AVEVANO DETTO 2007

 

 

GENNAIO

« Fidel Castro rimarrà al potere al massimo per un anno »

Fulgencio Batista y Zaldívar (1901-1973)

1959 ex presidente di Cuba

Dal 24 Dicembre 1958 la guarnigione a difesa di Santa Clara si arrese alla "squadra suicida" guidata dal 'Che' Guevara, che aveva svolto le missioni più rischiose dell'esercito rivoluzionario. Ormai la strada verso la capitale era spianata. Il 1° Gennaio 1959 Batista lasciò per sempre Cuba riparando nella Repubblica Domenicana. L'8 Gennaio i castristi entrarono trionfalmente a l'Avana. Fidel Castro è stato primo ministro di Cuba dal 16.02.1959 al 01.08.2006, quando in seguito ad un'operazione chirurgica subita il 27 Luglio cedette i poteri al fratello Raúl. Il 29 Ottobre è apparso per l'ultima volta in TV smentendo le voci che lo vogliono ammalato di un cancro terminale all'intestino. Un medico professore spagnolo il 26 Dicembre 2006 ha assicurato che Castro - visitato cinque giorni prima - non ha il cancro, non è in fin di vita e non deve nemmeno farsi rioperare. Il decorso, dopo l'intervento subito per fermare una grave emorragia intestinale, sembra che proceda in maniera stabile. Il professore spagnolo ha assicurato che Castro potrà recuperare completamente e tornare presto al lavoro. Il 19 Febbraio 2008 Fidel Castro ha annunciato la rinuncia definitiva alle carica di presidente e comandante in capo di Cuba.

 

FEBBRAIO

« Gli aerei non andranno mai veloci come i treni »

William Henry Pickering (1858-1938)

1908 astronomo dell'Harvad College

 

MARZO

« Non ci saranno mai più di 5000 auto nel mondo »

Gottlieb Daimler (1834-1900)

1890 inventore della pompa antincendio azionata a motore

 

APRILE

« La circolazione del sangue è paradossale, inutile alla medicina, falsa,

impossibile, incomprensibile, assurda, nociva per la vita dell'uomo. »

GUY PAPIN

1628, subito dopo che Harvey aveva scoperto la circolazione sanguinea dottore

 

MAGGIO

« Non ho niente da confessare. Sono a posto con Dio.

Non ho fatto niente di sbagliato. Non ho rimorsi. »

risposta data al missionario protestante William Hull

 KARL ADOLF EICHMANN (1906-1962)

10.05.1962 milite SS, allora caposezione IV B 4 “Affari ebraici” presso l'RSHA

 

GIUGNO

« Wellington è un pessimo generale.

Prevedo la vittoria entro l'ora di pranzo. »

Napoleone Buonaparte (1769-1821)

la mattina della battaglia di Waterloo generale ed imperatore

 

LUGLIO

« E' ridicolo chiedere la grazia per qualcosa che non ho fatto »

alla giuria che doveva decidere sulla sua condanna

Theodore Robert Bundy (1946-1989)

 30.07.1979 avvocato di se stesso e imputato per cinque omicidi

 

AGOSTO

« L'Agenzia [la CIA] non ha nulla a che vedere con l'irruzione al Watergate.»

Richard McGarrah Helms (1913-2002)

02.08.1973 ambasciatore americano in Iran ed direttore della CIA fino al precedente 2 Febbraio

