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 sabato 20 Maggio 2018, ore 14:30

Salve; le news sono oggi perchè la Pistoiese è stata eliminata nel primo turno dei playoff e quindi non ha potuto giocare il secondo turno, disputato martedì. Succede anche nelle migliori famiglie eheheh. A parte gli scherzi, oggi ai gazebi organizzati dalla Lega si potrà votare per il “contratto per il governo di cambiamento”. Tutti possono esprimersi, anche chi non è iscritto a differenza di un altro "partito democratico"... A proposito, stavolta preferisco passare oltre perchè sarebbe buona educazione non noiare e moribondi eheheh. Domani il mio coetaneo Matteo Salvini ed il più giovane Luigi Di Maio [classe 1986] saliranno al Quirinale per indicare il nome del premier che si tengono in pectore. La forma va rispettata: è il capo dello Stato che nomina chi il Presidente del Consiglio dei Ministri; la quarta carica istituzionale dirige la politica generale del governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri (articolo 95, comma 1). Il "metodo" seguito dai due leader è diverso rispetto al passato: prima il programma/"contratto" e poi i nomi; ma adesso quel nome va fatto. Chi sarà? Quasi sicuramente non uno dei due; la staffetta è stata ipotizzata visto che accadde nel 1987, ma erano altri tempi altra politica e altri politici... Sarà una personalità politica non certo un "tecnico", poco ma sicuro. A proposito, sembra iniziata la ‘guerra dello spread’: il differenziale fra Bund e Btp decennali è aumentato di qualche decina in pochi giorni; il livello di venerdì [165 punti base] non è certo paragonabile a quello che coincise con le dimissioni di Berlusconi, ma qualcosa cova sotto sotto specie dalle parti di Bruxelles... Intanto ‘accapatoio selvaggio’ ha voluto sbaragliare la situazione delicata del centrodestra con un'uscita delle sue: candidarsi a palazzo Chigi! La "riabilitazione" - ricevuta in tempi sospetti dal tribunale - mica gli basta, vuole tornare a governare perchè vede come dannoso, ovviamente per i suoi affari, un esecutivo. Il passo di lato lo fece confidando che le tutto finisse in malora per poi andare al voto, magari in autunno quando potrà usare un cavillo dell'immonda legge elettorale (presente anche nelle precedenti) per tornare in Parlamento. Ma adesso vede l'ex alleato pronto a governare con l'odiato Di Maio che ha difetti gravissimi: è incensurato, manca della laurea, ha iniziato a lavorare vendendo bibite allo stadio, sbaglia i congiuntivi, conosce poco la geografia ecc. ecc. Rompendo con Salvini spera di fare altrettanto con la Lega; dopotutto ha una diabolica capacità di cercare, ammansire e poi "comprare" quelli che lui definisce responsabili/venduti. I numeri dei due schieramenti politici, M5S e Lega, già dal 5 Marzo sono apparsi chiari: ~170 al Senato, ben 348 alla Camera dove il quorum è rispettivamente di 160 e 316. Ricordo che a Palazzo Madama non si è potuto raggiungere il plenum di 315 per colpa dell'immonda legge elettorale; un seggio, invece di finire ai M5S, resta vacante e non sarà assegnato. Considerando che Napolitano è ancora convalescente, i presenti al Senato potranno essere 314 (eletti) + 5 (senatori/ici a vita). Solo chi è in malafede, o un ebete come ‘don Babbeo’, può negare i numeri di questo possibile esecutivo; se ci sarà un attacco guidato da ‘testa d'asfalto’ avverrà in Senato, poco ma sicuro. Il Presidente della Repubblica ha comunque fatto sapere, ovviamente in maniera indiretta, che chi andrà a guidare i dicasteri non dovrà essere antieuropeista; ricordo che Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri (articolo 92, comma 2). Ad oggi il Capo dello Stato ha seguito l'iter per la formazione dell'esecutivo senza farsi prendere dal "protagonismo" dell'emerito predecessore. Ma a quasi tre mesi dall'elezioni un esecutivo deve pur farsi; così dopo aver concesso altri giorni per l'accordo fra Lega e M5S, ha posto domani come ultimo giorno. Se non dovesse uscire una ‘fumata’, allora sarà nominato un "governo del Presidente"/"esecutivo di tregua" che come prassi dovrà ottenere la fiducia ad entrambe le Camere. Quasi sicuramente non l'otterrebbe visto i numeri: il Pd pure con l'appoggio del centro destra (senza la Lega) avrebbe al massimo 130 voti al Senato e 246 alla Camera... Si andrebbe quindi all'urne forse in autunno o nel Maggio 2019 insieme all'elezioni europee. Tale capolavoro è ascrivibile alla ‘legge Rosato’ - votata da Pd, Lega, Fi - anche con l'uso di fiducie e "tagliole anti-ostruzionismo". Ricordo a lor signori/e che le leggi elettorali dovrebbero nascere e poi approvarsi in Parlamento; il Governo meno c'entra, meglio è... Ma che volete sperare da un esponente dell'attuale opposizione, e padre legislativo, che alla luce dei risultati dell'urne disse: <<La legge elettorale ha avvantaggiato le forze più grandi e ha aiutato la governabilità>>? Non volendo scrivere altro, chiudo con l'ultime due fotogallery atlantiche settimanali [sabato 5-venerdì 11 e sabato 12-ieri]. Domenica scorsa la Fiorentina ha praticamente rifiutato la qualificazione all'Europa League. C'è da