UN'ULTIMA FRASE 2004

 

 

GENNAIO

« Let's do it! »

[Facciamolo!]

ultima dichiarazione

GARY MARK GILMORE

A. McCamey (Texas: Usa), 04.12.1940 06:30

W. Draper [Utah State Prison] - Salt Lake City (Utah: Usa), 17.01.1977 08:07

 esecuzione della sentenza di morte, fucilazione

La famiglia di Gilmore si trasferì a Portland (Oregon) nei primi anni cinquanta. Suo padre, Frank, spesso era ubriaco e lo picchiava; appena 14enne Gary fu espulso da scuola. Nel 1955 fu arrestato perché guidava una macchina che aveva rubato; fu condannato a tre anni di reclusione da scontare nel MacLaren Reform School for Boys. Nel 1962, poco dopo essere rilasciato dall'Oregon State Correctional Institution, il giovane Gilmore compì una rapina a mano armata da 11 dollari; così si beccò 15 anni. Il 2 Giugno 1967 dopo un'esecuzione nello stato del Colorado iniziò una moratoria non ufficiale su tutto il territorio americano. Dal 1608 negli Stati Uniti erano state "giustiziate" circa 14.489 persone (di cui 356 donne e ben 159 giovani fra i 12 e 17 anni!). Il 29 Giugno 1972 la Corte Suprema degli Stati Uniti valutando il caso “Furman Vs. Georgia giudicò che la pena di morte violava l'ottavo emendamento. Praticamente era una pena "crudele e inusuale" perché le giurie decretavano sentenze "arbitrarie e capricciose". Per effetto di questo giudizio, tutte le 629 persone condanne a morte in 32 stati si "salvarono". Comunque la Corte Suprema non emise un giudizio unanime: votò 5 a 4. In particolare, due giudici affermarono che la pena di morte era incostituzionale sotto qualsiasi punto di vista e tre che lo era per il metodo con cui veniva applicata. Sempre nel 1972 Gilmore fu rilasciato per buona condotta, si stabilì a Eugene (Oregon) e "frequentò" la locale scuola d'arte. Ma dopo un solo mese fece una rapina e venne arrestato; il giudice che l'aveva già condannato una volta gli affibbiò nove anni da scontare nell'United States Penitentiary di Marion (Illinois), uno dei due carceri di massima sicurezza esistenti negli Stati Uniti. Verso il 1975 una sua cugina dello Utah, Brenda Nicole, a cui Gilmore scriveva, accettò di poterlo ospitare. Così venne avviato un piano per il rilascio sulla parola. Nell'Aprile 1976 l'uomo uscì di prigione dove aveva passato ben 22 dei suoi 36 anni d'età! A Maggio 1976 si trasferì a casa della cugina. A Provo in quella comunità di mormoni, Gilmore non si adattò per niente nonostante suo zio lo facesse lavorare nel suo negozio di scarpe. Incominciò a bere e quando non gli offrivano la birra, rubava; qualche tempo dopo trovò una 10enne del luogo, Nicole Baker e se ne innamorò. Intanto il 2 Luglio la Corte Suprema degli Stati Uniti pronunciandosi sul “Gregg. Vs. Georgia ribaltò 7 a 2 il giudizio del 1972. La pena di morte non violava l'ottavo emendamento perché, nella fattispecie, quella giuria aveva deciso sulla base di una discrezionalità "accorta e guidata". Quindi la pena di morte poteva essere di nuovo applicata negli stati (come lo Utah) dove era precedentemente prevista. Il 19 Luglio Gilmore uccise un benzinaio in una stazione di servizio a Orem. Il giorno dopo ammazzò il direttore di un motel a Provo per rubare un incasso di appena 125 $. In entrambe le rapine fece distendere a terra i malcapitati e gli sparò alla nuca con un fucile. Nelle prime ore del 21 Luglio la polizia l'arrestò su segnalazione della cugina a cui aveva confessato gli omicidi. Il processo si svolse il 5 Ottobre e durò solo due giorni. Gli avvocati d'ufficio invocarono l'infermità mentale; Gilmore, che aveva secondo i test un Q.I. di 130, ammise che in quei momenti "era fuori controllo". Il 7 Ottobre dopo 80' di discussione la giuria giudicò l'imputato colpevole di omicidio di primo grado. L'esecuzione fu subito fissata per le 08:00 del 15 Novembre. Al condannato venne anche chiesto di scegliere fra i metodi previsti dallo stato: impiccagione o fucilazione. Gilmore scelse il plotone di esecuzione senza esitare. Il 1° Novembre licenziò gli avvocati d'ufficio che volevano tentare il tutto per tutto per salvarlo. Il condannato scelse un legale che gli potesse garantire un'esecuzione immediata. Il 10 Novembre la sua "richiesta" approdò alla Corte Suprema dello Utah. Essenzialmente Gilmore diceva che la sentenza era giusta e che non voleva più stare in prigione, tanto meno in un braccio della morte. Anzi minacciò il suicidio se il suo "desiderio" non fosse stato assecondato. La Corte diede il suo assenso con una maggioranza di 4 a 1. Ma questa inusuale richiesta poteva creare un pericoloso precedente; così l'11 Novembre il governatore dello stato bloccò la procedura quattro giorni prima dell'esecuzione. Gilmore non accettò questo "intoppo", anzi pregò il governatore di ripensarci. Questi però fu irremovibile: l'eventuale commutazione della pena doveva essere decisa da una commissione di stato. Il 16 Gilmore fu trovato in stato di coma nella sua cella; aveva tentato il suicidio con un'overdose di barbiturici. Anche la sua ragazza, Nicole Baker, quasi contemporaneamente fece lo stesso nel suo appartamento. Il condannato fu portato allo Utah University Hospital di Salt Lake City dove rimase fino al 18 Novembre quando fu riportato nella braccio della morte della Utah State Prison. Nicole che all'inizio sembrava molto grave uscì dal coma qualche giorno dopo. Il 30 Novembre la commissione di stato votò 2-1 per non commutare l'esecuzione che fu poi fissata per il 6 Dicembre. Quattro giorni prima la madre di Gilmore presentò una petizione alla Corte Suprema degli Stati Uniti per fermare l'esecuzione. Il 3 Dicembre arrivò la risposta: l'esecuzione era rimandata, inoltre solo lo stato dello Utah poteva valutare il caso. L'8 Dicembre l'avvocato si appellò alla Corte Suprema di stato per chiedere la liberazione del suo assistito perché l'esecuzione non era avvenuta entro 60 giorni dalla sentenza come prevedeva la legge. Il 13 Dicembre tale appello fu respinto; il 15 Dicembre il giudice J. Robert Bullock della corte di Provo fissò la nuova data: 17 Gennaio 1977. Dopo aver terminato uno sciopero della fame e saputo dell'ennesimo rinvio, il 16 Dicembre Gilmore tentò nuovamente il suicidio con un overdose di barbiturici. Anche stavolta il personale della prigione fu tempestivo, il condannato — non in pericolo di vita — venne nuovamente ricoverato in ospedale e poi dopo qualche giorno riportato in cella. Nicole non poté più far visita al suo fidanzato perché venne trasferita in un ospedale psichiatrico. La notte prima dell'esecuzione il 'morto che cammina' pur imbottito di tranquillanti, parlò con gli amici raccolti rumorosamente nella sala della prigione. Come ultimo desiderio volle ascoltare Amazing Grace cantata per telefono dal suo cantante preferito Johnny Cash (1932-2003). L'ultimo pasto consumato consumato all'alba fu: hamburger, due uova sode, patate al forno, varie tazze di caffè e tre shot di whiskey. Alle 07:50 del 17 Gennaio la Corte Suprema respinse l'ultimo appello. Alle 08:00, nello stesso momento in cui il plotone si preparava dietro un muro, il condannato entrò nella stanza dell'esecuzione (il conservificio in disuso del carcere). Venti persone, fra cui lo zio di Gilmore, Laverne Damico, fecero da testimoni; Nicole Baker fu invitata ma non poté lasciare l'ospedale per ordine dei medici. Le guardie legarono il condannato su una sedia e gli misero un cappuccio nero in testa. All'altezza del cuore sulla t-shirt c'era un pezzo di carta colorata; serviva come "bersaglio". Gilmore poté fare l'ultima dichiarazione; pochi attimi dopo, alle 08:08 circa, cinque fucili (di cui uno caricato a salve) spararono. Tre proiettili colpirono il bersaglio facendo uscire sangue che colò sul pavimento; trenta secondi dopo Gilmore venne dichiarato ufficialmente morto. Eseguita l'autopsia, dal corpo furono prelevati gli organi per ricerche da parte della University of Utah Medical Center. I resti mortali di Gary Mark Gilmore furono cremati e le ceneri disperse da un aereo sopra Spanish Fork, Springville e Provo (Utah). Di Brenda Nicole e Nicole Baker Barrett se ne sono perse le tracce. Il 28 Luglio 1980 Troy Leon Gregg scappò con altri tre detenuti dal "braccio della morte" della Georgia State Prison di Reidsville. La notte seguente Gregg fu coinvolto in una rissa dentro un bar di motociclisti nel North Carolina; l'uomo venne picchiato selvaggiamente e morì, aveva appena 27 anni. Il 28 Novembre 1982 uscì The executioner's song (“La ballata della sedia elettrica” nella versione italiana). Questo film era tratto dal libro omonimo di Norman Kingsley Mailer (1923-2007), che vinse il premio Pulitzer® 1980. Tommy Lee Jones interpretò Gary Gilmore e vinse per questo un premio Emmy®. Nell'Aprile 1984 William Henry Furman fu liberato sulla parola. Nel 2004 la Corte superiore della città di Bibb County (Georgia) l'ha condannato a venti anni per furto con scasso. L'uomo, ormai 64enne, viveva ad Atlanta e sembrava fuori dai guai tanto da che aveva riottenuto il diritto di voto nel 1988. Per ulteriori informazioni sulla pena di morte negli Usa clicca su questo LINK.

