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Giovedì 13 Novembre 2008, ore 19:30

Anche stavolta non ci sono particolari novità da riferire sulle 300 pagine (e passa) che compongono il mio sito. Il valore degli accessi unici alle pagine, per quelle con almeno 500 visite al 27 Ottobre, saranno quanto prima reinseriti. Già una decina li avevo inseriti poco dopo la reinstallazione del database per il mio PHP-Stat, ormai andato in malora. Sicuramente nella prossima sessione di cazzeggio del sabato, 'Kappa' mi indicherà come addentrarmi nel pannello di controllo del mio spazio disco Altervista. Infatti io non ci capisco un accidente e non vorrei provocare altri danni... eheheh. In questi giorni ho avuto modo di integrare il testo relativo all'ultima frase che Yukio Mishima pronunciò il 25.11.1970 verso i soldati del Quartier generale delle Forze di Autodifesa a Tokio. Dopo essere fischiato e insultato, Mishima fece seppuku (noto in Occidente come hara-kiri) come il rituale — non Dio — comanda. Se volete saperne di più basta cliccare su 'ultima frase' oppure andare su questa pagina. Passando ad altro, vorrei segnalarvi un stramaledetto trojan che dalla Rete può impestare i sistemi operativi Windows®. Io l'ho beccato non so come ieri sera quando sulla tray bar in basso a destra è apparsa un'iconcina con un messaggio fasullo (vedi questo screenshot). Il "cavallo di Troia" Win32/Kryptik.BN fa in modo che il sistema sembri infettato da uno spyware e poi cerca di scaricare un non meglio precisato anti-spyware (screenshot). Meno male che è intervenuto il mio antivirus sennò vai a sapere quale obbrobrio sarebbe stato scaricato. Comunque per togliere l'"infezione" mi è toccato fare una scansione approfondita e perdere un paio d'ore. Mannaggia a chi ha inventato codesto virus; gli venga la tosse canina, i gattoni e la sciolta... eheheh Infine vorrei segnalare che da ora in avanti correggerò i (purtroppo) tanti errori ortografici che impestano le pagine del sito. Come riferimento avrò il libro "Ortografia pratica dell'ITALIANO dalla A alla Z" della Hoepli. Sarà un'opera — se così posso definirla — lenta, continua, silente; se mi date delle indicazioni tipo "si scrive chiacchiere non chiacchere testa di ..." ne sarò felice. Io vorrei cercare di migliorare i contenuti di questo sito; dopotutto non è solo mio, ma anche di voi utenti che numerosi lo visitate ogni giorno. Dopo questo bislacco "appello", non avendo altro da scrivere, passo alla prossima sezione. ¬ ® Il telescopio orbitante della NASA Chandra, denominato anche AXAF (Advanced X-ray Astrophysics Facility), osservando il cielo nei raggi X — quale è la sua missione — ha prodotto la prima immagine "chiara" (clear) della Nebulosa del Granchio. Non utilizzando alcun filtro, il rilevatore ACIS [descrizione | sito a cura del MIT Center for Space Research] ha potuto rendere evidente i "confini" della nuvola di vento di raggi X emessa dalla pulsar all'interno. Questa stella di neutroni, molto magnetizzata e in rapida rotazione, [vedi il punto al centro della nebulosa] crea l'anello interno di raggi X che potrebbe essere l'onda d'urto. Riportando ciò che è scritto in questa pagina web, " La combinazione di (1) rapida rotazione e (2) forte campo magnetico genera (a) un intenso campo elettromagnetico che crea getti di materia ed antimateria che fuoriescono dai poli nord e sud della pulsar, e (b) un intenso vento che scorre nella direzione equatoriale ". I due telescopi spaziali Hubble e Spitzer avevano già ripreso la Nebulosa rispettivamente nel visibile [mosaico d'immagini] e nell'infrarosso [immagine]. Facendo un confronto, anche un "profano" tipo me può notare l'invisibilità di quei confini della pulsar. Proprio qualche giorno fa combinando l'immagine ripresa da Chandra e il mosaico di Hubble si è potuto creare questa spettacolare sovrapposizione. Prima di passare oltre fatemi scrivere qualcosa su questa particolare nebulosa e la pulsar lì racchiusa; il 4 Luglio 1054 sui cieli dell'emisfero boreale all'improvviso apparve una stella molto luminosa, anche più di Venere. Si poteva vedere anche ad occhio nudo e rimase tale per circa due anni per poi scomparire lentamente. Gli astronomi cinesi del'epoca registrarono questo insolito fenomeno che si può ritenere uno dei primi descritti e tramandati dall'uomo. Solo nel 1731 fu scoperta al telescopio da John Bevis e catalogato come primo oggetto da Charles Messier nel suo omonimo catalogo. M1 — così fu/è catalogata — è ciò che rimane di una supernova esplosa 6500 anni prima di essere osservata, cioè nel 5400 AC. Naturalmente la distanza dalla Terra è presto detta: appunto 6500 anni luce (anche se alcuni fonti indicano 6300 oppure 7000). I gas prodotti da questo botto cosmico hanno creato una nebulosa — formata anche da polveri — che dal 1054 si è espansa per almeno tre, forse sei, anni luce! Si stima che la velocità di espansione sia di 1.500 km/s e la massa della Nebulosa di 4,6 ± 1.8 milioni di masse solari. