EFFETTI BOMBA NUCLEARE

Una bomba nucleare usa i processi della fissione/fusione nucleare. Le bombe a fissione di solito sono classificate come “A”; invece quelle a fusione sono dette: “H”/all'idrogeno/termonucleari. L'energia rilasciata da un'esplosione nucleare si suddivide in: onda d'urto (il 35%), radiazione termica (il 60%) e radiazione ionizzante (il 5%). Ecco un calcolatore per i tre effetti immediati a seconda del potere esplosivo:

 

potere esplosivo espresso in kT [kilotoni]:
 

 

distanza (in km) dall'ipocentro per subire ustioni di terzo grado; 


distanza (in km) dall'ipocentro per subire almeno 3,5 tonnellate/m² di onda d'urto;


distanza (in km) dall'ipocentro per subire 500 rem di radiazione ionizzante istantanea.

- Un chilotone [kT] indica l'energia liberata dall'esplosione di mille tonnellate di trinitrotoluene [TNT o tritolo]; 1 Megatone equivale a 1000 kT, cioè un milione di tonnellate di tritolo.

- L'ipocentro è il punto sulla cui verticale esplode la bomba.

- La bomba atomica lanciata su Hiroshima il 06.08.1945 aveva un potere esplosivo di circa 12,5 kT.

- La più potente bomba termonucleare (“Zar”) è stato quella da 50 Megatoni fatta esplodere dall'Urss alle 08:33:00 GMT del 30 Ottobre 1961 a Novaya Zemlya (73° nord e 57° est). Per vedere la lista di altre esplosioni nucleari clicca qui.

- La radiazione ionizzante è composta all'80% da raggi gamma e dal 20% da neutroni.

- I neutroni sono dieci volte più dannosi dei raggi gamma ed inoltre entrano in profondità provocando un'elevata ionizzazione capace di danneggiare/mutare/uccidere le cellule umane.

- Il rem [rad equivalent man] è un′unità di misura biologica indipendente dal tipo di radiazione considerata. Il rem permette di valutare gli effetti dovuti ad un′esposizione istantanea su tutto il corpo umano.

- La DMA [‘‘Dose massima assorbibile’’] che un essere umano può "accumulare" in un anno senza subire conseguenze per la propria salute è stimata in 500 millirem.

- Indicativamente la mortalità conseguente ad un'ustione è legata a tre fattori: 1) età superiore ai 60 anni; 2) interessamento di almeno il 40% della superficie corporea; 3) complicazioni alle vie respiratorie. Se c'è un fattore, la mortalità è del 3%; con due sale al 33% e con tre arriva fino al 90%.

- Il corpo umano può sopportare al massimo un'onda d'urto pari ad una pressione di 0,3 bar [3,5 tonnellate/m²]. A valori maggiori gli organi interni si spappolano provocando una morte istantanea anche in assenza di detriti, schegge ecc.

- Un'esposizione istantanea compresa fra i 200 e 600 rem provoca: gravi modificazioni nel sangue, perdita dell'udito, emorragie ed infezioni; la morte sopraggiunge nell'80% dei casi entro due mesi dall'esposizione. Invece con 600-1000 rem, l'80-100% delle persone esposte muore entro sessanta giorni.

 

IMPORTANTE: questo calcolatore non considera gli l'effetti derivanti dal fallout o "ricaduta radioattiva". Il primo test atomico della storia [“Trinity”] provocò il seguente effetto di ricaduta. Una dose di 500 R [Röntgen] assorbita in cinque ore è sicuramente letale per gli esseri umani.

 

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