mare. Quarantadue dei corpi recuperati, non
identificati o reclamati, vennero sepolti nei cimiteri di Halifax nella Nuova
Scozia. Per centoquindici salme identificate ci fu la sepoltura in terra
canadese, mentre cinquantanove furono sepolte "a casa loro". Infine
centodiciannove corpi - identificati e non - furono sepolti in mare. I
cadaveri del capitano Edward John Smith (62 anni),
del primo ufficiale William McMaster Murdoch (39 anni), del capo degli
ufficiali Henry Tingle Wilde (39 anni), del sesto ufficiale James Paul Moody
(24 anni), del carpentiere John Hall Hutchinson (26 anni), del progettista Thomas Andrews Jr. (39 anni) se
recuperati non
furono mai identificati. Nessun membro dell'equipaggio o passeggero dal nome di McAuliffe
o simili figura nelle liste di era sul Titanic in quel fatale viaggio. Il
guardiano notturno
James Johnston,
talvolta "ribattezzato" come Steward/t Johnson, nella successiva inchiesta [ pagina
web ]
riferì che quell'uomo sembrava un fuochista e non certo un marinaio.
Curiosamente quando fu recuperato il cadavere del
fuochista William McQuillan
gli furono trovati addosso del sapone e un pennello da barba.. ma non il rasoio
[vedi
lista effetti personali].
Possono essere solo coincidenze, ma McQuillan e
McAuliffe come pronuncia e
trascrizioni non sono troppo diverse. John George Phillips si trovò con il collega Bride sulla
chiglia del canotto B; verso le 03:20 il primo marconista ebbe un collasso dovuto alla
stanchezza e l'ipotermia. Il suo corpo cadde in mare e non è mai stato
recuperato o identificato. Tutti i 35 macchinisti e gli
otto membri dell'orchestra morirono
nell'affondamento. La stessa sorte accadde ai
cinque impiegati dell'ufficio postale, però riuscirono a salvare
un pacco di posta che fu portato su una scialuppa. Il 25
Maggio si concluse
inchiesta americana che biasimò i maggiori protagonisti,
e superstiti, della vicenda: il ministero del commercio inglese, del progettista Andrews, il capitano E.J. Smith, il primo ufficiale Murdoch, il presidente Ismay
e gli uomini del Californian a partire dal capitano Lord.
Dal 2 Maggio al
3 Luglio 1912 si svolse l'inchiesta britannica a cura della Camera di commercio.
Il rapporto finale imputò il disastro alla negligenza nella navigazione. Joseph Bruce Ismay si
dimise il 30 Giugno 1913; comprò una grande tenuta nella costa occidentale
dell'Irlanda e rimase in volontaria reclusione fino alla morte, il 17.10.1937 a
quasi 75 anni. Reginald Robinson Lee appena 42enne morì per una polmonite il 06.08.1913 a Southampton.
La SOLAS (Safety of Life at Sea, Sicurezza nella vita in mare) nella sua prima
riunione a Londra del 12 Novembre 1913 approvò una risoluzione che
obbligava il capitano di una qualsiasi nave a procedere a velocità moderata
oppure a cambiare rotta se si trovava di notte in presenza di ghiaccio. La convenzione fu firmata
il successivo 30 Gennaio. Il governo americano ed inglese crearono l'IIP (International
Ice Patrol,
Pattuglia internazionale per i ghiacci) che divenne operativa dal 01.07.1915. Da
allora
nelle
zone pattugliate dall'ICP non ci saranno più vittime per collisioni con
iceberg. Il 04.03.1915 fu firmata la Seaman's Act,
che stabilì che il numero dei posti nelle scialuppe doveva essere determinato
dal numero dei passeggeri non dal tonnellaggio lordo. Da allora si fissò il
principio che ci doveva essere un posto per ogni passeggero; inoltre finì la
distinzione di classe nel caricare le scialuppe. Successivamente venne disposto che su ogni nave passeggeri ci doveva
essere un telegrafista a disposizione per ogni ora del giorno e della notte.
Il Californian fu silurato da un sommergibile tedesco l'11.11.1915.
La nave era sulla rotta Salonicco -> Marsiglia. L'attacco avvenne a largo di
Capo Matapan sulla costa greca; nell'affondamento perì un uomo dell'equipaggio.
Nel 1916 la “White Star Line” pagò 664.000 $ per chiudere tutte le richieste
d'indennizzo avanzate dai famigliari delle vittime.
Il Carpathia fu silurato da un sommergibile tedesco la mattina del 17.07.1918 mentre era sulla rotta Liverpool -> Boston. Il terzo e fatale siluro
la colpì allo scafo uccidendo cinque uomini dell'equipaggio. La nave
affondò alle 00:40 del giorno dopo, ai 49,28° nord e 19,46° ovest (circa
192 km a ovest di Fastnet). I 223 uomini dell'equipaggio e i 57
passeggeri furono trasbordati su una nave da guerra e riportati a
Liverpool. Il Carpathia era stato varato il 5 Maggio 1903. Nel 1934
in seguito alla Grande Depressione, la
“White Star Line” e la
“Cunard Line” si fusero insieme. Guglielmo Marconi morì
nella sua casa di Roma il 20.07.1937 all'età di 74 anni. Arthur Henry Rostron
che si era ritirato a
Chippenham
(Inghilterra) se ne andò il 04.11.1940 a 71 anni per una polmonite.