considerare che lo scontro diretto Atalanta-Milan, settima contro sesta, è stato posticipato alle 18 invece che giocarsi in contemporanea. Complimenti davvero. L'inizio di gara sembrava promettente visto che dopo qualche minuto Veretout sparava alle stelle un pallone in area piccola. Con il trascorrere del tempo, è parso evidente come i giocatori "sentissero troppo la partita". Inoltre le scelte di Pioli sono sembrate discutibili: Dabo in panca, Eysseric dal 1’ ecc. ecc. Gli isolani dovevano solo vincere e così è stato al 37’: "calcio d'angolo corto"/punizione vicina alla linea di fondo, palla tesa nel mezzo, Sportiello rimane fermo, Biraghi si dimentica di Pavoletti e questi può incornare nella porta sguarnita! Lo scrivo subito: i giocatori non hanno mai impegnato seriamente il portiere Cragno; così sono trascorsi dieci minuti del primo tempo, 45’ del secondo e ben sei di recupero. Pioli ha provato con dei cambi, ma ancora una volta Falcinelli e Gil Dias sono risultati non pervenuti. Il Cagliari ha avuto un paio di occasioni per il raddoppio (vedi Farias); "sapientemente" i giocatori isolani sono riusciti a guadagnare minuti preziosi con infortuni da rimanere in terra o crampi improvvisi; il birbante di Cragno anche se ammonito avrà perso cinque minuti con i suoi rinvii a rallentatore. La "colpa" è stata anche dei gigliati che non erano davvero in giornata e si sono opposti il giusto. La gara è terminata con l'espulsione di Veretout per un'entrataccia volontaria da dietro. Ne è nata una rissa da saloon come non si vedevano da anni con tutti in campo, anche i componenti della panchina. Al rientro negli spogliatoi i giocatori se le sono promesse mentre i circa 400 tifosi isolani festeggiava per una salvezza, passata da quasi impossibile a fattibile. Se vinceranno con l'Atalanta sarà fatta e questo è un rammarico per i viola; infatti l'X/‘biscotto’ fra orobici e rossoneri ha qualificato entrambi per l'Europa League. E' stato il "pregiudicato sportivo" Masiello al 92’ a suggellare la fine di quasi tutte le possibilità. Ne resta solo una: vincere con almeno 3-4 gol di scarto a San Siro e nel contempo sperare che il Cagliari batta con medesima differenza reti gli orobici. Ma ormai è andata: i viola non ne hanno più; dopo il 4 Marzo poteva sciogliersi come neve al sole, sono riusciti a compiere un'impresa con quel filotto di vittorie ma poi... Prossima gara, ultima di questo "campionato a parte per i gigliati": Milan (61,sesto)Fiorentina(57,ottava)5-1highlightsmatch report│"pagelle"│alle 18, trentottesima giornata/ultima di ritorno [ match programprogrammazione televisiva].  La Pistoiese ha steccato clamorosamente la gara di playoff in casa della Carrarese; i marmiferi si sono imposti con una manita. Il primo tempo è iniziato con il brutto infortunio capitato a Zullo; Indiani dovendo scegliere un sostituto ha optato per Nossa, dopotutto già aveva fatto capire di voler difendere lo 0-0 schierando Ferrari unica punta. Faccio altresì notare che la Pistoiese per passare al secondo turno doveva vincere, e basta... L'inizio degli orrori è stato un intervento scellerato, scomposto, inutile di Mulas su un avversario appena entrato in area. L'arbitro ha assegnato il calcio di rigore, ma senza ammonire il giocatore che meritava minimo il cartellino se non il rosso diretto. Prima di poter battere il penalty è stato necessario soccorrere il giocatore e ci sono voluti svariati minuti prima che potesse uscire dal campo e poi rientrare. Il tiro del gialloblu è stato radente, ma non precisissimo tanto che Zaccagno quasi sfiorava la sfera. Comunque gli arancioni sono andati vicini al pareggio con un bel tiro di Ferrari, parato con difficoltà dal portiere locale. Ma il 2-0 della Carrarese ha troncato ogni velleità di riscossa; è stato un eurogol da distanza siderale dove il portiere... Infine al 43’ è arrivato il 3-0 e quindi la gara si è chiusa. Nella ripresa gli arancioni sono sprofondati subendo il 4-0 e 5-0. Indiani non sapendo più che fare ha messo Surraco e De Cenco; il primo è dovuto poi uscire per un brutto infortunio, il secondo ha continuato a giocare nel solito modo indisponente. Le centinaia di tifosi arancioni che avevano occupato il settore ospiti a fine gara lanciato cori alla squadra della serie "VERGOGNATEVI" e "ANDATE A LAVORARE". Come biasimarli? Si può uscire al primo turno dei playoff in casa della meglio piazzata; però bisogna almeno giocarsela. Invece il tecnico, ma anche i giocatori, partivano già non vincenti... Al 99% Indiani non sarà l'allenatore della prossima stagione nonostante abbia un altro anno di contratto. La decisione sarà presa entro il mese quando l'acque si saranno calmate; il presidente Orazio Ferrari volendo affrontare il tecnico è stato fermato dal figlio e dice gli abbia rifilato uno schiaffo. Vediamo come procederà la situazione nelle prossime settimane. Ci si ribecca a fine mese visto che la cadenza delle news da oggi sarà "estiva", cioè ogni quindici giorni circa. A presto e un buon onomastico a chi si chiama Rita come ‘la santa delle cause impossibili’.

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