 

FEBBRAIO

 « Provo vergogna per voi! A questa distanza

non riuscirebbero a colpire nemmeno un elefan... »

ai propri soldati "titubanti"

JOHN BENJAMIN SEDGWICK - generale nordista

A. Cornwall Hollow - Litchfield (Connecticut: Usa), 13.09.1813

W. Spottsylvania - Court House (Virginia: Usa), 09.05.1864

 cecchino, colpo di fucile alla testa  RIP link

Durante la battaglia di Spottsylania, la sesta armata guidata dal generale era in difficoltà contro i sudisti. Sedgwick rise sarcasticamente verso i soldati che erano titubanti nell'avanzare a causa di "qualche proiettile" sparato dal nemico (parole del generale). Così Sedgwick andò in testa all'armata ed incitò i soldati ad avanzare. Pochi secondi dopo, un proiettile sparato da un tiratore scelto nemico, lo colpì alla guancia appena sotto l'occhio. La morte sopraggiunse istantanea.

 

MARZO

« Mai stato meglio! »

al suo cameriere, 11.12.1939

DOUGLAS ELTON THOMAS ULMAN (Douglas Fairbanks) - attore, regista, scrittore

A. Denver (Colorado: Usa), 23.05.1883 09:00

W. Santa Monica [705 Palisades Beach Road] -  Los Angeles, 12.12.1939 00:45

 attacco cardiaco  RIP link

Dopo aver assistito all'annuale sfida di football fra USC (University South California) e UCLA (University of California Los Angeles) del 10 Dicembre 1939, Douglas Fairbanks non si sentì bene. La mattina successiva accusò forti dolori al petto e braccio. Il dottore prescrisse: riposo a letto, dieta limitata ed un'assistenza infermieristica. Fairbanks si addormentò fino al pomeriggio. Svegliandosi chiese al cameriere di aprirgli la finestra, poi Fairbanks si riaddormentò. La morte per attacco cardiaco sopraggiunse nel sonno alle 00:45 circa del 12 Dicembre.

 

APRILE

« Non sono in alcun modo intimorito dal dover morire »

CHARLES ROBERT DARWIN (Gas, Stulies) - scrittore, naturalista, scienziato

A. Shrewsbury [Mount House] - Shropshire (Inghilterra), 12.02.1809 03:00

W. Londra [Down House], 19.04.1882 16:00

 malattia di Chagas (tripanosomiasi americana) contratta in Argentina nel 1835  RIP link

 

MAGGIO

« Io intendo udire in Paradiso »

LUDWIG VAN BEETHOVEN - compositore

A. Bonn [Bonngasse 20], 16-17?.12.1770 {certificato di battesimo}

W. Vienna [Schwarzspanierhaus], 26.03.1827 17:45

 cirrosi da epatite cronica  RIP link

Dal 1796 circa cominciarono a manifestarsi i sintomi della sordità, che progredì lenta ma inesorabile. Forse la causa (o il fattore aggravante) fu il tifo addominale che colpì Beethoven nell'estate 1797. Infatti nel 5% degli adulti colpiti dal tifo addominale si può sviluppare un'otite adesiva. Nel 1812 gli rimase solo l'udito all'orecchio sinistro, perché il destro era ormai sordo. Nel 1819 la sordità divenne completa, Beethoven poteva affidarsi solo allo scritto per comunicare. La sua ultima opera fu la “Nona sinfonia” nel 1824, ma al momento della morte stava progettando la Decima. Il 12 Gennaio 2003, l'Unesco ha inserito detta opera come 69° documento nel programma “Memory of the World”, una sorta di catalogo delle opere memorabili dell'uomo istituita nel 1992. Praticamente la “Nona sinfonia” di Beethoven è patrimonio dell'umanità. Il 10 Luglio 2003 l'assemblea plenaria di Bruxelles ha deciso, nell'ambito della Costituzione europea, che un estratto dell'“Inno alla gioia” sarà il nuovo inno dell'Unione Europea. Mentre la frase "unita nella diversità" ne sarà il motto. La giornata dell'Europa sarà tenuta ogni 9 Maggio.

