AVEVANO DETTO 2006

 

 

  • GENNAIO

    « Entro il 1980 le navi, gli aerei, le locomotive e persino

    le auto saranno alimentate da combustibile atomico. »

    DAVID SARNOFF (1891-1971)

    capo della Radio Corporation of America, 1955

     

    FEBBRAIO

    « Hitler? Un fenomeno passeggero »

    EUGENIO PACELLi (1876-1958)

    cardinale, 1931

    Nel Settembre 1919 Adolf Hitler aderì al Partito dei Lavoratori (Arbeiter Partei). Ben presto diventò il maggiore attivista tanto che il 1° Aprile 1920 gli fece cambiare il nome in NSDAP (National Sozialistische Deutsche Arbeiter Partei, 'Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori'). Il 22 Giugno 1920 papa Benedetto XV nominò Eugenio Pacelli nunzio apostolico della Germania. Alle elezioni  per il Parlamento (Reichstag) del 14 Settembre 1930 il NSDAP ebbe 6,5 milioni di voti (il 18% del totale). Così nel Reichstag dai precedenti 12 deputati, ne entrarono 107. Nella tornata elettorale del 31 Luglio 1932 il partito nazista toccò il 36,7% (13 milioni e mezzo di voti); praticamente il numero dei suoi seggi raddoppiò. Il 30 Gennaio 1933 Hindenburg nominò Hitler cancelliere (Reichskanzler). L'elezioni del successivo 5 Marzo non assicurarono la maggioranza assoluta al NSDAP (288 seggi ; 43,9%). Il 23 Marzo in quella che fu l'ultima seduta del Parlamento — tenuta nella chiesa della Guarnigione di Postdam — Hitler presentò un provvedimento particolare: la "legge dei pieni poteri" (Ermächtigungsgesetz). Questa proposta, ufficialmente denominata Gesetz zur Behebung der Not von Volk und Reich cioè 'legge finalizzata ad alleviare la miseria del popolo e del Reich' [ scheda e testo in inglese ], permetteva al cancelliere e il suo gabinetto di promulgare leggi senza l'approvazione del Reichstag almeno fino al 01.07.1937. Tutti i partiti eccetto i socialdemocratici dell'SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands) votarono contro; i comunisti erano già stati estromessi. Il voto finale del 24 Marzo nonostante l'"assenza forzata" di 26 deputati fu di 441 a 94. La Repubblica del Weimar fu praticamente smantellata a favore di una dittatura spietata. Il 2 Agosto 1934, alla morte di Hindenburg, Hitler diventò anche Presidente della Repubblica e pure comandante in capo di tutte le forze armate (Führer und Reichskanzler). Eugenio Pacelli salì sulla soglia di Pietro come Pio XII il 2 Marzo 1939. Dalle 05:45 locali del successivo 1° Settembre la Germania invase la Polonia. Gli inglesi fissarono un ultimatum per le ore 9 del 3 Settembre, i francesi per le 17. Secondo l'ultimatum anglo-francese, Hitler doveva ritirare le truppe altrimenti le due nazioni sarebbero scese in guerra a fianco della Polonia. La sera di quel 3 Settembre 1939 iniziò la Seconda guerra mondiale. Il 16 Aprile 1945 l'armate dei generali Żukov (da est) e Koniev (da sud) e Rokossovsky (da ovest) si schierarono contro Berlino. Il 20 Aprile l'artiglieria russa iniziò un bombardamento serrato da Marzahn, 12 km dal centro della capitale tedesca. Alle 15:30 del 30 Aprile Hitler si suicidò con un colpo di pistola nel Führerbunker della Cancelleria. Alle 22:50 tre ufficiali issarono la bandiera sulla vicina statua equestre rappresentante la Germania in trionfo. Alle 02:41 locali del 7 Maggio a Reims il generale Jodl (1890-16.10.1946) firmò la Bedingungslose Kapitulation (resa incondizionata) agli Alleati. L'8 Maggio a Karlshorst, quartier generale di Żukov a Berlino, venne firmata la resa imposta dai sovietici. La Seconda Guerra Mondiale in Europa terminò ufficialmente alle 00:00 del 9 Maggio. Pio XII si spense nella residenza papale di Castel Gandolfo (Roma) alle 03:52 del 9 Ottobre 1958.

     

    MARZO

    " Un dramma, in sé, dei peggiori che io abbia mai sentito."

    Sul " Romeo e Giulietta" di W. Shakespeare

    SAMUEL PEPYS (1633-1703)

    critico, annotazione del 01.03.1662 sul diario.

     

    APRILE

    « La guerra del 1870 si è decisa a Parigi. Questa finirà a Verdun. »

    Friedrich Wilhelm Viktor Albrecht von Hohenzollern (1859-1941)

    imperatore di Germania e re di Prussia, 01.04.1916

    La guerra franco-prussiana iniziò il 19 Luglio 1870; le truppe di Bismarck liquidarono in sei settimane il caposaldo di Verdun, bastione sulla via di Parigi. Il 1° Settembre nella battaglia di Sedan Napoleone III fu sconfitto e fatto prigioniero, il giorno seguente il grosso dell'armata francese capitolò. L'assedio alla capitale francese iniziò il 18 Settembre e andò avanti fino alla capitolazione del 26 Gennaio 1871, quando i forti della difesa cittadina vennero consegnati ai tedeschi. Il trattato di Francoforte del 10 Maggio 1871 mise fine alla guerra facendo perdere alla Francia parte della Lorena e tutta l'Alsazia. Il 18 Giugno 1888 Guglielmo II diventò Imperatore (Kaiser) di Germania e Re (König) di Prussia. Il 28 Giugno 1914 l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono Austro-Ungarico, fu ucciso con la consorte a Sarajevo - capitale della Bosnia - da Gavrilo Princip a colpi di pistola. L'ultimatum austriaco fu definito dal Consiglio dei ministri il 19 Luglio ed era composto da 15 punti, formulati in maniera da essere inaccettabili per la  Serbia. Infatti chiamava in causa il governo di Belgrado per l'attentato ed obbligava fra l'altro la solenne cessazione dell'ingerenze in Bosnia. Il 21 Luglio l'ultimatum ebbe l'assenso del re, Francesco Giuseppe. Il pomeriggio del 23 Luglio l'ultimato austriaco fu consegnato a Belgrado: la risposta doveva avvenire entro 48 ore. La Serbia replicò alle 18 del 25 Luglio accettando quasi tutti i punti chiedendo solo che l'inchiesta giudiziaria sull'attentato venisse sottoposta al Tribunale internazionale dell'Aia. Non poteva accettare che l'Austria partecipasse all'inchiesta su territorio serbo. Alle 18:30 l'ambasciatore austriaco abbandonò Belgrado. Il 27 Luglio Londra tentò di convocare una conferenza fra Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna allo scopo di evitare la guerra. Guglielmo II, rifiutò motivando che una simile conferenza "non era praticabile". Alle 12 del 28 Luglio l'Austria dichiarò guerra alla Serbia. Nel pomeriggio del 31 Luglio la Germania inviò alla Russia un ultimatum di dodici ore chiedendo di "sospendere tutte le misure belliche contro di noi e contro l'Austria-Ungheria". La replica russa fu una ferma respinta. La Francia, alleata della Russia dal 1894, rispose negativamente alla richiesta tedesca di essere neutrale in un'eventuale conflitto. Lo stesso giorno scattò la mobilitazione generale ma non la dichiarazione di guerra. Sempre il 31 Luglio la Gran Bretagna chiese alla Francia e alla Germania di rispettare la neutralità del Belgio secondo il trattato di Parigi del 1839. La Francia si impegnò a farlo, la Germania - che con il piano Schlieffen mirava ad un attacco verso Parigi passando dai Paesi Bassi - non rispose. Alle 17 del 1° Agosto Guglielmo II ordinò la mobilitazione generale; alle 23 una divisione tedesca di stanza a Treviri ricevette l'ordine di avanzare verso il Lussemburgo. Il 2 Agosto alcune pattuglie tedesche attraversarono la frontiera francese con scontri sporadici. Alle 19 la Germania inviò un ultimatum al Belgio con scadenza 12 ore: doveva far transitare le truppe tedesche sul suo territorio; il Belgio rifiutò. Il 3 Agosto la Germania dichiarò guerra alla Francia ed invase tre città della Polonia russa. La Gran Bretagna intimò alla Germania di rispettare la neutralità del Belgio. L'ultimatum di Londra sarebbe scaduto alle 23 del 4 Agosto; le truppe tedesche oltrepassarono la frontiera belga alle 16, conseguentemente alle 23 la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania. Così alle 23 GMT del 4 Agosto 1914 iniziò la Prima guerra mondiale. Nel 1915 le truppe tedesche si attestarono nelle trincee ad appena 15 km da Verdun. Nel Febbraio 1916 gli alti comandi decisero che l'obiettivo primario era la conquista della città difesa da più forti. Sul fronte di 13 km c'erano un mortaio da 210 mm ogni 150 metri e 850 cannoni pesanti, la mattina del 21 Febbraio iniziò un bombardamento di nove ore con obici e bombe a gas. Nel pomeriggio 140mila fanti avanzarono verso le difese francesi. Il 22 Febbraio usarono i lanciafiamme in risposta alle granate al fosgene degli assediati. In tre giorni il fronte tedesco avanzò di 5 km, il 25 Febbraio la prima offensiva terminò con la conquista di Fort Douaumont. La seconda offensiva tedesca iniziò l'11 Marzo ma fallì perché i francesi facevano affluire dalle retrovie migliaia di soldati e tonnellate di munizioni. Nelle prime cinque settimane di battaglia morì un soldato tedesco ogni 45", nove villaggi intorno Verdun furono rasi al suolo e non ritrovarono più i loro abitanti. Al 31 Marzo erano morti e feriti 89.000 francesi e 81.607 tedeschi. Per conquistare un collina sulla costa del fiume Mosa, chiamata Mort-homme (l'Uomo morto), caddero in migliaia. Proprio quando i tedeschi piantarono la bandiera del Kaiser sul punto più alto della costa vennero fatti ritirare dal comando. L'11 Luglio una guarnigione tedesca si spinse fino a Fort Souville, nemmeno 3 km dalla cattedrale di Verdun. I sessanta soldati asserragliati nella roccaforte riconquistarono la cinta muraria con un disperato contrattacco. La battaglia di Verdun terminò il 19 Dicembre quando i tedeschi furono fatti arretrare quasi nello stesso punto da dove era iniziato il loro attacco del 21 Febbraio. In undici mesi fra morti, feriti e prigionieri i francesi persero circa 540mila uomini, mentre i tedeschi subirono 430mila perdite. La prima rivoluzione bolscevica del Marzo 1917 costrinse lo zar Nicola II a nominare un governo provvisorio. La seconda rivoluzione (detta d'Ottobre) portò il partito bolscevico di Lenin al potere. Con il trattato di Brest-Litovsk del 3 Marzo 1918 la Russia uscì dalla guerra contro Germania e impero austro-ungarico. Questi ormai in rotta, il 29 Ottobre chiese l'armistizio all'Italia. Il nostro paese aveva dichiarato guerra all'Austria il 23 Maggio 1915 e quindi era schierato con Francia, Inghilterra, Russia. La firma dell'armistizio di Villa Giusti (Padova) avvenne alle 15 del 3 Novembre; la fine dell'ostilità scattarono alle 15 del giorno successivo. Il Kaiser con la Rivoluzione tedesca abdicò il 9 Novembre e esiliò nei Paesi Bassi. Alle 05:10 locali dell'11 Novembre a Compiègne (Francia) la delegazione tedesca firmò l'armistizio. Il cessate il fuoco scattò soltanto alle 11 della stessa mattina. Fino a quella fatidica ora i combattimenti su tutto il fronte franco-tedesco dovettero continuare. Dal 1917 la famiglia dello zar era agli arresti domiciliari a Carskoe Selo; nell'Aprile 1918 il soviet di Ekaterinburg pretese che fossero trasferiti vicino agli Urali, al confine fra la Russia europea e della Siberia. A fine Luglio i bolscevichi locali trovarono, anzi costruirono, il pretesto per uccidere tutta la famiglia: una bottiglia con un messaggio d'aiuto da parte cosacchi delle armate arrivò allo zar. Questi organizzò un piano di fuga e così firmò la sua condanna a morte. Lenin diede il suo assenso alla richiesta del soviet di Ekaterinburg; l'operazione fu affidata al commissario della čeka, Jakov Jurovskij. Alcune guardie ed un commando composto da ex prigionieri di guerra austriaci e ungheresi radunarono la famiglia reale, il dottore, una cameriera e due domestici in un'unica stanza. All'una del 16 Luglio 1918 Jurovskij lesse la sentenza di morte. Nicola II (18.05.1868), la moglie Beatrice (06.07.1872), le figlie Maria (26.06.1899), Tatiana (10.06.1897), Olga (15.11.1895), Anastasia (18.06.1901), Alessio (12.08.1904) e gli altri furono massacrati a colpi di fucile e baionetta. L'ex Kaiser fu accusato di crimini di guerra, ma la regina d'Olanda negò più volte l'estradizione. Alle 05:35 del 10 Maggio 1940 le truppe naziste invasero il Belgio, l'Olanda ed il Lussemburgo. Guglielmo II morì nella tenuta di Doorn in Olanda il 4 Giugno 1941. Il suo desiderio che non fosse esposta alcuna svastica al funerale non fu esaudito. La Seconda guerra mondiale in Europa terminò ufficialmente alle 00:00 del 9 Maggio 1945 con la resa incondizionata della Germania agli Alleati e ai sovietici. La regina d'Olanda, sul trono dal 1890 al 1948, morì 82enne a Arnhem nel 1962.

     

    MAGGIO

    « L'abolizione del commercio degli alcolici e'

    definitiva come l'abolizione della schiavitù »

    HENRY FORD (1863-1947)

    presidente della Ford, 1928

    « La mia legge non verrà mai abolita »

    Andrew Volstead (1860-1947)

    deputato autore della legge sul proibizionismo, 1921

    La schiavitù negli Usa fu ufficialmente abolita 18 Dicembre 1865 con l'approvazione del XIII emendamento alla Costituzione. Il 28 Ottobre 1919 il Congresso approvò la National Prohibition Act, che proibiva il commercio e la produzione di bevande con un tasso alcolico superiore allo 0,5%. Questa disposizione di legge (detta "proibizionismo") nonostante il veto del Presidente Wilson entrò in vigore come XVIII emendamento il 16 Gennaio 1920. La Blain Act del 17 Febbraio 1933 alzò la quota d'alcool nelle bibite al 3,2%. Nella seduta del 5 Novembre il Congresso con il 73% dei voti approvò il XXI emendamento che aboliva il XVIII e quindi anche la National Prohibition Act. Il "proibizionismo" terminò ufficialmente il 5 Dicembre 1933. Il XVIII emendamento finora è stato l'unico ad essere ratificato e poi successivamente abrogato.

     

    GIUGNO

    « Saddam Hussein non ha alcuna intenzione di attaccare il Kuwait. »

    Hosni Mubarak (1928)

    presidente dell'Egitto, 07.1990

     

    LUGLIO

     « In settembre tutto sarà finito, ed io ho bisogno di qualche migliaio

    di morti per sedermi al tavolo della pace. »

    BENITO MUSSOLINI (1883-1945)

    dittatore, 26.05.1940

    AGOSTO

    « Entro il 1980 le navi, gli aerei, le locomotive e persino

    le auto saranno alimentate da combustibile atomico »

    DAVID SARNOFF (1891-1971)

    capo della RCA - Radio Corporation of America, 1955

     

    SETTEMBRE

    « Lasciamo stare: con un film così non si incassa neppure un cent. »

    Irving GRANT Thalberg (1899-1936)

    direttore della "Metro Goldwin Mayer", 1936

    « Sono contento che sarà Clark Gable che perderà la faccia e non Gary Cooper »

    Frank James Cooper (1901-1961)

    attore, 1936

    La giornalista Margaret Mitchell iniziò a scrivere il suo primo romanzo dal 1926 quando in un incidente d'equitazione riportò ferite alla gamba e alla schiena e così dovette stare a letto vari mesi. Nel 1929 terminò la stesura e gli diede il titolo di Gone with the Wind (“Via con il vento” nell'edizione italiana). La Mitchell non voleva pubblicarlo, tanto che teneva le mille pagine in due cartellone di cuoio polverose. Nel 1935 H. Latham, un talent-scout di una famosa casa editrice, scelse Atlanta come prima destinazione per trovare scrittori in erba. Le circostanze per cui la giovane donna concesse la lettura della sua opera non sono note. Latham gli propose un contratto e così il 30 Giugno 1936 Gone with the Wind fu pubblicato. Nelle prime quattro settimane vennero vendute 180.000 copie e per venti mesi consecutivi rimase in cima alla lista dei best-seller. Un mese dopo la pubblicazione, il produttore David Selznick pagò alla Mitchell 50.000 $ per i diritti cinematografici del suo romanzo. Selznick offrì alla "Warner Brothers" la possibilità di fare un film, ma ci furono delle incomprensioni e la trattativa andò a monte. Irving Grant Thalber morì il 14.09.1936 a soli 37 anni per una polmonite lobulare. L'accordo fu poi raggiunto con la MGM che si riservò i diritti di distribuzione e 50% degli utili. Selznick era il padre-padrone di questa opera e intervenne su sceneggiatura, scelta degli attori, direzione. Gary Cooper rifiutò la parte di Rhett, che andò a Clark Gable. Nel 1937 la Mitchell ottenne il premio Pulitzer per il miglior romanzo. Nonostante che Vivien Leight fosse già sicura del ruolo di Scarlett O'Hara, dal Febbraio 1938 furono fatti 1400 provini. Le riprese iniziarono il 10.12.1938 con la scena della stazione di Atlanta e si conclusero l'11.12.1939. Ben tre registi si succedettero: prima George Cukor (autore di 33 minuti) che venne licenziato per divergenze con il produttore; poi toccò a Victor Fleming che nel Marzo 1939 aveva finito di girare il “Mago di Oz”. La direzione fu così faticosa e snervante che Fleming andò in esaurimento e fu sostituito da Sam Wood per diverse settimane. A Clark Gable andarono 120.000 dollari per 71 giorni di lavorazione, invece Vivien Leight ne guadagnò 25mila per 125 giorni. Il costo della pellicola (durata 222') fu di circa 3,9 milioni di dollari. L'uscita negli Stati Uniti fu scaglionata: il 15 Dicembre 1939 ad Atlanta, il 19 a New York e il 28 a Los Angeles. Nella prima settimana di programmazione l'incassò fu di 945.000 dollari. Nella serata degli Oscar® del 29.02.1940 “Via con il vento” vinse otto premi su tredici candidature: Miglior Film (David O. Selznick), Miglior Regia (Victor Fleming), Miglior Attrice (Vivien Leigh), Miglior Attrice non Protagonista (Hettie McDaniel), Miglior Sceneggiatura (Sidney Howard), Miglior Fotografia e Colore (Ernest Haller e Ray Rennahan), Miglior Montaggio (James E. Newcom e Hal C. Kern), Miglior direzione Artistica (Lyle R. Wheeler). Clark Gable candidato come Migliore attore protagonista non vinse l'ambìto premio. Victor Fleming morì il 6 Gennaio 1949 sessantenne in Arizona per un'insufficienza cardiaca. L'11 Agosto la Mitchell fu investita da un tassista ubriaco mentre attraversava una strada di Atlanta. La donna non riprese più conoscenza e morì in ospedale cinque giorni dopo; aveva 49 anni e probabilmente avrebbe scritto il continuo di “Via con il vento”. Il 18 Luglio 1960 Clark Gable, già in cattiva salute per problemi di alcolismo e tabagismo (tre pacchetti al giorno), iniziò la lavorazione di The Misfits. Per il ruolo del protagonista gli fu imposta una ferrea dieta dimagrante. Il 6 Novembre Gable apprese della morte dell'amico Ward Bond, deceduto il giorno prima a 57 anni per infarto. Poco dopo anche lui ebbe un grave attacco di cuore e morì il 16 Novembre in un ospedale di Los Angeles; William Clark Gable aveva 59 anni. Gary Cooper si spense il 13.05.1961 nella sua casa di Beverly Hills, appena sessantenne, a causa di metastasi per un tumore alla prostata operato un anno prima. David Selznick morì 63enne per un infarto a Hollywood il 22.06.1965. Scarlett O'Hara‘’ si spense a Londra per un attacco di tubercolosi cronica il 07.07.1967; Vivian Mary Hartley aveva 54 anni. Secondo il Guinness dei Primati, se gli incassi dei film fossero adattati all'inflazione, allora quelli raccolti da “Via con il vento” al 2005 sarebbero i più alti in assoluto: 3.785.107.801 dollari.

     

    OTTOBRE

    « Tra cinquant'anni o sessant'anni la Germania innalzerà monumenti a Hermann Göring »

    Hermann Wilhelm Göring (1893-1946)

    ex maresciallo del Reich e capo della Luftwaffe, 1945

    Nessuna statua di Göring è stata posta in un qualsiasi territorio della Germania Est o Ovest dal 1945 al 1990. Naturalmente non è cambiato niente per la successiva Repubblica Tedesca che riunì le due Germanie.

     

    NOVEMBRE

    « Il decollo verticale e' necessario solo al circo »

    Petr Vasilyevich Dementiev (1907-1967)

    ministro dell'industria aeronautica sovietica, 1960

     

    DICEMBRE

    « Sono certo che il Sole è densamente popolato »

    William Herschel (1738-1822)

    astronomo di corte inglese e scopritore di Urano, 1781

     

    AVEVANO DETTO 2005

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