Con il il National Security Act del 1947, effettivo dal 17 Settembre, il Presidente Harry S. Truman fondò l'SNC (National Security Council) e la CIA (Central Intelligence Agency). Il repubblicano Richard Nixon fu eletto 37° presidente Usa nelle elezioni del 5 Novembre 1968. Il fondatore e direttore dell'FBI, J. Edgar Hoover, morì nel sonno il 02.05.1972 a 77 anni. Nixon nominò Louis Patrick III, un suo fedelissimo, come nuovo direttore. Invece Walter Mark Felt, grande amico di Hoover e suo naturale sostituto, fu "promosso" vice direttore. Alle 02:30 del 17 Giugno 1972 nell'Hotel Watergate (sede degli uffici del Comitato nazionale democratico) di Washington D.C., cinque persone furono arrestate dalla polizia. Erano in giacca e cravatta, le loro tasche erano piene di banconote da 100 $ e sopratutto avevano un equipaggiamento per intercettazioni telefoniche. Il "capo" del team era James W. McCord, tecnico della CIA da 20 anni che si occupava fra l'altro della sicurezza del Creep (Comitato per la rielezione del Presidente). La stessa mattina il direttore del Washington Post, Ben Fradlee, chiamò il suo giornalista Bob Woodward. Il "novellino" doveva indagare su quel caso alquanto strano di effrazione; poi gli fu affiancato il collega Carl Bernstein. Il 18 Giugno il Washington Post uscì con un articolo (“Cinque persone arrestate a Washington installavano microspie nel quartier generale dei democratici”). Il 20 Giugno un <<funzionario statale>> iniziò a raccontare particolari importanti ai due giornalisti. Fradlee affibbiò al misterioso informatore il nome di copertura 'Gola Profonda'. Alle presidenziali di Novembre, Nixon fu rieletto con il 60,7% contro il 37,5% del democratico McGovern. Intanto i due giornalisti avevano scritto e firmato insieme oltre duecento articoli sul Watergate. Il 30 Gennaio 1973 G. Gordon Liddy (consigliere finanziario del Creep) e James McCord furono accusati di <<cospirazione, furto e intercettazioni>> nel quadro dell'incidente del Watergate. Quando saltò fuori che L. Patrick III aveva distrutto delle prove importanti sulla vicenda Watergate si dovette fare da parte. Infatti il 27 Aprile rassegnò le dimissioni dall'FBI. Intanto G. Gordon Liddy aveva provato ad inviare al giudice John J. Sirica una lettera "esplosiva" datata 21 Marzo. In quella missiva spifferava tutto sul Watergate e anche sul coinvolgimento della Cia. Richard McGarrah Helms, che dal 2 Febbraio non era più direttore della CIA ed era stato nominato ambasciatore in Iran, chiese un parere legale a Lawrence Houston, il consigliere generale. La lettera doveva essere messa al sicuro senza darle seguito alcuno. Il 30 Aprile Nixon silurò, o meglio fece dimettere, il suo capo di gabinetto, Haldeman, il consigliere legale e il ministro della Giustizia. Il 18 Maggio iniziarono i lavori della Commissione del Senato d'indagine sul Watergate. Un membro dello staff presidenziale il 13 Luglio rivelò in una testimonianza al Congresso che Nixon dal 1971 registrava tutte le conversazioni e telefonate da e per la Casa. Helms il 2 Agosto testimoniò alla Commissione Watergate del Senato in qualità di ex direttore della Cia. In quella occasione negò qualsiasi addebito dell'agenzia e lo ribadì. Il vicepresidente Spiro Theodore Agnew si dimise il 10 Ottobre perché responsabile di evasione fiscale. Nixon il 12 Ottobre nominò suo sostituto Gerald R. Ford (nato il 14.07.1913 in Nebraska). Il 1° Marzo 1974 in una deposizione al Grand Jury uscì il nome di Nixon. Il 24 Luglio la Corte Suprema degli Stati Uniti impose al Presidente di consegnare almeno 64 registrazioni provenienti dalla Casa. Il 27 Luglio la Commissione giustizia della Camera approvò (27 voti a 11) il primo dei tre articoli del impeachment (procedura di giudizio da parte del Congresso). Il 5 Agosto Nixon confessò di sapere dell'irruzione al Watergate e di aver tentato di fermare l'indagini dell'FBI. Alle 21 locali di Washington D.C. del 8 Agosto Nixon annunciò le sue dimissioni durante un discorso a reti unificate. Ford giurò come 38° Presidente alle 12:08 locali del 9 Agosto. Un mese dopo (8 Settembre) annunciò che avrebbe condonato senza riserve tutti i crimini federali che Nixon aveva (forse) commesso nei suoi due mandati (20.01.1969-08.08.1974). L'ottantunenne Richard Milhous Nixon si spense il 22 Aprile 1994 a New York. Richard McGarrah Helms morì il 23 Ottobre 2002 all'età di 89 anni per un cancro alle ossa. Nonostante una condanna nel 1977 per certi "affari in nero" della CIA, era uscito con onore senza troppi sussulti. Dal 4 Febbraio 2005 migliaia di pagine di appunti, promemoria, trascrizioni e altro materiale sul caso "Watergate" sono di pubblico dominio presso l'Università del Texas. Gerald Ford si è spento il 26 Dicembre 2006 a 93 anni nella sua residenza di Rancho Mirage (California). Molti file secreti della CIA, fra cui le dichiarazioni giurate di Howard J. Osborn (direttore della sicurezza dell'agenzia), sono state desecretate il 27 Giugno 2007. Un documento del 1973 prova come qualche mese prima dell'irruzione al Watergate, la Casa si rivolse alla CIA in cerca di <<uno bravo ad aprire serrature>>.