 

GIUGNO

« Perché c'è »

risposta alla domanda di perché volesse scalare l'Everest

GEORGE HERBERT LEIGHT MALLORY - insegnante e scalatore

A. Mobberly - Manchester (Inghilterra), 18.06.1886

W. monte Everest [versante tibetano], 08?.06.1924

 ferite per una caduta e assideramento  RIP link

Nel 1852 il Grand Trigonometrical Survey (GTS) stimò che il ‘Picco XV’ superava i 8840 metri. Nel 1856 la scoperta fu resa pubblica. Nel 1865 la montagna fu intitolata a Geoge Everest (1792-1866), che aveva guidato il GTS al rilevamento topografico delle colonie inglesi in Asia. L'imponente rilievo era conosciuto dalla popolazione tibetana come Chomolungma (<<Dea madre del mondo>>). Invece i nepalesi da sempre lo chiamavano Sagamata (<<Dea del cielo>>). Nel 1921 il governo tibetano aprì i suoi confini agli stranieri. In ogni caso il versante meridionale della montagna, parete sud-ovest, era inaccessibile perché il Nepal da secoli teneva i suoi confini chiusi. Sempre nel 1921 il comitato “Everest” definì la prima missione di ricognizione, nella squadra c'era anche Mallory. La massima quota raggiunta dalla squadra di ricognizione fu di 6700 metri. Ormai era chiaro che la via per arrivare alla vetta sarebbe stata quella lungo il colle Nord e la cresta Nord-Est. Nel 1922 il comitato E. organizzò la prima missione per l'assalto alla vetta, anche questa volta Mallory faceva parte della squadra. Nel Maggio 1922 furono raggiunti i 8320 metri. Nel 1923 il comitato E. selezionò la squadra per la nuova missione di assalto alla cima. Il 24 Ottobre dello stesso anno il comitato offrì l'ultimo posto a Andrew Comyn Irvine (nato l'8 Aprile 1902). Il giovane studente in ingegneria accettò e così la squadra era al completo (naturalmente c'era anche Mallory). Il 25 Marzo 1924 la spedizione partì dall'India per il Tibet. Il primo campo di avvicinamento venne posto il 28 Aprile. Solo il 1° Giugno fu allestito il campo V [quota 7715 metri] per provare l'assalto alla vetta. Il 3 Giugno Edward Felix Norton (1884-1954) e Theodore Howard Somervell (1890-1975) riuscirono ad allestire il campo VI [8168 metri]. Il 4 i due scalatori provarono l'assalto finale: partirono alle 06:40, a mezzogiorno circa raggiunsero il canalone che scendeva dalla piramide della vetta. Somervell sfinito dalla tosse tornò indietro, Norton proseguì ma si dovette fermare un'ora dopo a quota 8573 metri: aveva superato il primo ostacolo (che sarà conosciuto come "primo gradino"). Mallory decise di provare l'ultimo assalto prima che arrivasse il monsone estivo. Come compagno di ascesa scelse Irvine, inesperto come scalatore, ma bravissimo a prendersi cura dell'attrezzatura per l'erogazione dell'ossigeno. La mattina del 6 i due scalatori partirono per il campo VI [foto] Il 7 Mallory consegnò dei messaggi ad uno degli sherpa. I due scalatori avrebbero provato l'impresa la mattina dopo: il tempo era buono, avevano provviste, ossigeno. Purtroppo il loro fornello era rotolato giù da un dirupo; quindi non potevano né prepararsi qualcosa di caldo, né sciogliere la neve per ricavarne acqua. Inoltre Mallory — distratto come sempre — aveva dimenticato la bussola magnetica. Alle 6 dell'8 Noel Odell partì dal campo IV per raggiungere l'ultimo avamposto. Alle 8 la cresta Nord-Est fino alla vetta era coperta dalle nubi; forse sulla piramide sommitale splendeva il Sole. Alle 12:50 Odell arrivò a quota 7925 metri e gettò uno sguardo verso l'alto; all'improvviso la cresta fino alle vetta divenne pienamente visibile. Odell fu sicuro di scorgere due puntini che si muovevano lungo la cresta vicino ad un gradino di roccia. [ecco come dovevano apparirgli il primo, secondo, terzo "gradino" e la cresta]. Purtroppo le nubi si addensarono subito dopo e la visione scomparve. Lo scalatore arrivò al campo VI verso le 14. L'interno della tenda era un disastro: viveri e apparecchiature per l'ossigeno sparsi ovunque. Inoltre erano rimasti sia i razzi di segnalazione, che la torcia e la lanterna. Nemmeno le macchine fotografiche, due “Vest Pocket Kodak”, furono trovate. Poco dopo cominciò a nevicare e tirare un forte vento. Alle 15 Odell salì di 60 metri oltre la tenda e cercò i due compagni; alle 16 la tormenta si placò un po' e così l'uomo guardò attentamente verso la vetta di nuovo visibile. Ma non c'era traccia alcuna dei due scalatori. Alle 16:30 O. chiuse la tenda e tornò al campo IV. Nella notte i compagni rimasti scrutarono la montagna senza vedere nulla. Il 10 O. tornò al campo VI e lo trovò come l'aveva lasciato. Dopo due ore chiuse la tenda e tornò al campo IV: Mallory e Irvine erano quanto meno dispersi e quindi morti. Il 19 Marzo 1931 venne ricostituito un nuovo comitato “Everest”. Solo dopo molta riluttanza, il Dalai Lama permise una nuova missione inglese sul lato settentrionale dell'Everest. Il 29 Maggio 1933 una squadra di scalatori allestì il campo IV a 8350 metri. Il 30 Maggio Lawrence Rickward Wager (1904-65) e Percy Wyn-Harris (1903-79) provarono l'assalto alla vetta passando come al solito dalla cresta Nord-Est. Dopo un'ora scoprirono una piccozza [foto] appoggiata ad un affioramento superficiale di roccia. L'oggetto era 18 metri sotto la cresta Nord-Est e 225 metri sotto il "primo gradino" a quota 8460. Da controlli successivi fu appurato che la piccozza ritrovata faceva parte dell'equipaggiamento di Irvine. I due scalatori proseguirono e si