Harold Godfrey Lowe morì il
12.05.1944 all'età di 62 anni a Barmouth (Galles). Charles Herbert Lightoller
morì l'08.12.1952 all'età di 78 anni a
Twickenham,
contea di Middlesex (Inghilterra). Nel 1955 uscì il libro “A night to
remember” dello scrittore americano Walter Lord (1917-2003). Fu il primo vero
resoconto sull'affondamento del Titanic. La prima edizione italiana del
libro è uscita nel 1998. Harold Sydney Bride morì il 29.04.1956
all'età di 66 anni, l'ultimo sua residenza era Provan Hall - Stepps (Scozia). Il
3 Luglio 1958 uscì in Inghilterra il film
A
night to remember, tratto dall'omonimo libro di Lord. Il lungometraggio in
Italia è conosciuto come “Titanic, latitudine 41 nord”. Curiosamente il
produttore del film, William MacQuitty (1905-2004), fu uno degli spettatori del
varo a Belfast il 31.05.1911. Cyril Furmstone Evans lasciò il mare e lavorà
nell'ufficio londinese della “Marcony Company”; nel 1959 a 67 anni morì per un attacco cardiaco. Charles Victor Groves
si spense il 04.09.1961 a 83 anni. Herbert John Pitman se ne andò il 07.12.1961 a 84
anni, abitava a Castel Cary (Inghilterra). Stanley Lord morì il 24.01.1962 per
un'insufficienza renale all'età di 84 anni. Il 15 Aprile 1962 fu rivelato che
quarant'anni prima la nave norvegese Samson era — pur senza radio —
nella zona dell'affondamento. Sia a bordo del Titanic
che del Californian sembra che fu avvistato un altro natante poi sparito.
Ma non è dato a sapersi se la Samson fosse quella nave misteriosa
(ammesso che sia mai esistita). Frederick Fleet s'impiccò nella sua casa di Southampton il 10.01.1965,
quattordici giorni dopo la morte della moglie e trent'anni dopo il suo ritiro
dalla vita di mare. Joseph Groves Boxhall si spense il 25.04.1967 all'età di 83 anni a Hull nello
Yorkshire (Inghilterra). Come ultimo suo desiderio volle che le sue ceneri
fossero disperse dove era affondato il Titanic. Così alle 09:38 locali
del 12 Giugno 1967, dopo un breve cerimonia, dalla fiancata del Scotia il
capitano aprì il cofanetto delle ceneri. Il piroscafo si trovava esattamente
alle coordinare 41°46'
nord e 50°14' ovest. George Thomas Rowe morì il
14.02.1974 all'età di 96 anni, abitava a Gosport nell'Hampshire (Inghilterra). Harold Thomas Cottam
si spense il 30.05.1984 all'età di 93 anni. Nel 1985
varie missioni cercarono il relitto nella zona segnalata dall'SOS (41°46' nord e 50°14'
ovest). Alle 01:25 locali
del 1° Settembre 1985 le telecamere del batiscafo Argo trasmisero ai
monitor della nave franco-americana Knorr l'immagine di una caldaia. Le
esplorazioni successive stabilirono che il Titanic si era disseminato in
un'ampia area alla profondità di 3,79 km. Il centro del troncone di prua si
trova a 41°43'57"N 49°56'49"O; mentre il troncone di prora si
trova a 41°43'35"N e 49°56'54"O. I due tronconi sono distanti circa 600
metri ed in mezzo ci sono detriti, carboni, le caldaie. Considerando che il
troncone di prora affondò in maniera quasi verticale,
i 41°44'N 49°57'O dovrebbe essere il punto esatto dell'affondamento.
Quindi i 41°46' e 50°14', calcolati da Boxhall e trasmessi dai
telegrafisti, sono errati di circa 13 miglia
nautiche (24,1 km). Così il Carpathia incrociò le scialuppe circa
9 km a sud dal punto dell'affondamento. Probabilmente l'impatto con l'iceberg
avvenne ai 41°46' e 49°56' (5,5 km dal luogo dell'affondamento).
L'ultima
testimone in grado di conservare memoria del naufragio,
Lillian Gertrud Aslund (nata il 21.10.1906 a
Worcester nel Massachusetts), è morta nel sonno nella sua casa di Shrewsbury
sempre nel
Massachusetts il 5 Maggio 2006. Attualmente ci sono c'erano due bimbe di allora ancora
vive: Barbara West (24.11.1911) e
Elizabeth Gladys ‘Millvina’ Dean (02.02.1912);
è sottointeso che non hanno avevano alcun ricordo di quella tragica notte.
P.S. del 09.11.2007:
Barbara Joyce Daiton nata West si è spenta in una casa di riposo a Truro
(Inghilterra) il 16 Ottobre 2007 all'età di oltre 96 anni. La notizia è stata
diffusa l'8 Novembre, tre giorni dopo l'avvenute esequie. P.S. del 01.06.2009:
Elizabeth Dean si è spenta in una casa di riposo a Ashurst nello
Hampshire (Inghilterra) il 31 Maggio 2009 all'età di 97 anni.
Anche Maria Salvata
del Carlo
tecnicamente sarebbe una sopravvissuta del disastro; infatti era nel grembo
della mamma,
Argene nata Genovesi, che si era sposata a
Montecarlo di Lucca il 20 Febbraio 1912 con
Sebastiano Del Carlo. Quella notte Argene trovò
la salvezza sulla scialuppa 11. Sebastiano perì nell'affondamento ed il
suo corpo fu recuperato dal Mackay-Bennett e poi sepolto nel cimitero di Montecarlo
(Lucca).
La vedova tornò in Italia il 18 Maggio a bordo del Cretic. Il 14
Novembre nacque una bambina a cui diede il nome di Maria Salvata. Argene
Genovesi vedova Del Carlo morì ad Altopascio l'8 Ottobre 1970. Maria Salvata Del
Carlo risiede tuttora ad Altopascio, paese in provincia di Lucca.
P.S. del 01.11.2008 -
ieri Maria Salvata Del Carlo si è spenta nella sua casa di Altopascio all'età di
96 anni; ecco una scheda a cura del sito
http://www.titanicdiclaudiobossi.com/.
James Gibson
aveva vent'anni quando era a bordo del Californian,
la sua sorte
successiva non è nota. Per Herbert Stone si conosce solo l'ultima
residenza: Bootle in Inghilterra. Anche di James Johnston, testimone nelle due
successive inchieste (americana e inglese), non è noto il suo successivo destino. Ingegneri del National Istitute of Standards and Technology, un'agenzia federale del Maryland, hanno
compiuto dell'indagini nei cantieri navali di Belfast e sulle parti di scafo recuperate dall'oceano. In
un libro pubblicato nell'Aprile 2008 sono svelate, e documentate, le cause
esatte della sciagura e il principale responsabile. Come già ricordato, la nave
fu costruita nei cantieri di Belfast, precisamente in quelli della Harland Wolff,
dal 31 Marzo 1909 al 31 Marzo 1912. La ditta di armatori nel 1911 stava
costruendo per la “White Star Line” ben tre transatlantici in
contemporanea: il Titanic, l'Olympic e il Britannic.
Essendo a corto di materiali e operai specializzati si decise di operare al
risparmio: usare ferro numero 3 invece che 4 (considerato "il meglio
del meglio") per fabbricare i rivetti [i chiodi ricurvi che tengono insieme le
giunture dello scafo]. Almeno 48 di questi ripescati dal Titanic rivelano
tracce di scorie e quindi erano soggetti a fratture. Inoltre dato che non
c'erano abbastanza
operai per fondere a mano i chiodi fu deciso di rivolgersi a manodopera meno
esperta. Infine per risparmiare sull'acciaio, questi venne usano solo per la
poppa e la prua; infatti le sei falle provocate dall'iceberg terminano
esattamente nel punto in cui finiscono i rivetti in ferro e cominciano quelli in
acciaio!
MAGGIO
« E' ancora troppo presto per un papa polacco »
Karol Josef WojtyŁa (1920-2005)
cardinale, 14.10.1978
Paolo VI (al secolo Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini nato a Concesio il 26.09.1897) morì il 6 Agosto 1978 nella residenza pontificia di Castel Gandolfo - Roma. Il conclave per l'elezione del 263° papa (262° successore di Pietro) si aprì il 24 Agosto. Karol Wojtyła partecipò come cardinale di Cracovia, nomina avuta il 26.06.1967 proprio da Paolo VI. Dopo due giorni di scrutini, fu eletto papa (e quindi vescovo di Roma) il patriarca di Venezia Albino Luciani, che assunse il nome di Paolo Giovanni I. Alle cinque e trenta del 29 Settembre, Paolo Giovanni I fu trovato morto a letto nel suo appartamento. La morte fu attribuita ad un attacco cardiaco che l'avrebbe colpito alle 23 del giorno prima. Albino Luciani era nato il 17.10.1912 in un paese del bellunese. Il suo pontificato quindi si chiuse dopo soli 33 giorni. Alle 16:30 di sabato 14 Ottobre 110 cardinali entrarono nella Cappella Sistina per eleggere il 264° papa. Il 15 ci furono due fumate nere: la mattina e la sera. La mattina del 16 ci fu un'altra fumata nera, alle 17:30 si tenne un'altra votazione. Alle 18:43 si alzò dal comignolo della Cappella Sistina la fumata: era stato eletto il 263° successore di Pietro. Infatti all'ottavo scrutinio con 99 voti su 111 fu scelto Karol Wojtyła, che assunse il nome di Giovanni Paolo II. Era il primo papa polacco nella storia del Vaticano, dopo 455 anni e 45 pontefici italiani. Paolo Giovanni II è morto il 2 Aprile 2005, diciassette giorni dopo gli è succeduto Joseph Alois Ratzinger (nato il 16.04.1927) con il nome di Benedetto XVI.
GIUGNO
« Non vorrò mai diventare Presidente degli Usa »
RONALD WILSON REAGAN (1911-2004)
governatore della California, 1973
Ronald Reagan esordì come attore protagonista nel film Love is on the air (1937), la sua ultima interpretazione cinematografica fu in The killers (1964). Il 1° Gennaio 1966 annunciò l'intenzione di candidarsi come governatore della California. Il successivo 8 Novembre Reagan ottenne quasi un milione di voti in più dell'avversario democratico uscente Edmund ‘Pat’ Brown. Il 3 Gennaio 1967 presto giuramento a Sacramento secondo la legge dello Stato. Nelle elezioni del 1970 venne riconfermato, ma non si presentò per quelle successive. Il 20 Novembre 1975 annunciò la sua candidatura per le presidenziali del 1976. Nonostante le sconfitte nelle primarie, la mancanza di soldi, le richieste di ritirarsi da parte degli stessi repubblicani la sua campagna continuò fino alla convention finale di Kansas City. Il 18 Agosto ottenne 47,4% dei consensi rispetto a Gerald Ford (succeduto al dimissionario Nixon il 09.08.1974). Nelle elezioni del successivo Novembre il democratico James Carter sconfisse Ford. Il 13 Novembre 1979 Reagan annunciò ancora una volta la sua candidatura alle presidenziali. Dopo aver vinto le primarie, la convention repubblicana del 17 Luglio 1980 lo nominò unico candidato. Alle elezioni del 4 Novembre la spuntò su Carter e il terzo candidato indipendente John Anderson. Il 20 Gennaio 1981 Reagan presto giuramento alla Casa come 40° Presidente Usa; era il più vecchio fino allora eletto. Il 30 Marzo uno squilibrato gli sparò al petto con una pistola. Reagan fu operato e recuperò pienamente, il tentato omicida fu ritenuto non colpevole per infermità mentale e quindi condannato all'ergastolo. Nelle elezioni del 4 Novembre 1984 stracciò l'avversario Mondale: 49 stati, 525 grandi elettori (a 10) e ben un quarto dei voti da parte dello schieramento democratico. Naturalmente il suo secondo mandato sarebbe stato l'ultimo: infatti il 22° emendamento della Costituzione americana (27.02.1951) impone che un Presidente non possa essere eletto per due volte consecutive. Reagan lasciò la Casa il 20.01.1989 al 41° presidente, il repubblicano George Bush. Nel 1993 dopo approfondite analisi mediche gli fu diagnostico il morbo di Alzheimer, che al massimo può essere rallentato nel decorso inesorabile e fatale. Il 6 Febbraio 1994 Reagan apparve in pubblico per il suo 83° compleanno; già allora si vedevano i primi segni della malattia. Il successivo 5 Novembre con una lettera si "congedò" dal popolo americano. Ronald Wilson Reagan si è spento nella sua casa di Bel Air a Los Angeles per una polmonite, tipica complicazione dell'ultimo stadio dell'Alzheimer.
LUGLIO
" Oggi niente di nuovo"
Annotazione sul suo diario
LOUIS-AUGUSTE CAPET (1754-1793)
re di Francia, 14.07.1789
Il 13 Luglio 1787 il parlamento e la nobiltà, vista la grave crisi finanziaria e politica in cui versava la Francia, richiesero al re di chiamare gli Stati Generali. Questi erano un organo di rappresentanza delle tre classi sociali esistenti in Francia: clero, nobiltà e terzo stato (la borghesia). L'ultima convocazione degli Stati Generali era avvenuta nel 1614. L'8 Agosto 1788 il re annunciò che la convocazione sarebbe avvenuta nel Maggio 1789. L'Assemblea Nazionale il 20 Giugno 1789 si accordò di non sciogliersi finché alla Francia non fosse data una Costituzione. Il 23 Giugno il re impose all'Assemblea di sciogliersi: clero e nobiltà obbedirono, mentre i deputati popolari rifiutarono. Il 9 Luglio l'Assemblea Nazionale decise di diventare una Costituente. Il 12 Luglio il popolo di Parigi insorse contro le truppe reali. Il 14 Luglio la popolazione si armò ed espugnò la prigione-fortezza della Bastiglia, simbolo del potere monarchico e nobiliare. Il 20 Giugno 1791 la famiglia reale scappò da Parigi per riparare in Lussemburgo. La loro fuga terminò a Varenne, non lontano dal confine. Il 10 Agosto 1792 il re ed i suoi familiari furono arrestati e rinchiusi nel prigione del Tempio (Temple). Il 13 Agosto il re fu posto in stato di arresto. Il 21 Settembre l'Assemblea Nazionale dichiarò che la Francia era una Repubblica. Dall'11 Dicembre 1792 il re fu processato con l'accusa di alto tradimento. Il 12 Gennaio 1793 fu dichiarato colpevole di cospirazione contro la libertà pubblica con 707 voti contro 0. Il 17 Gennaio, dopo 21 ore di discussione, furono espressi 361 voti a favore dell'esecuzione capitale contro 360 (tra i quali 26 sostenitori della pena di morte con clausola di sospensione o di rinvio). Il 20 Gennaio si votò sull'opportunità di applicare dette clausole: il risultato fu di 380 voti contrari e 310 a favore. Luigi XVI verrà ghigliottinato alle 10:22 del 21 Gennaio in piazza della Rivoluzione (oggi Place de la Concorde).
