RIFLESSIONE SULLA VIVISEZIONE

 

 

   

 

TUTTO QUESTO E' DEDICATO AGLI ANIMALI "SACRIFICATI"  NEL NOME

 DEL PROGRESSO, DEL BENESSERE DEL PROFITTO, DELLA MEDICINA, DELLA SCIENZA.

 

Se avete altre immagini (jpeg, altezza di 300 pixel) "speditele" a squarauss@tin.it.

Note: premi il tasto sinistro e/o quello centrale del mouse per aprire una pagina web sulla vivisezione; con il tasto destro puoi vedere la slide successiva, ma prima aspetta che la dissolvenza sia terminata

Innanzitutto dico subito che i colori, bianco (dello sfondo) e nero (del testo), non sono casuali. Simbolicamente nella maggior parte delle culture il bianco è associato alla "luce", al bene; mentre il nero richiama il buio, il "male" (vedi ad esempio il Tao, [). Secondo una teoria di Carl G. Jung, l'animo dell'essere umano è contraddistinto da dualità: cioè racchiudere in sé sia la bontà che la malvagità. Nella vivisezione, negli esperimenti, nei test sugli animali i ricercatori/ici cercano verità risposte a delle "domande". Il vero obiettivo dello/a scienziato/a — secondo l'opinione di questo umile narratore —  dovrebbe essere quello di porre le "giuste" domande e non cercare le "giuste" risposte (che forse non ci è dato nemmeno di conoscere).

 

Veramente si può sopprimere un animale nel nome della scienza, del progresso, della tecnologia, della medicina, del profitto? Abbiamo il diritto noi, esseri umani senzienti e mortali, di farlo? Mentre vediamo le foto e ascoltiamo la musica in sottofondo, poniamoci — e sopratutto te ricercatore/ice che fai vivisezione — la "giusta" domanda: «Perché?».

 

 

Per saperne di più, ecco alcuni siti:

 

 

 

 

 

Associazioni di ricerca su malattie umane

che fanno sperimentazione sugli animali:

 

 

Altri link di riferimento:

 

 

 

 

 

 

 

Per "par condicio", ecco un sito a favore della vivisezione.

 

 

N.B: ho segnalato solo questo sito perché non ne ho trovati altri (in italiano).