fermarono a 8620 metri davanti ad una parete verticale che ritennero insuperabile. Nel 1949 il Nepal aprì finalmente i suoi confini al mondo esterno; ma il 7 Ottobre 1950 le truppe della Repubblica Popolare Cinese invasero in Tibet. Naturalmente i nuovi occupanti proibirono ogni tipo d'ingresso; quindi per tentare l'assalto all'Everest si doveva per forza passare lungo il colle Sud e la cresta Sud-Est. Alle 11:30 locali del 29 Maggio 1953 il neozelandese Edmund Percival Hillary (1919-2008) e il nepalese Tenzing Norgay (1914-86) raggiunsero la vetta dell'Everest. Per puro scrupolo i due guardarono dal lato nord, ma fu trovata traccia di un precedente passaggio umano. Nel 1955 l'altezza della montagna venne stimata in circa 8848 metri. Nel 1960 un'imponente spedizione cinese diede l'assalto alla vetta attraverso la cresta Nord-Est. Tre scalatori arrivarono alla parete verticale che aveva fermato Wager e Wyn-Harris nel 1933 (o forse Irvine e Mallory nel 1924); per la prima volta il "secondo gradino" venne superato. Due scalatori arrivarono alla vetta superando anche un ultimo, ma ben più facile, ostacolo (il cosiddetto "terzo gradino"). Un'altra spedizione cinese nel 1975 sistemò una scala di alluminio sul secondo gradino [foto]. Lo stesso anno gli scienziati cinesi attestarono che l'altezza dell'Everest era di 8.848,13 metri. L'11 Ottobre 1979 il capo degli scalatori di una squadra giapponese apprese da un collega cinese, tale Wang Hongbao, che durante la spedizione del 1975 a quota 8100 era stato rinvenuto il  <<corpo di un inglese>. Purtroppo il giorno seguente una valanga travolse la squadra con i due scalatori: quello cinese scomparve in un crepaccio, mentre il giapponese riuscì a fermarsi con la piccozza sull'orlo del crepaccio. Noel Ewart Odell tornò sull'Everest nel 1938 con un'altra spedizione inglese; consulente di industrie petrolifere e minerarie, insegnò geologia in varie università fra cui Harvard e Cambridge. Si spense il 21 febbraio 1987 all'età di 97 anni. Nel 1999 una spedizione inglese partì per l'Everest con due precisi obiettivi: trovare i corpi di Mallory ed Irvine e recuperare almeno una macchina fotografica. Come riferimenti per il percorso di ricerca furono considerati: il tracciato sulla cresta Nord-Est intrapreso dai due alpinisti, il punto dove fu trovata la piccozza di Irvine nel 1933, il luogo dove era il campo cinese del 1975 e forse quel <<corpo di un inglese>> [schema percorso di ricerca]. Alle 11:45 locali del 1° Maggio — a 8155 metri di quota — Conrad Anker individuò un corpo che sembrava Irvine. In seguito fu appurato che era Mallory: il cadavere, a faccia in giù, sembrava di marmo poiché l'intemperie e l'aria gelida l'avevano mummificato. Fu chiaro che l'alpinista era morto per le conseguenze di una caduta. I traumi sul corpo non erano gravi, se fosse caduto dalla cresta - trecento metri sopra - si sarebbe minimo sfracellato. Non c'erano bombole d'ossigeno, Mallory non portava gli occhiali da ghiacciaio e la corda legata alla sua cintola era recisa. In tasca non aveva la macchina fotografica e curiosamente nemmeno la foto della moglie che egli voleva lasciare sulla cima della montagna. Dopo una breve funzione funebre la salma fu seppellita sul posto con del pietrisco. Gli scalatori cercarono anche il corpo di Irvine, ma invano. Il 18 Maggio due scalatori della spedizione trovarono due bombole d'ossigeno vicino al primo gradino: erano quelle di Mallory ed Irvine [vedi immagine schematica]. Nello stesso giorno Conrad Anker ed un compagno arrivarono al secondo gradino. Anker provò a scalare l'ostacolo alto sei metri senza l'usare la scala metallica; ma non ci riuscì perché la sfiorò. L'11 Novembre 1999 la National Geographic Society annunciò che l'altezza dell'Everest era precisamente 8.849,87 metri. Sembra che la montagna dal 1992 al 2004 si sia spostata di 58 cm verso nord-est per le spinte delle placche tettoniche. L'8 Ottobre 2005 il direttore dell'Ufficio di Stato cinese per la cartografia ha annunciato che l'altezza dell'Everest al 18 Luglio 2005 era di 8.844,43 ± 0,21 metri. Sempre Conrad Anker ha organizzato e guidato l'Altitude Everest Expedition 2007 con lo scopo di chiarire il mistero dell'assalto alla vetta del 1924 e magari trovare il corpo di Irvine; la ricerca è stata infruttuosa come nelle precedenti del 1986, 1999, 2001, 2004 e 2005. Nel Gennaio 2010 con una sofisticata indagine (il "microscopio trinoculare") su fotografie aeree riprese nel 1984, Tom Holzel sembra che abbia scoperto il corpo di Irvine. A quota 8.425 fra le rocce della "fascia" (dove il cinese Xu Jing disse dire aver visto il 24.05.1960 il <<corpo di un inglese>>), grazie alla trasformazione delle immagini da due a tre dimensioni, spunterebbe un corpo lungo 180 cm. L'annuncio [vedi pagina web d'approfondimento] è stato dato il successivo 14 Febbraio. Holzel che nel 1999 fondò il “The Andrew Irvine Search Committee” sta cercando gli sponsor per una spedizione che dovrà raggiungere il corpo di Irvine e magari trovare la macchina fotografica con dentro... Aggiornamento del 23.05.2010: una spedizione verso l'Everest per trovare il corpo di Irvine è stata organizzata ed è sul "posto"; l'alpinista australiano Duncan Chessell ha dichiarato che nella sua ascesa verso la vetta cercherà il corpo di Irvine sul versante del North Col [leggi qui per saperne di più].

 

LUGLIO

« Non preoccupatevi, non pistola è scari.. »

TERRY ALAN KATH - chitarrista e cantante

Chicago, 31.01.1946

Woodland Hills - Malibù (Los Angeles), 23.01.1978

 incidente/suicidio?, ferita da colpo di pistola alla testa  RIP link

Alla fine di una festa tenuta a casa di un amico, il chitarrista era sicuramente ubriaco e probabilmente sotto l'effetto di droghe. Dato che era pure un fanatico di armi, Kath stava "giocando" stile cowboy con una calibro 38. Il proprietario della pistola, il suo amico, gli disse di smettere. Kath sapeva la pistola era scarica, se la mise alla testa, premette il grilletto e naturalmente non successe nulla. Ma poi prese in mano anche una 9 mm automatica, sempre di proprietà dell'amico. A questo punto le persone presenti, compresa la moglie di Kath, gli urlano di fermarsi. L'uomo in effetti mise la sicura, ma non si ricordò che un'arma automatica come la 9 mm ha comunque il colpo in canna. Quando premettere il grilletto della pistola, puntata alla sua tempia, successe l'inevitabile: partì un colpo e la morte sopraggiunse istantanea.

 

AGOSTO

« Viva l'Italia! »

ALBERTO LA ROCCA - carabiniere {medaglia d'oro al Valor Militare nel 1964}

A. Sora (Latina), 12.06.1924

VITTORIO MARANDOLA - carabiniere {medaglia d'oro al Valor Militare nel 1964}

A. Cervaro (Frosinone), 24.08.1922

FULVIO SBARETTI - carabiniere {medaglia d'oro al Valor Militare nel 1964}

A. Nocera Umbra (Perugia), 22.09.1922

W. Fiesole[Piazza Mino da Fiesole] - Firenze, 12.08.1944 20:30

 fucilazione

Il 10 Luglio gli autoblindi americani di Patton ed i soldati di Montgomery sbarcarono in Sicilia. Alle 17 del 24 Luglio presso Palazzo Venezia a Roma si riunì il Gran Consiglio del Fascismo per discutere l'ordine del giorno Grandi. Alle 2 del 25 Luglio l'odg fu approvato con 19 voti a favore e 7 contrari; alle 16 Mussolini si recò come al solito a Villa Savoia per conferire con il re. Proprio Vittorio Emanuele III in mattinata aveva firmato il decreto che nominava il generale Pietro Badoglio (1871-1956) capo del governo con pieni poteri militari. Appena uscito dalla residenza reale, Mussolini fu preso in consegna dai Regi carabinieri per "proteggere la vostra persona" (ordine del re). L'ex duce venne poi trasferito a Ponza, isola della Maddalena ed infine a Campo Imperatore sul Gran Sasso. Alle 17 del 3 Settembre a Cassabile (Siracusa) il governo italiano firmò l'armistizio con gli Alleati con decorrenza di cinque giorni. Alle 19:45 dell'8 Settembre Badoglio alla radio italiana annunciò la resa incondizionata e la cessazione di ogni ostilità verso gli Alleati. Dalle 20:30 i paracadutisti tedeschi, aviotrasportati dalla Francia, presero posizione a Pratica di Mare (Roma). All'alba del 9 Settembre, Badoglio e la famiglia reale si trasferirono da Roma a Brindisi, già liberata. Alle 14:30 nella capitale fu fondato il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), praticamente da quel giorno iniziò la Resistenza. Infatti secondo l'annuncio di Badoglio « [...] ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forza italiane, che tuttavia reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi provenienza [...] ». Alle 16 del 10 Settembre l'esercito italiano in difesa di Roma si arrese alle truppe guidate da Albert Kesserling (1885-1960). Il 22 Gennaio 1944 gli Alleati sbarcarono ad Anzio (Roma), ma non raggiunsero la capitale fino al successivo 4 Giugno. Ad inizio Agosto le formazioni partigiane stavano per liberare Firenze. Nella caserma C.C. di Fiesole erano rimasti solo i tre carabinieri, che facevano già parte del movimento di resistenza dell'Arma. Intanto il tenente delle SS Hans Hiesserich prese in ostaggio dieci civili scelti a caso minacciando la loro fucilazione in caso di sabotaggi, attentati o resistenza. Gli ostaggi furono rinchiusi nel sottoscala dell'albergo Aurora di Fiesole. I tre carabinieri, avvertiti da un messaggio del loro superiore (il vicebrigadiere Amico scappato alla cattura dei tedeschi), dovevano abbandonare la caserma sennò rischiavano la deportazione. Così la notte dell'11 Agosto i tre militi seppellirono le armi della caserma e cercarono di raggiungere Firenze. Ma i posti di blocco tedeschi avevano circondato la zona. Così i tre ragazzi si nascosero nella zona archeologica di Fiesole, nelle colline sopra Firenze. A mezzogiorno del 12 Agosto, saputo della scomparsa delle armi e della caserma vuota, Hiesserich andò su tutte le furie. Se entro poche ore i tre carabinieri non si fossero fatti avanti, allora gli ostaggi sarebbero stati fucilati. Alle 15:30 i tre carabinieri si presentarono al Comando delle SS, presso Villa Martini a Fiesole. Hiesserich li interrogò per ore perché voleva notizie sull'organizzazioni partigiane della zona. Ma i tre militi si erano semplicemente presentati per la salvezza dei dieci ostaggi. Alle 19:30 il tenente delle SS ordinò la fucilazione dei tre "banditi", che nel frattempo erano stati chiusi in un vano sotterraneo vicino al sottoscala dove erano i dieci civili. Hiesserich liberò gli ostaggi e costituì il plotone di esecuzione. Alle 20:15 i tre carabinieri furono fatti uscire e poi allineati al muro di cinta della villa. Appena prima che i soldati tedeschi sparassero, uno dei tre militari pronunciò quelle ultime parole. Nonostante che tutti i ponti (eccetto Ponte Vecchio) fossero stati distrutti, il 13 Agosto gli Alleati attraversarono l'Arno. Il 31 Agosto venne liberato l'ospedale di Careggi ed infine il 1° Settembre fu la volta di Fiesole. Ormai del plotone di esecuzione e sopratutto di Hans Hiesserich si è persa ogni traccia. Nemmeno dall'“Armadio della vergogna, scoperto nel Palazzo Cesi (sede della Procura generale militare a Roma) nel Maggio 1994, è emerso alcun elemento utile.

 

SETTEMBRE

« Perché piangete; credevate che fossi immortale? »

LOUIS-DIUDONNÉ CAPET (Luigi XIV, Re Sole) {sposato, due figli}

re di Francia e di Navarra dal 14.05.1643 al 01.09.1715

A. Château-Neuf di Saint-Germain-en-Laye (Parigi), 05.09.1638 11:11

W. Versailles - Parigi, 01.09.1715 08:15

 cancrena alle gambe  RIP link

La parola <<diudonné>> in francese significa "dono di Dio". Il successore al trono fu battezzato così perché nacque nel 23° anno di matrimonio di Luigi XIII (1601-43) e Anna d'Austria (1601-66). Per la cronaca, la coppia reale ebbe un altro figlio: Filippo nato nel 1640 e morto nel 1701. Luigi XIV fece costruire la nuova residenza reale a Versailles, una località a 23 km da Parigi. Il 6 Maggio 1682 la famiglia reale si sposto nella nuova reggia; così fu abbandonata la città poco fuori Parigi, Saint-Germain-en-Laye, che era residenza reale dal 1124. Inoltre Versailles divenne capitale del Regno di Francia. Parigi tornò ad essere la capitale della Francia il 6 Ottobre 1789.

 

OTTOBRE

« Tornerò »

ultima dichiarazione

AILEEN CAROL PITTMAN

(Sandra Kretsch, Susan Lynn Blahovec, Lee Blahovec, Cammie Marsh Greene, Lori Christine Grody)