AGOSTO
« Mio zio è un uomo di pace e disprezza profondamente la guerra »
William Patrick Hitler (1911-1987)
venditore di automobili, 1937
SETTEMBRE
« Guidate con prudenza, la vita che salvate potrebbe essere la mia. »
JAMES BYRON DEAN (1931-1955)
attore, 1955
Il 17 Settembre 1955 andò in onda uno spot-intervista commissionato dal National Highway Safety filmato insieme all'attore Gig Young il precedente 28 Luglio. Era una specie di pubblicità-progresso a sostegno di una campagna contro l'eccesso di velocità. Young lo congedò chiedendogli se aveva da dare "qualche consiglio speciale per i giovani che guidano". James vestito da cowboy prima di andarsene si voltò e modificò la battuta, che secondo copione doveva essere <<La vita che salvate potrebbe essere la vostra>>. Ma intanto James voleva comprarsi un'altra macchina più potente e veloce per le successiva gare di velocità. Un suo amico, Lew Bracker, il 20 Settembre vide in esposizione al Competition Motors di Vine Street (Hollywood) una nuova Porsche e glielo riferì. Il giorno dopo James permutò (rese indietro) la sua Porsche Speedster e pagò la differenza di 3700 dollari per la piccola 550 spider color argento. Il costo della transizione fu di 6900 dollari, più del doppio di uno stipendio medio dell'epoca. Quel modello uscito nel 1953 aveva vinto la 24 ore di Le Mans. Nel 1955 dalla fabbriche di Stoccarda uscirono solo 78 esemplari per la vendita. Era una macchina da pista, molto leggera, potente che poteva raggiungere i 217 km/h. James convinse il meccanico del negozio Rolf Wütherich (28 anni) nell'accompagnarlo a Salinas dove il 2 Ottobre si sarebbe tenuta una gara di corsa. Alla macchina targata 2Z77767, il "personalizzatore" dell'auto dei divi George Barris, apportò a mano queste scritte: 'Little Bastard' (Piccola bastarda) sul retro e '130' (il numero di gara) sul cofano e gli sportelli. Su questa pagina web è possibile vedere le scritte su una copia della macchina. Il 24 James finì le riprese con la scena dell'"ultima cena", dove il suo personaggio Jett Rink sviene davanti ad una sala da ballo gremita. Nei giorni seguenti James scorrazzò con gli amici per Los Angeles, specie lungo la Mulholland Drive (uno stradone pieno di curve che corre lungo le colline). Alle 21:30 del 29 Settembre James lasciò la sua casa (una specie di baita senza camera da letto) al 24622 di Sutton Street a Sherman Oaks. Insieme ad un amico sfrecciò fino a Santa Barbara evitando per un soffia una pattuglia della polizia stradale. Poco dopo mezzanotte di venerdì 30 Settembre fu visto cenare da solo al suo ristorante preferito: il "Villa Capri" di Hollywood. Alle 3 tornò a casa e non è dato a sapersi dove e con chi abbia passato quelle tre ore. Dato che soffriva d'insonnia cronica alle 07:20 era già sveglio. Alle 08:00 Jimmy arrivò al Competition Motors per mettere a punto la macchina insieme a Wütherich. In questa foto scattata quella mattina si vede la spider e più defilato il meccanico. James voleva che pure Lew Bracker lo seguisse a Salinas, ma il ragazzo doveva disputare una partita di football per il college. Così James decise di guidare la spider invece che trasportarla sul carrello. Alle 10 arrivarono gli altri compagni di viaggio, fra cui un fotografo per seguirlo nella corsa di Salinas; il mensile Colliers aveva già prenotato il servizio. Alle 12:15 l'attore "pranzò" (un caffè e ciambelle) insieme al padre e allo zio in un ristorante di Hollywood. Alle 13:30 iniziò il viaggio di 425 km verso Salinas: James alla guida, Wütherich accanto e gli altri due su una station wagon (di proprietà dell'attore). Gli occupanti della Porsche non avevano allacciato la cintura di sicurezza semplicemente perché Wütherich l'aveva tolta anche dal posto del passeggero perché il pilota avrebbe gareggiato da solo. Dopo circa 110 km di viaggio, alle 15:30-15:45, all'altezza di Mettler Station nella contea di Kern (32 km a sud di Bakersfield), una pattuglia della stradale intercettò le due macchine. L'agente Otie V. Hunter sulla sua Oldsmobile fece inversione e li fermò per eccesso di velocità: 65 miglia/orarie [105 km/h] contro il limite di 55 [88 km/h]. Jimmy si "giustificò" dicendo che se guidava sotto il limite, la sua macchina non si "esprimeva"... L'agente — che non conosceva il proprietario della patente B854267 rilasciata dalla California il 06.07.1954 — non sentì discorsi: multa di 20 dollari e convocazione al tribunale di Lamont per il successivo 17 Ottobre. James come recapito lasciò l'indirizzo della Warner Brothers. Alle 16 la comitiva riprese il viaggio e dopo un'ora si fermò all'incrocio fra l'Highway 466 e 33. Lì in un posto chiamato Lost Hills c'era un piccolo emporio (il "Blackwell's Corner") ed una pompa di benzina, l'unica nel raggio di 30 miglia. Dopo aver fatto rifornimento i due gruppi si separarono: il ritrovo sarebbe stato direttamente a Salinas. Jimmy e Wütherich partirono per primi, mentre gli altri li avrebbero seguiti dieci minuti dopo. Fra Lost Hills ed il paese successivo (Cholame) c'erano/ci sono 43 km, circa 27 miglia. Guardando questa pagina web, l'Highway 466 nel 1955 scendeva dalle collina [vedi frecce]. Nel 1959 venne ridisegnata per essere più sicura ed il vecchio tracciato fu abbandonato. Dal 1973 l'autostrada è conosciuta come Highway 46. Tornando a quel fine pomeriggio del 30.09.1955, James stava mantenendo una media non inferiore ai 100 km/h; dopotutto il tracciato era praticamente rettilineo (in quello odierno fra Lost Hills e Cholame ci sono appena sette curve). Su una leggera salita tentò un sorpasso azzardato che non ebbe conseguenze solo perché una Pontiac proveniente dal senso opposto dovette spostarsi fuori strada [vedi schema]! Intanto il guidatore della macchina superata di slancio da Dean, John Robert White, poté vedere che una Ford bianco e nera si stava apprestando a girare sulla Highway 41. Infatti a circa un miglio da Cholame (193 km da Salinas) la spider si trovò sul rettilineo in leggera discesa con l'Highway 41 che confluiva da destra. In questa immagine jpg, prodotta da Google Earth, si può vedere dall'alto quell'incrocio ai giorni nostri. Una Ford Custom Deluxe Club del 1950 guidata da un giovane, Donald Turnupseed, s'apprestava a girare dalla 466 alla 41. Lo studente del California State Polytechnic University di San Luis Obispo tornava a Tulare per fare visita alla moglie incinta. La Ford quindi proveniva dalla corsia opposta e viaggiava sui 110-120 km/h; invece la Porsche andava un po' più piano sui 100-110 km/h. In ogni caso erano oltre il limite di velocità locale pari a 88 km/h. Turnupseed aveva sorpassato ben due auto — guidate da un giovane studente, Tom Frederick, e da suo fratello Paul — e così si apprestava a girare verso la 41. Turnupseed [vedi il suo punto di vista in una foto originale] non s'accorse della macchina proveniente dall'altro senso, quando la vide s'attaccò ai freni, le ruote si bloccarono e la Ford slittò per una decina di metri oltre la linea centrale [vedi schema]. James sterzò subito, forse toccò i freni e probabilmente questa fu l'ultima cosa che vide: il "muso" massiccio della Ford. Lo schianto avvenne intorno alle 17:45 [vedi freccia in questa pagina] e fu tremendo: la spider di soli 590 kg colpì con il suo lato guida la Ford — pesante 1890 kg — nella parte anteriore sinistra. Nell'urto Wütherich volò fuori finendo in un fossato a sei metri di distanza. La piccola Porsche finì la sua corsa 4,5 metri fuori strada su un palo telefonico [vedi freccia in questa pagina]; James rimase nell'abitacolo accartocciato, praticamente s'infilzò nel volante. White vide le due macchine schiantarsi e il meccanico volare sull'asfalto; senza esitare andò a telefonare al Jack Ranch Cafe building, una stazione di servizio mezzo chilometro più avanti. Lì avvertì anche Paul Moreno, proprietario e gestore del posto dove c'era fra l'altro il garage con un'autoambulanza). Tom Frederick, che fra l'altro evitò di poco l'impatto scartando sulla sinistra, si trovò davanti ad una scena tremenda: la spider sembrava un pacchetto di sigarette accartocciato; il giovane guidatore era riverso sul sedile sinistro, perdeva sangue dalla schiena e non era cosciente. Wütherich aveva la mascella rotta e varie fratture alle gambe, Turnupseed uscì dall'abitacolo quasi illeso: solo un taglio alla fronte ed un livido sul naso. Queste sono le foto [ 1 | 2 ] scattate qualche ora dopo sul luogo dove si può vedere la Ford accidentata. Intanto passò una macchina con un'infermiera, Annabele Coombes, suo marito e sua figlia; la donna chiese di fermarsi per dare aiuto ai feriti. Il guidatore aveva una frattura della base cranica, lesioni interne, il torace schiacciato ed il polso appena percettibile; sarebbe sicuramente morto entro poco tempo. Annabele andò poi da Wütherich, che si lamentava a terra poco lontano; aveva brutte ferite, ma sarebbe probabilmente sopravvissuto. Moreno giunse sul posto a bordo dell'ambulanza con il suo aiutante Collier ‘Buster’ Davidson; come scrupolo mise gli occhiali da sole sotto le narici del ragazzo sul volante e notò quello che intuiva: nessun respiro. Per Moreno e il suo aiutante non fu affatto facile estrarre il ragazzo alla guida: la sua gamba destra era incastrata fra cambio ed il pedale del freno; ci vollero circa 5-7 minuti per adagiarlo sulla lettiga. Intanto alle 17:55 gli amici a bordo dell'altra macchina arrivarono sul luogo della disgrazia.La Coombes visto che non poteva più essere di aiuto rimontò in macchina e se ne andò. Bill Hickman aiutò Moreno e Davidson nell'adagiare James sulla barella; in quegli attimi — dirà più tardi — <<sentì per l'ultima volta l'aria uscire dai polmoni>>: erano le 17:59 circa. Intanto anche Wütherich fu adagiato su un'altra barella [vedi qui]. Alle 18 e qualche minuto arrivò sul l'agente Tripke che aveva impiegato una ventina di minuti dalla chiamata sulla radio. Qualche minuto dopo arrivo anche una pattuglia di chippies (agenti della CHP); alle 18:09 l'ambulanza partì verso l'ospedale più vicino, quello di Paso Robles a 48 km; a bordo salirono anche Hickman e Roth. Alle 18:40 l'ambulanza arrivò al pronto soccorso del War Memorial Hospital. Il dottor Bossert e il suo vice di turno erano stati avvertiti via radio e li stavano aspettando. Moreno e il suo aiutante fecero scendere la lettiga con Wütherich e l'affidarono agli infermieri, poi fu la volta di James; Bossert entrò nell'ambulanza e lo esaminò: collo rotto, gravi lesioni interne, pelle esangue (quindi emorragia), una gamba fratturata, ferite sopratutto al viso e al torace. Quel ragazzo era già morto, se non all'istante entro qualche minuto; così Dean fu così dichiarato DOA (Dead on Arrival, "Morto all'arrivo"): aveva 24 anni, 7 mesi e 22 giorni. Lunedì 3 Ottobre venne stilato il certificato di morte e così la salma poté essere portato nella città natale dell'attore dove alle 14 di sabato 8 fu celebrato il funerale nella Back Creek Friends Church. L'inchiesta venne aperta dal tribunale di Pablos Robles l'8 Ottobre. Il procuratore distrettuale stabilì che la spider andava a circa 140 km/h. Questa stima fu ricavata dal rapporto fra i km percorsi e il tempo impiegato dal luogo della multa dell'agente Hunter a quello dello schianto. L'11 la giuria valutati i fatti e le testimonianze contrastanti in solo mezz'ora sentenziò che: Turnupseed non aveva responsabilità (nonostante non avesse messo la freccia e tagliato la strada) e James Dean era stato <<colpevole di guida spericolata>>. Il 22 Luglio 1981 Rolf Wütherich mentre attraversava con la sua Honda Civic il centro di Kupferzell (Germania Federale) sbandò sull'asfalto viscido, tirò dritto ad una curva e si schiantò su una casa [ articolo di un giornale locale ]. Secondo la polizia l'uomo aveva un tasso alcolemico oltre i limiti consentiti. Wütherich era rimasto nell'ospedale di Pablos Robles per un mese; poi dovette fare sette mesi di riabilitazione. Negli anni successivi si sottopose ad una TEC in una clinica psichiatrica californiana, poi tornato in Germania si affidò ad un psicoterapeuta per una depressione bipolare. Ristabilitosi, tornò al lavoro alla Porsche e riprese le gare automobilistiche. Nel 1965 partecipò come copilota di Eugen Böhringer su una Porsche 904 al Rally di Montecarlo; l'equipaggio tedesco arrivò secondo. In seguito aprì una pista per go-kart a Stoccarda. Purtroppo la depressione e le manie suicide si ripresentarono ancora più gravi, tanto che nel 1966 fu ricoverato per un tentato suicidio. Nel 1967 cercò di uccidere a coltellate prima la moglie e poi sé stesso; per fortuna fallì un'altra volta. In seguito si trasferì nella città di Kupferzell nel Baden-Württemberg, allora Germania Est. Lì trovò lavoro come venditore in un negozio di motociclette. I fan di Jimmy continuarono a spedirgli lettere in cui l'accusavano di essere l'unico colpevole dell'incidente; addirittura qualcuno diceva che c'era alla guida della Porsche 550 Spyder. Così l'uomo non recuperò mai il suo senso di colpa che lo perseguitò per tutta la vita. Donald Gene Turnupseed si spense il 13 Luglio 1995 nella sua casa di Tulare all'età di 63 anni per un cancro ai polmoni. Il 30 Settembre 2005 quell'incrocio fatale è stato ribattezzato “The James Dean Memorial Junction”.
OTTOBRE
" Tutto mani e niente testa"
Commento sulla musica di Mozart
JOHAN KARL ZINZENDORF (1739-1813)
critico musicale viennese
NOVEMBRE
" La libertà di critica è totale in Urss"
JEAN-PAUL SARTRE (1905-1980)
filosofo, "Liberation" del 15.07.1954
Il 27 Ottobre 1917 il Consiglio dei commissari del popolo (SNK:Sovet Narodnych Komissarov), nato dalla Rivoluzione d'Ottobre, emise un decreto che iniziava la soppressione della stampa di opposizione. Il 9 Febbraio 1918 un altro decreto dell'SNK ordinava la fucilazione sul posto per agenti nemici, speculatori, agitatori controrivoluzionari. La sezione punitiva del Commissariato del Popolo agli Affari Interni (NKVD:Narodnyi Komissariat Vnutrennikh Del) il 23 Luglio 1918 emanò l'"Istruzioni provvisorie sulla privazione della libertà" volute dallo stesso Lenin per << ... Salvaguardare la Rivoluzione Sovietica dai nemici di classe isolando questi in campi di concentramento >>. Così furono creati i "campi speciali" e i "campi di lavoro forzato" spesso riadattando i campi di confino usati dal regime zarista. I sospetti di attività sovietica erano un'ampia gamma di persone considerate pericolose per lo stato: criminali comuni, funzionari accusati di corruzione o sabotaggio, nemici