 

SETTEMBRE

" ... non sono stati osservati effetti collaterali né nelle madri né nei bambini ..."

da un suo studio sul talidomide pubblicato sul “Medizinische Klinik” del 02.05.1958

Augustin P. Blasiu

1958 dottore

La società farmaceutica Chemie Grünenthal fondata nel 1946 ad inizio degli anni Cinquanta inventò il talidomide, una sostanza che doveva avere applicazioni nel campo dei sedativi e sonniferi. Nel 1954 la C. G. presentò all'Oms la richiesta di brevetto per il t. Fino al 1956 fu condotta la sperimentazione sugli animali (cani, gatti, topi, ratti, conigli). Gli esiti furono sempre negativi, anzi erano assai rassicuranti: infatti le cavie non morivano se gli veniva iniettata una qualsiasi quantità di farmaco con una sola dose. Il 1° Ottobre 1957 fu messo in commercio il Contergan©, inoltre la  C. G. combinò il t. con con altri prodotti come aspirina, fenacetina, chinino e bacitracina. Così i tedeschi occidentali assunsero farmaci al t. per curare disturbi come raffreddore, tosse, influenza, nervosismo, nevralgie, emicrania e asma. Fu creato un preparato liquido specifico per i bambini che veniva usato negli ospedali per sedarli prima di esami neurologici. Naturalmente il target privilegiato erano le donne incinte: il C. contrastava il vomito nei primi mesi di gravidanza e in più regolarizzava il sonno. Nel 1958 la campagna pubblicitaria del farmaco assunse dimensioni massicce: 50 inserzioni sulle riviste mediche, 200.000 lettere inviate ai medici, 50.000 "circolari terapeutiche" a medici e farmacisti. Il C. venne raccomandato anche per il diabete e disturbi al fegato. Praticamente l'azione di promozione operata dalla C. G. portò al consumo del t. in ogni categoria e gruppo di età immaginabile. Dopotutto era provato che non si poteva morire per overdose di un farmaco contenente t. Nel numero del 2 Maggio 1955 di Medizinische Klini apparve uno studio del dottor Augustin P. Blasiu su 370 soggetti, di cui 160 madri in allattamento. Il risultato fu che il farmaco non aveva effetti collaterali e poteva essere somministrato anche ai neonati(!). Il 1° Agosto 1958 la C. G. inviò lo studio di Blasiu a 40.245 medici generici tedeschi; secondo la casa farmaceutica il C. era il miglior farmaco che si potesse dare alle gestanti e donne che allattano. Nel Settembre 1958, all'ospedale regionale di Hellersen l'uso del C. venne sospeso in considerazione delle gravi reazioni allergiche riscontrate come la porpora cioè emorragie cutanee locali. Intanto la C. G. lanciò il suo farmaco nel mercato internazionale; per la produzione su licenza venne venduto a undici paesi europei, sette africani, diciassette asiatici e a undici dell'emisfero australe. Solo grazie alla caparbietà di una ricercatrice, Frances K. O. Kelsey, l'FDA rigettò per due volte la domanda di ammissione; così il t. non fu ammesso negli Stati Uniti. In Turchia un eminente ricercatore fu in grado di scoprirne gli effetti teratogeni semplicemente cambiando la razza di animale sul quale testarlo. Nel 1959 iniziarono le segnalazioni da parte dei farmacisti di effetti collaterali: grave costipazione, vertigini, malessere, perdita della memoria, diminuzione della pressione arteriosa. Ad Agosto la Pharmakolor AG, l'associata svizzera della C. G., segnalò che una ventina di medici avevano riportato gravi affetti collaterali correlati al t. Il 3 Ottobre un neurologo di Düsseldorf, Ralf Voss, inviò un rapporto alla casa tedesca per segnalargli un caso di neurite multipla tossica, probabilmente causata dall'assunzione del C. Intanto in Italia furono commercializzati due farmaci a base di t.: il Sedimide© e l'Imidene©. Entro il 1962 verranno messi in commercio altri sette farmaci di questo genere, quindi l'Italia su 34 specialità europee contenenti t. ne produsse ben 10 (più della stessa Germania Ovest)! Nel 1960 le vendite del t. continuarono a salire, a Maggio costituivano il 46% del fatturato della C. G. La rivista Deutsche Medizenische Wochenschrift a Settembre ricevette un articolo di due dottori che segnalavano casi di neurite multipla. Il 21 Novembre un rappresentate della C. G. andò a trovare uno di questi dottori e gli chiese di non pubblicare le sue ricerche. Comunque la casa farmaceutica intervenne direttamente sull'editore, e così la sua rivista non pubblicò alcunché. Alle proteste dei due dottori fu risposto che c'erano troppi necrologi da stampare(!). A fine anno i rapporti su vari effetti collaterali collegati al t. erano 1600, di cui cento casi di neurite multipla. A Gennaio 1961 erano state vendute ben 