A. Rochester (Michigan: Usa), 29.02.1956

W. Starke [Florida State Prison], 09.10.2002 09:47

 esecuzione della sentenza di morte, iniezione letale

Il 14 Novembre 1955 Diane Wuornos (nata il 12.08.1939) e Leo Pittman (1937) si separarono dopo appena un anno e mezzo di matrimonio. La coppia aveva un figlio di nome Keith (nato nello stesso anno) e Diane era inattesa del secondo. Ad inizio 1960 la ragazza-madre lasciò i figli Keith e Aileen ai nonni materni, Lauri e Britta Wuornos; il successivo 18 Marzo i coniugi Wuornos adottarono legalmente i due bambini che andarono ad abitare con loro a Troy nel Michigan. I genitori adottivi di Aileen e Keith avevano problemi: Britta beveva troppo e Lauri era violento e severo tanto da picchiarli con la cinghia; anni dopo Aileen disse che addirittura il padre/nonno abusava di lei. Il 2 Giugno 1967 dopo un'esecuzione nello stato del Colorado iniziò una moratoria non ufficiale su tutto il territorio americano. Il 30 Gennaio 1969 Leo Arthur Pittman fu trovato impiccato, forse suicida, nella sua cella del Lansing Correctional Facility. Da anni girava i manicomi e le prigioni del Kansas e Michigan per problemi mentali e molestie ai bambini. Intanto la famiglia adottiva versava in gravi condizioni di povertà tanto che Aileen cominciò a prostituirsi per sigarette, droga, alcool. A 12 anni scoprì di essere stata adottata: quelli che credeva i suoi genitori in realtà erano i suoi nonni materni. Nel 1970 la ragazza rimase incinta e fu trasferita in un istituto specializzato di Detroit. Il 23 Marzo 1971 partorì un bambino, che verrà subito adottato e non se ne saprà più nulla. Il 7 Luglio 1971 Britta Wuornos morì all'età di 65 anni per insufficienza epatica. A detta di Diane, era stato il padre ad uccidere la consorte. Comunque la donna tornò per riprendersi i figli e li portò con sé in Texas. Aileen non seguì la madre, lasciò la scuola e cominciò a girare facendo autostop per muoversi e la prostituta per vivere. Il 29 Giugno 1972 la Corte Suprema degli Stati Uniti valutando il caso "Furman Vs. Georgia" giudicò che la pena di morte violava l'ottavo emendamento. Praticamente era una pena "crudele e inusuale" perché le giurie decretavano sentenze <<arbitrarie e capricciose>>. Per effetto di questo giudizio, tutte le 629 persone condanne a morte in 32 stati si "salvarono". Comunque la Corte Suprema non emise un giudizio unanime: votò 5 a 4. In particolare, due giudici affermarono che la pena di morte era incostituzionale sotto qualsiasi punto di vista e tre che lo era per il metodo con cui veniva applicata. Il 1° Maggio 1974 la ragazza fu arrestata in una città del Colorado. La polizia la fermò mentre guidava ubriaca e sparava dal finestrino con una pistola calibro 22. Lasciò il nome falso di Sandra Kretsch e scappò prima del processo. Il 12 Marzo 1976 Lauri Jacob Wuornos si uccise a Avon, Michigan; aveva 65 anni. Il 4 Maggio Aileen si sposò con Lewis Fell, un uomo benestante di 69 anni. Ma la ragazza lo picchiava perché voleva più soldi. Dopo un solo mese Fell ottenne un'ordinanza restrittiva verso la giovane (e manesca) moglie. In seguito all'uomo fu concesso il divorzio e quindi il matrimonio fu annullato. Il 2 Luglio la Corte Suprema degli Stati Uniti, valutando il caso “Gregg. Vs. Georgia, ribaltò 7 a 2 il giudizio del 1972. La pena di morte non violava l'ottavo emendamento perché, nella fattispecie, quella giuria aveva deciso sulla base di una discrezionalità "accorta e guidata". Quindi la pena di morte poteva essere di nuovo applicata negli stati (come la Florida) dove era precedentemente prevista. Il 13 Luglio la polizia locale arrestò Aileen in una città del Michigan: aveva tirato una palla da biliardo in testa ad un barista. Il 17 Luglio Keith Wuornos morì per un tumore alla gola e lasciò alla sorella i 10.000 $ pagati dall'assicurazione per la polizza vita. Il 4 Agosto Aileen sistemò i suoi debiti con il popolo del Michigan pagando una multa di 105 $ invece che finire in galera. Meno di due mesi dopo, avendo speso tutti i soldi dell'assicurazione, Aileen si trasferì in Florida. Il 17 Gennaio 1977 Gary Gilmore fu fucilato in una prigione dell'Utah. Il 25 Maggio 1979 ripreso l'esecuzioni capitali in Florida; l'ultima — sempre per elettrocuzione — risaliva al 12.05.1964. Aileen fu arrestata per una rapina a mano armata il 20 Maggio 1981 in un negozio di merci usate a Edgewater (Florida). La condanna al carcere fu emessa il 4 Maggio 1982; la donna tornò in libertà il 30 Giugno 1983. Ma poi seguirono altri arresti tutti in Florida: il 01.05.1984 (spaccio di assegni falsi in una banca), 30.11.1985 (sospetto furto di una pistola e munizioni - Aileen usò il nome di una sua zia: Lori Grody), 10.12.1985 (guida senza patente), 04.01.1986 (furto d'auto, resistenza all'arresto, falsa testimonianza, presenza nella macchina rubata di una calibro 22 e munizioni - questa volta usò il suo vero nome), 02.06.1986 (minacce con una pistola ad un "cliente" per 200 $), 09.06.1986 (eccesso di velocità ; nome usato: Susan Blahovec). Qualche giorno dopo, Aileen incontrò in un bar per omosessuali di Daytona la ventisettenne Tyria Moore e se ne invaghì. Ma i guai con la giustizia continuarono: il 04.07.1987 la polizia di Daytona Beach fermò Tina Moore e Susan Blahovec per fargli delle domande. Erano sospettate di aver colpito un uomo con una bottiglia di birra. Il 23.07.1988 le due donne furono accusate di aver "vandalizzato" un appartamento di Daytona Beach. Aileen continuò a battere le interstatali della Florida e teneva una pistola calibro 22 nella borsetta. Il 13 Dicembre 1989 il cadavere di un uomo fu trovato in un boschetto vicino all'Interstatale 15 nella conta di Volusia (vicino Daytona). Il corpo presentava tre colpi di calibro 22 al petto. Fu identificato come un uomo di 55 anni che era partito il 30 Novembre sulla sua Cadillac (ritrovata a Ormond Beach nei primi di Dicembre). Il 5 Maggio 1990 nella contea di Brooks (Georgia), poco oltre il confine con la Florida, fu trovato il corpo nudo di un uomo bianco di mezza età. Anche lui era stato ucciso con sei colpi di una calibro 22. Ma la polizia non riuscì ad identificarlo e così il caso fu archiviato come omicidio di persona sconosciuta (per convenzione John Doe; Jane Doe se donna). Naturalmente la polizia di Brooks non sapeva nulla dell'omicidio a Volusia, già archiviato come insoluto. Il 1° Giugno fu trovato un altro corpo nella contea di Citrus in Florida. Anche questo cadavere nudo presentava sei ferite da calibro 22. La polizia riuscì ad identificarlo: era un camionista di 43 anni scomparso sull'Interstatale 75 il 19 Maggio. Il suo camion era stato ritrovato parcheggiato e senza libretto il 25 Maggio a Marion (sull'interstatale 75). Dato che Citrus è a centinaia di km da Daytona nessuno mise in relazione gli omicidi. Secondo una criminologa consultata dalla polizia, gli omicidi non erano stati commessi per rapina e forse l'assassino era una donna. Il 6 Giugno non lontano dall'Interstatale 75 nella contea di Pasco (48 km da Citrus) fu trovato il cadavere nudo di un uomo. Anche lui era stato ucciso con nove colpi di calibro 22. La polizia riuscì ad identificarlo grazie al ritrovamento della sua macchina vicino Marion. Era un quarantenne scomparso una settimana prima mentre si dirigeva a Tampa. Il 30 Luglio un uomo di 50 anni scomparve lungo l'Interstatale 19. Lavorava come autista per una piccola fabbrica e doveva rientrare il 1° Agosto. Il suo camion fu trovato dallo sceriffo della contea di Marion lungo l'Interstatale 19. Il corpo dello scomparso venne scoperto per caso il 4 Agosto in un boschetto a 13 km dall'auto. Anche quest'uomo era stato ucciso con una pistola calibro 22: un colpo al petto ed uno alla schiena. L'11 Settembre scomparve un investigatore di 53 anni abitante a Ocala. Il corpo crivellato da sette colpi di pistola calibro 22 fu trovato il 12 Settembre. La sua automobile senza targhe venne rintracciata il 19 Settembre in una vecchia stazione di servizio. Il 13 Ottobre le targhe ed alcuni effetti personali furono trovate a 119 km di distanza. Il 19 Novembre la polizia ritrovò il corpo di un camionista di 60 anni abitante a Merritt Island. Il cadavere era nudo e presentava ferite (tre alla schiena e una alla testa) inferte con la solita calibro 22. I vestiti e la macchina dell'uomo furono trovati il 24 Novembre in due contee vicine. Il 30 Novembre la polizia annunciò che c'era una serial killer sulle autostrade della Florida. Probabilmente era una prostituta che uccideva i suoi clienti. Comunque qualche "traccia" c'era già: il 4 Luglio 1990 due donne ebbero un incidente con la propria macchina e la lasciarono sul posto. Spuntò fuori che la macchina apparteneva ad un uomo scomparso il precedente 7 Giugno in Florida. Un venditore di roulotte disse di aver avuto a che dare con due donne, una bionda (Lee) e una mora (Tyra Moore). Erano le stesse che avevano guidato quella macchina incidentata il 04.07.1990. Sul cruscotto danneggiato fu trovata un'impronta insanguinata. La ricerca dei nomi per la mora si fermò a a Tyria Moore; mentre per la bionda gli alias non si contavano. Quell'impronta digitale trovata sull'auto incidentata fornì piste interessanti. Risultò che una certa Cammie Marsh Green il 6 Dicembre aveva venduto ad un banco dei pegni di Daytona il rilevatore radar appartenente alla vittima numero uno. Le leggi della Florida imponevano per la vendita ai banchi dei pegni la deposizione delle proprie impronte digitali. Cammie Marsh Gree impegnò anche la cassetta degli attrezzi della vittima numero tre. Il 7 Dicembre sempre Cammie Marsh Gree impegnò la fede nuziale dell'ultima vittima. I confronti incrociati portavano tutti alla donna arrestata il 04.01.1986 a Volusia: Aileen Carol Wuornos. La polizia predispose una task force per arrestarla. L'8 Gennaio 1991 due poliziotti in borghese intercettarono la donna in un pub di Port Orange (Florida). Il 9 Gennaio Aileen fu arrestata sfruttando il mandato di cattura per porto abusivo di armi emesso il 04.01.1986. Il 10 Gennaio Tyria Moore, che nel frattempo aveva lasciato Aileen, fu rintracciata a casa della sorella in Pennsylvania. Tyria accettò di collaborare perché aveva paura di essere uccisa dalla vendicativa ex compagna. Lei però sapeva poco sugli omicidi, l'unico modo era ottenere una piena confessione di Aileen. Da un motel in Florida, Tyria telefonò alla sua ex che era in carcere; la polizia ascoltò e registrò tutte conversazioni. Il 16 Gennaio la donna messa alle strette confessò agli investigatori cinque omicidi; ma negò di aver ucciso il 'John Doe' e il proprietario (ancora scomparso) della macchina incidentata il 04.07.1990. In ogni caso ribadì che si era difesa e vendicata da quei clienti che l'avevano picchiata, rapinata, violentata. Il 22 Novembre 1991 Aileen fu "adottata" da una signora appartenente alla setta dei cristiani rinati; così poté avere un collegio di avvocati. Tramite costei, Aileen cedette i diritti letterari e cinematografici della sua storia passata e futura. Il processo iniziò il 14 Gennaio 1992 e riguardò per motivi di strategia processuale solo la prima vittima. Gli avvocati difensori ritenevano che fosse più facile dimostrare la tesi della legittima difesa per un solo omicidio. La pubblica accusa sembrò accettare, ma poi calò un asso dalla manica: infatti nella legislazione della Florida è permesso introdurre prove di altri omicidi se queste possono servire a chiarire quello in corso. Quando furono presentate le confessioni video-registrate, la tesi di sette legittime difese consecutive cadde. Aileen disorientata si appellò su consiglio dell'avvocato almeno venticinque volte al Quinto Emendamento (Nessuno sarà tenuto a rispondere di un reato che comporti la pena capitale, o comunque infamante, se non per denuncia o accusa fatta da una grande giuria). Il 27 Gennaio la Corte si ritirò a deliberare, due ore dopo arrivò il verdetto oltre ogni ragionevole dubbio: colpevole di omicidio di primo grado. In Florida era/è prassi fare un processo separato per la condanna; così quattro giorni dopo il giudice, in accordo con le richieste della giuria, condannò l'imputata a morire sulla sedia elettrica. Aileen fu trasferita al Broward Correctional Institution di Fort Lauderdale. Nemmeno gli altri processi andarono bene: il 15.05.1992 e 05.02.1993 gli furono affibbiate cinque condanne a morte per altrettanti omicidi. Dato che il proprietario della famigerata macchina non era stato ancora trovato, non rientrò nel processo. Naturalmente nemmeno l'omicidio del 'John Doe' poteva essergli imputato. Aileen nei processi si era distinta per ingiurie, minacce e maledizioni verso il pubblico ministero, il giudice e la giuria. Tyria Moore dopo i processi non scrisse più lettere ad Aileen. Intanto per la condannata iniziò il rituale degli appelli ai vari organi di giustizia. L'esecuzioni splatter del 25.05.1997 (Pedro Medina) e 08.07.1999 (Allen Lee Davis) suggerirono allo stato della Florida di utilizzare un metodo alternativo alla sedia elettrica (lugubremente soprannominata 'vecchia scintillante'). Il 6 Gennaio 2000 il Senato della Florida decise che si poteva scegliere anche l'iniezione letale. Il 23 Febbraio un condannato fece la sua scelta alternativa e così si registrò la prima esecuzione con l'iniezione letale. Il 25 Giugno 2001 Aileen spedì una lettera alla Corte Suprema della Florida. La donna scrisse che odiava seriamente la vita umana e aggiunse che << ... vorrei uccidere ancora ... >>. Il governatore della Florida, John 'Jeb' Bush, ordinò una perizia psichiatrica. Così fu certificato che la donna era in grado di intendere e volere e quindi il suo desiderio di farla finita era sincero. Gli avvocati difensori obiettarono che la loro assistita era psicopatica e non sapeva quello che diceva/voleva. Il 5 Settembre 2002 l'esecuzione fu fissata per il successivo 9 Ottobre. Ma l'ordine esecutivo 02-262 del 25 Settembre impose al governatore una sospensione. C'era prima da stabilire una volta per tutte le reali condizioni mentali della condannata. Intanto il 29 Settembre Aileen fu trasferita nella FSP (Florida State Prison) situata in prossimità della città di Starke. Il 2 Ottobre 'Jeb' Bush — dopo aver letto il rapporto della commissione medica e valutato un'altra istanza della difesa — decise che: 1) la temporanea sospensione perdeva di valore perché la condannata <<aveva la capacità mentale di capire la natura della pena di morte e le ragioni per cui gli era imposta>> ; 2) l'esecuzione sarebbe avvenuta come previsto alle 09:30 locali del 9 Ottobre. Il giorno prima un produttore e regista intervistò la condannata. Così realizzò un documentario di 35' che diventò il film Aileen: life and death of serial killer [LINK] che uscì negli Usa il 09.01.2004 in un numero limitato di sale. Questo è stato il secondo film con protagonista Aileen, il primo era del 1992 sempre a cura dello stesso regista. Sempre l'8 Ottobre la Corte Suprema della Florida respinse l'ultimo appello. La condannata passò le sue ultime ore parlando con un amico d'infanzia e rifiutò l'ultima cena. Il 9 Ottobre si svegliò alle 05:30 di buon umore, collaborò con la "squadra della morte" e non oppose resistenza. Appena il cocktail mortale gli entrò in vena chiuse gli occhi e smise di respirare. Alle 09:47 Aileen Carol Wuornos fu dichiarata morta; era la decima donna americana — la seconda in Florida — ad essere "giustiziata" dal 1976. Il suo amico d'infanzia, Dawn Botkins, reclamò il corpo; secondo l'ultime volontà di Alileen, fu cremata e le ceneri disperse ai piedi di un noce a Fostoria, Contea di Tuscola (Michigan) dove era cresciuta. Il 29 Febbraio 2004 l'attrice sudafricana Charlize Theron (nata il 07.08.1975) vinse il premio Oscar® come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione di Aileen Wuornos nel film Monster. Dawn Botkins in un'intervista del 09.02.2004 [LINK] ha dichiarato che Tyria Moore dovrebbe essere in qualche parte dell'Ohio, dove vivono ancora i suoi genitori.