politici vari, dissidenti, ex nobili, zaristi, imprenditori, grandi proprietari terrieri, religiosi e credenti cattolici. L'Urss: Unione delle Repubbliche Socialistiche Sovietiche o Unione Sovietica (CCCP:Союз Советских Социалистических Республик, Soyuz Sovetskikh Sotsialisticheskikh Respublik) o Sovetsky Soyuz fu fondata il 30 Dicembre 1922. La prima costituzione del 6 Luglio 1923 ribadì le norme sulla privazione dei diritti civili per i rappresentanti delle "classi sfruttatrici". Già nel 1917 Vladimir Il'ič Ul'janov detto Lenin aveva annunciato che che tutti i "nemici di classe", anche in assenza di prove di alcun crimine contro lo stato, non dovevano essere trattati meglio dei criminali. Il 13 Ottobre 1923 venne organizzato nell'isole Solovki il primo "campo a destinazione speciale". Alla morte di Lenin, avvenuta il 21 Gennaio 1924 all'età di 54 anni, emerse come nuovo capo Josif Vissarionovič Džugashvili detto Stalin. Dal 1922 era segretario del PCR (Partito Comunista Russo - boscevico, Rossijskaja Kommunističeskaja Partija - bol'ševikov). Stalin era fautore del socialismo nazionale, cioè socialismo in un solo paese, e praticamente dal 1928 divenne l'onnipotente dittatore dell'Urss. Il 25 Aprile 1930 fu ufficialmente fondato il GULAG (Glavnoye Upravleniye ispravitelno-trudovykh LAGerey, Direzione Principale dei Campi di lavoro correttivi). Chi era accusato di corruzione, sabotaggio, "attività contro lo Stato" oppure riconosciuto come "criminale" poteva finire in un campo di lavoro forzato. L'articolo 58 del Codice penale sovietico prevedeva possibili accuse per cui si poteva finire nei Gulag: "terrorismo", "agitazione controrivoluzionaria", "menomazione del prestigio della Patria", "atteggiamento negativo verso i prestiti dello Stato", "collaborazione con la borghesia internazionale" ecc. ecc. Nel Gennaio 1932 c'erano circa 525mila detenuti e 1,315 milioni di deportati speciali. Una legge del 1935 abbassò l'età della responsabilità penale a 12 anni (in precedenza era 14). Quindi la polizia poteva arrestare anche bambini dodicenni e punirli come gli adulti. Spesso i figli di dissidenti, per pura rappresaglia, subivano la sorte dei loro genitori. Dai documenti della polizia segreta sovietica risultò che nel solo periodo dal 1943 al 1945 ben 52.830 bambini erano in "colonie di lavoro ed educazione". Per regolamento i bambini fra i 12 e 16 anni dovevano alternare 4 ore di lavoro (fabbricare mattoni o spalare la neve) con 4 ore di scuola. Ma spesso i Gulag ne erano privi e se c'erano l'indottrinamento era rigorosamente di stampo comunista con l'ora obbligatoria di "ateismo scientifico". Il 2 Luglio 1937 Stalin diede l'ordine di "giustiziare immediatamente gli elementi più pericolosi", era l'inizio delle famigerate purghe staliniane. Nell'Aprile 1941 circa 1,17 milioni d'individui erano dei confinati speciali, mentre a Luglio dello stesso anno i detenuti erano ben 2,7 milioni. Nel Gennaio 1953 i detenuti ammontavano a 2,625 milioni; mentre i deportati erano poco di più: 2.755.000. Il rilascio dei prigionieri politici cominciò dal 1954, un anno dopo la morte di Stalin. Il nuovo segretario del PCUS (Kommunističeskaja Partija Sovetskogo Soujuza, Partito Comunista dell'Unione Sovietica), Nikita Sergeevič Khruščёv in carica dal 14.03.1953, iniziò le riabilitazioni di massa. Ufficialmente i Gulag furono soppressi dall'ordinanza 20 del 25.01.1960 del Ministero dell'Interno. I detenuti erano circa 655.000, al posto dei Gulag furono creati i Guitk (Direzione centrale delle colonie di rieducazione attraverso il lavoro). Il 15 Ottobre 1964 Khruščёv fu costretto alle dimissioni e venne emarginato dalla politica; morì a Mosca l'11 Settembre 1971 all'età di 76 anni. Si stima che i morti nel sistema di lavoro correttivo dal 1934 al 1953 furono circa 2,749 milioni (non contando l'esecuzioni di 786mila "controrivoluzionari" avvenute fuori dal sistema dei campi). Altre fonti parlano di 85, 60, 20, 10 milioni di vittime. Solo nel 1973 con la pubblicazione di "Arcipelago Gulag", un romanzo autobiografico di Aleksandr I. Solzhenitsyn, il mondo occidentale seppe dell'esistenza dei GULAG. Fra il 20 e il 31 Agosto 1991 i parlamenti di Estonia, Lettonia, Ucraina, Moldova, Bielorussia, Azerbaigian, Kirghizistan, Uzbekhistan proclamarono la propria indipendenza. Nella maggior parte delle nuove repubbliche indipendenti il partito comunista sovietico venne messo fuori legge. Il successivo 21 Dicembre i rappresentanti di undici repubbliche dichiararono l'Urss disciolta.
DICEMBRE
« Abbiamo un computer qui a Cambridge, ce n'è uno a Manchester
e uno al laboratorio nazionale di fisica. Immagino che sarebbe
giusto averne uno anche in Scozia, ma non di più. »
DOUGLAS HARTREE (1897-1958)
fisico inglese, 1951
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