30 milioni di dosi, solo in Germania gli abituali consumatori erano circa 70mila. A Luglio il primario del reparto ginecologico dell'ospedale di Heilbronn sollevò la questione di sicurezza del t. durante la gravidanza. Durante un congresso dei pediatri tenuto a Düsseldorf il 18 Novembre si parlò di una misteriosa esplosione di focomelia. Il pediatra e genetista tedesco Widukind Lenz con un suo studio provò che queste malformazioni erano collegate alla somministrazione del t. Dal 1956 erano stati computati ben 1500 casi di focomelia, che normalmente è una malformazione che colpisce un feto ogni 4.000.000. In quegli anni c'era una media spaventosa di circa 50-100 neonati malformati il mese! Il 20 Novembre a Amburgo si tenne un incontro tra Lenz, membri della casa farmaceutica e autorità sanitarie. In quella occasione la C. G. dichiarò che non intendeva ritirare il farmaco. Domenica 26 Novembre 1961 sul settimanale Welt am Sonntag uscì un articolo dal titolo: “Malformazioni causate da pillole - allarmante sospetto di un medico nei confronti di un farmaco distribuito in tutto il mondo”. Il giorno dopo su precisa richiesta del ministero dell'Interno del Nordrhein-Westfalen il C. venne ritirato. In Italia i farmaci con t. furono ritirati solo nel Settembre 1962 ed il nostro fu l'ultimo paese in Europa a farlo... Stime successive valutarono che nel frattempo erano nati 6.000 focomelici nella Germania Occidentale, 400 in Gran Bretagna, circa 150 in Svezia, probabilmente altrettanti in Italia; il totale nel mondo fu stimato tra gli 8.000 e i 10.000 casi. In una relazione pubblicata il 3 Novembre 1962 da due medici torinesi accennava a vari casi di focomelia; inoltre <<quattro avevano sicuramente introdotto un medicamento a base di imide dell'acido n-ftalil-glutammico [versione clinica in esteso del t.]>>. Infine precisarono che <<[queste] sono le cifre che noi abbiamo raccolto direttamente non essendoci pervenuta alcuna risposta dal Ministero della Sanità da noi interpellato>>. Da studi successivi si è visto che il t. agisce come inibitore dell'angiogenesi, ovvero del normale sviluppo dei vasi sanguigni. Praticamente interferisce con lo sviluppo del feto, specie se assunto fra il 34° e 50° giorno di gestazione. La specie umana è risultata essere sensibile ad una dose di 1 mg per kg di peso corporeo. I principali effetti nocivi oltre la focomelia sono: difetti cardiaci, malformazioni renali e gastrointestinali, sordità, ritardo mentale e autismo. Il primo processo contro la C. G. si aprì ad Amburgo il 23 Gennaio 1963. La sentenza arrivò solo nel 1967 e obbligò il pagamento di 110 milioni di marchi ad una fondazione che avrebbe tutelato i 2600 bambini e 300 adulti tedeschi . Ci furono altri processi di risarcimento in altri paesi europei, eccetto Spagna e Italia. Ma in nessun procedimento la C. G. dovette rispondere a livello penale. Widukind Lenz morì il 25 Febbraio 1995 all'età di 76 anni. Ufficiosamente in Italia sono stati riconosciuti una ventina di casi di focomelia dovuti al t. Secondo la TAI (associazione thalidomidici italiani) sono ancora in vita 100-150 persone "figlie del talidomide". L'unica assistenza che lo Stato italiano finora concede è l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, riconosciuta grazie dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27. Il t. potrebbe essere riciclato come "farmaco orfano", già è sperimentato contro la lebbra. La multinazionale Celgene ha lanciato il suo Thalomid© per il trattamento del mieloma multiplo. Alcuni studi sostengono che il t. sia un farmaco ideale per alcune patologie collegate all'Aids. Il 28 Luglio 2006 l'Hamburger Landgerichts, il tribunale d'Amburgo, su precisa richiesta della C. G., vietò alla rete tedesca ARD la messa in onda del film TV Contergan - Nur eine einzige Tablette ('una sola compressa' alla lettera). Il 4 Luglio 2007 non è stata concessa l'anteprima mondiale al Roma Fiction Fest perché la C. G. ha fatto ricorso d'urgenza ritenendo che il film potesse danneggiare la sua immagine. Il 20 Luglio la Corte di Cassazione ha sbloccato la proiezione chiedendo ai produttori di modificare due dei trenta punti che erano stati contestati. La C. G. si è poi rivolta alla Corte suprema che il 5 Settembre ha confermato l'OK alla messa in onda. Contergan - Der Prozess è stato trasmesso su ARD il 7 e 8 Novembre 2007 come miniserie. SKY Cinema 1 l'ha trasmessa in Italia il 22 e 23 Gennaio 2008, la Rai ha già acquisito i diritti di “Contergan - Effetti collaterali” in vista di una futura programmazione.

 

OTTOBRE

« Se tutto va bene, piglierò vent’anni, o altrimenti l’ergastolo! »

Jacques Fesch (1930-1957)

annotazione sul suo diario del 12.1956

Il mattino del 25 Febbraio 1954 Jacques Fesch entrò nel negozio di un cambiavalute in rue Vivenne 39 a Parigi ed ordinò 2,5 milioni di franchi in oro. Il titolare, Alexandre Silberstein, conoscendo il padre del ragazzo come persona facoltosa accettò. Nel tardo pomeriggio Fesch tornò con due complici, era armato della rivoltella prelevata da casa di suo padre. Quando Silberstein stava aprendo la cassaforte, Fesch lo colpì alla testa con il calcio della pistola; a quel punto partì un colpo che lo ferì alla mano. Spaventato, arraffò 300.000 franchi e scappò perdendo i suoi occhiali da miope. Intanto l'urla dell'anziano cambiavalute avevano richiamato l'attenzione di alcuni passanti. I complici per distogliere l'attenzione fornirono la descrizione del rapinatore. Fesch nel panico, ferito, praticamente cieco, salì al quinto piano di un caseggiato aspettando che la situazione si calmasse. Pochi minuti dopo ridiscese in strada, ma un passante lo riconobbe indicandolo ad un poliziotto, il 35enne Jean Vergne. Questi intimò il mani in alto, Fesch si girò e dalla tasca dell'impermeabile sparò un colpo che a causa dell'elevata altezza del rapinatore e della bassa statura del poliziotto risultò fatale: prese in pieno il cuore di Vergne che stramazzò al suolo. Per cercare la fuga sparò altri colpi che fortunatamente andarono a vuoto; infine fu ammanettato dagli altri poliziotti. Fesch venne subito portato alla commissariato di Richelieu-Drouot, vicino alla fermata della metropolitana. Lì ebbe uno scatto e ferì un poliziotto e per questo fu pestato a sangue. Poco dopo venne trasferito al carcere cittadino "La Santé", dove fra l'altro venivano eseguite le condanne a morte con la ghigliottina. In attesa del processo Fesch rimase in cella per oltre due anni; in questo periodo di prigionia lesse tantissimi libri e si adattò alla rigida vita carceraria. Il 6 Aprile 1957 si tenne presso la Corte d'Assise di Parigi il procedimento penale dove doveva rispondere di rapina a mano armata, violenza e sopratutto omicidio. L'avvocato Baudet chiamò a testimoniare il signor Fesch per dimostrare le difficili condizioni nell'infanzia e nell'adolescenza del figlio. La madre non poteva essere presente perché deceduta il 7 Giugno 1956. Purtroppo la testimonianza del padre fu inutile, anzi controproducente: l'uomo si presentò ubriaco; Jacques presente in aula espresse rimorso per l'uccisione del poliziotto, che era vedovo e padre di una bambina di 4 anni. Alle 19:45 dell'8 Aprile la Corte emise la sentenza: condannato alla ghigliottina. Jacques fu trasferito nella cella 18 sulla sinistra della seconda divisione, il braccio della morte. Intanto l'opinione pubblica conoscendo la sua storia iniziò a mobilitarsi. Il 23 Settembre l'avvocato gli comunicò che il Presidente della Repubblica avrebbe lasciato l’ultima decisione al Consiglio superiore della magistratura. René Coty, eletto al 12° scrutinio il 23 Dicembre 1953, fino ad allora aveva sempre graziato i condannati a morte. Il 24 l'avvocato fu ricevuto dal Presidente che rimase commosso dalla storia della conversione di Fesch. Ma le forze di polizia avevano premuto molto per la condanna e così negò la grazia. Prima di congedare l'avvocato disse: <<Gli chieda [a Jacques], la prego, di accettare il sacrificio della sua vita affinché la vita di altri poliziotti sia salvata. Se lo fa gli serberei una infinita riconoscenza>>. Il 25 fu concessa l'ultima visita dei familiari, il 26 il Consiglio superiore della magistratura si riunì e confermò la sentenza da eseguire il 1° Ottobre. La data non doveva essere resa pubblica; al condannato sarebbe stata comunicata entro la sera precedente. Infatti nella tarda serata del 30, Baudet disse al suo assistito che l'esecuzione era fissata per l'indomani all'alba. Alle 05:29 del 1° Ottobre il boia, André Obrecht, si presentò davanti alla cella. Alle 05:35 circa Fesch si avviò con serenità e compostezza verso il patibolo insieme all'avvocato. Qualche minuto dopo la ghigliottina recise la testa del condannato che fino all'ultimo rimase calmo. Tenuto conto che il "boia di Parigi", Anatole Deibler, eseguì 295 condanne a morte dall'11.08.1900 al 15.02.1938 (la trecentonovantaseiesima in carriera non poté eseguirla perché morì il 02.02.1939 alla fermata del metro che lo doveva portare alla prigione) e scartabellando questa lista non esaustiva, quella di Jacques Fesch sarebbe la 340ª eseguita dall'inizio del secolo. A causa della grave situazione in Algeria, Coty consegnò i poteri presidenziali a De Gaulle l'08.01.1959 dopo la costituzione della quinta repubblica francese. René-Jules-Gustave Coty morì a Le Havre il 22.11.1962 all'età di 80 anni. Dopo l'esecuzioni di Fesh aveva negato la grazia ad altri sei condannati. La ghigliottina fu usata l'ultima volta il 10.09.1977 nel carcere di Marsiglia per decapitare Hamida Djandoubi, reo di torture e omicidio. Il 9 Ottobre 1981 fu promulgata la legge che aboliva la pena di morte; la Francia sarà l'ultimo paese dell'Europa occidentale a farlo. André Obrecht rassegnò le sue dimissioni il 30 Settembre 1976 per l'aggravarsi del morbo di Parkinson che l'aveva colpito ad inizio dei '70. Dal 13.11.1951 (prima esecuzione dodici giorni dopo l'incarico) al 28.07.1976 aveva ghigliottinato 65 persone. Però aveva partecipato ad almeno 322 esecuzioni dato che dal 1922 al 1947 era il secondo assistente al boia. Obrecht morì in un ospedale di Nizza alle 03:15 del 30 Luglio 1985 all'età di quasi 86 anni.

 

NOVEMBRE

« Non esiste la benché minima indicazione che ci induca

a pensare che l'energia atomica verrà mai ottenuta. »

ALBERT Einstein (1879-1955)

1932 fisico, matematico e filosofo

 

DICEMBRE

« A quanto pare, la guerra sta volgendo gradualmente

al termine. [...] il 1917 ci porterà la pace. »

ARTHUR RUPPIN (1876-1943)

nota del 31.12.1916 sul diario filosofo sionista

 

AVEVANO DETTO 2006

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