 

NOVEMBRE

« Tenno Heika banzai! »

[Lunga vita a sua Maestà Imperiale!]

Kimitake Hiraoka (Yukio Mishima dal 1941) - scrittore, poeta, regista e attore

A. Tokio [distretto di Yotsuya], 14.01.1925 21:00

W. Tokio [Quartier generale delle Forze di Autodifesa | Ichigaya], 25.11.1970 12:15

 lesioni all'addome autoinferte con una spada, decapitazione  RIP link

Alle 07:55 locali del 7 Dicembre 1941 gli aerei nipponici attaccarono la flotta americana di stanza a Pearl Harbor nelle Hawaii. L'8 Dicembre gli Usa e la Gran Bretagna dichiararono guerra al Giappone. Il 26 Luglio 1945 il presidente americano Truman (1884-1972), il primo ministro inglese Attlee (1883-1967) e via telegrafo il presidente cinese Chiang Kai-shek (1887-1975) firmarono una dichiarazione congiunta: se il Giappone non si fosse arreso avrebbe subìto "una immediata e completa distruzione". Due bombe atomiche furono sganciate da aerei americani il 6 e 9 Agosto sulle città di Hiroshima e Nagasaki. Il 14 Agosto l'imperatore Hirohito accettò i termini della dichiarazione di Potsdam. Inoltre venne costretto dall'autorità americane nello smentire pubblicamente la sua natura "non divina"; ciò fu un autentico choc per il popolo giapponese. Il 28 Agosto centocinquanta soldati atterrarono in Giappone, era la prima truppa americana a calcare il suolo nipponico. I rappresentanti del Giappone firmarono il documento di capitolazione il successivo 2 Settembre a bordo della corazzata Missouri ancorata nel porto di Tokio. La Costituzione giapponese fu scritta in nove giorni dalle forze d'occupazione americane. La sua emanazione avvenne il 3 Novembre 1946 e l'entrata in vigore il 3 Maggio 1947. L'articolo 9 prevedeva (e prevede) un esercito con il solo scopo di difendere il territorio nazionale da eventuali attacchi o invasioni esterne. Inoltre gli si vietava (e si vieta) ogni partecipazione militare a conflitti internazionale. Quindi il Giappone non poteva avere (e non ha) diritto di belligeranza; dal 1950 gli è concesso solo una forza di autodifesa (Jieitai). Il 28 Aprile 1952 l'occupazione militare delle forze alleate terminò in forma ufficiale. Nella primavera del 1967 Mishima ottenne il permesso speciale di divenire Allievo Ufficiale; serviva un permesso perché in Giappone non esiste un servizio militare obbligatorio. Il 5 Ottobre 1968 fondò un esercito privato: la Tate-no-kai (<<Associazione degli scudi>> alla lettera). I principi fondamentali di questo gruppo paramilitare erano: 1) la restaurazione della piena autorità dell'Imperatore ; 2) la lotta al comunismo ; 3) la legittimità al ricorso della violenza. Mishima si elesse capitano dei suoi massimo 100 adepti, dopotutto ne era il teorico e l'unico finanziatore; inoltre  ottenne il permesso di portare in pubblico una spada (katana) quando indossava la sua impeccabile uniforme. Di solito gli allenamenti avvenivano sul piazzale antistante la terrazza del Quartier Generale delle Forze di Autodifesa nella Base di Ichigaya, nel centro di Tokio. La sera del 24 Novembre 1970 Mishima portò la famiglia in un lussuoso ristorante; era la cena di commiato alla vita che nessuno naturalmente poteva prevedere. Alle 10 del giorno dopo telefonò a due amici giornalisti e gli disse di farsi trovare a Ichigaya. Alle 11 Mishima insieme al suo amante, il 25enne Masakatsu Morita, e tre "cadetti" (Hiroyasu e Masayoshi Koga, Masayoshi Ogawa) furono ricevuti dal generale Kanetoshi Mashita, Capo delle Forze Armate dell'Oriente. Lo scopo del gruppo era di realizzare un colpo di Stato che ristabilisse la divinità dell'Imperatore. Comunque fossero andate le cose, i due amanti si sarebbero uccisi secondo il suicidio rituale dei samurai (seppuku). Non sospettando nulla, i militari di guardia fecero entrare i quattro nella stanza del generale; questi a un certo punto della conversazione accennò alla spada che pendeva sul fianco dello scrittore e chiese se era vera. I quattro ufficiali della  scorta d'onore dissero che le spade — fabbricate nel XVI secolo dal maestro Kanemoto (conosciuto anche come ‘Seki no Magoroku’) — erano qualificate come "oggetti d'arte" e quindi potevano, anzi dovevano, portarle. Il generale mentre guardava ammirato le loro armi, fu immobilizzato sulla sedia. Subito accorsero dei soldati, ma vennero tenuti a distanza dalle spade; poi si barricarono nell'ufficio. Mashita chiese cosa volessero fare di lui, Mishima gli rispose che intendeva parlare a tutti i soldati, erano le 11:20. Infine gli comunicò che dopo il discorso avrebbe fatto seppuku. Dopo dieci minuti una folla venne fatta adunare nella piazza sottostante perché in caso contrario il Generale sarebbe stato ucciso. Alle 11:38 arrivò la polizia a sirene spiegate, alle 11:45 il primo elicottero sorvolò la base. Alle 12 esatte l'uomo salì su un balcone [foto] per leggere il suo "manifesto" davanti alle telecamere. Mentre parlava, i soldati sottostanti lo coprirono di urla e insulti. Dopo circa otto minuti Mishima e il suo compagno fidato Morita, ormai scoraggiati, si congedarono con tre «Tenno Heika banzai! ». Lo scrittore con la fronte stretta dall'hachimaki (la fascia della concentrazione e del sacrificio che lo impegnava a morire) si sbottonò l'elegante divisa disegnata da Tsukumo Igarashi, lo stilista personale di De Gaulle. Come voleva un preciso rituale, prese la spada corta (wakizashi) e si mise nella classica posizione giapponese (seiza), cioè in ginocchio con le punte dei piedi rivolte all'indietro. Mishima si fece un taglio sul ventre da sinistra a destra per 10 cm e poi affondò la lama di altri 5 cm. Vedendo che non riusciva a dare il taglio finale — quello verso l'alto — subentrò Morita. Infatti per evitare che il dolore sfigurasse il volto, era necessaria la decapitazione (kaishaku) inferta dal kaishakunin. Morita ci provò, ma preso dell'emozione sferrò dei fendenti imprecisi. Ci pensò Masayoshi ‘Furu-Koga’ a dare il colpo di grazia. Sconvolto, Morita decise anche lui fare harakiri ; anche stavolta M. Koga mise fine al bagno di sangue in un sol colpo. I due giovani rimasti si arresero senza opporre resistenza. Il giorno dopo si celebrò un funerale shinto, venne recitato il nembutsu e il corpo dello scrittore fu cremato. Il quotidiano di Tokio, “Asahi”, uscì con un enorme primo piano delle teste mozzate di Mishima e di Morita. Nel Marzo 1971 a Tokio si tenne il processo; i tre ex cadetti furono condannati a quattro anni di lavori forzati. Il 124° imperatore del Giappone Shōwa Tennō, noto in Occidente come Hirohito, si spense il 7 Gennaio 1989 all'età di 82 anni per un <<tumore ghiandolare all'apparato digerente>> (così riportò l'Agenzia della casa imperiale). Hiroyasu Koga scontò la pena inflitta, si sposò con la figlia del fondatore della Seicho-No-Ie e cambiò il suo cognome in Arechi. Adesso è un monaco in un meglio precisato tempio shintoista nell'isole Shikoku.

 

DICEMBRE

« Maledizione! Non provare a chiedere l'aiuto di Dio. »

alla sua governante che aveva iniziato a pregare ad alta voce

LUCILLE FAY LESUEUR (Joan Crawford, Billie, Cranberry) - attrice

A. San Antonio (Texas: Usa), 23.03.1905-06?-07?-08?

W. New York [451 East 14th Street], 10.05.1977 10:00 {certificato di nascita}

 cancro al pancreas  RIP link

Non potendo (o volendo?) avere figli, Joan Crawford adottò: nel Maggio 1940 Christina (nata l'11.06.1939), nell'Ottobre 1943 Christopher (nato il 15.10.1943) e nell'estate 1947 le gemelle Cynthia e Caty (nate il 13.10.1943). Il 13 Maggio 1977 venne aperto il suo testamento. A Christina e Christopher non andò nulla per <<motivi che loro conoscono bene>>, punto 11; invece alle gemelle Cynthia e Caty andarono 77.500 dollari ciascuna. Christina scrisse un libro — pubblicato nel 1978 — sulla sua vita da figlia adottiva. Il titolo era Mommie dearest (“Mammina cara” in Italia). Il 16 Settembre 1981 uscì anche il film Mommie dearest tratto dall'omonimo libro.

 

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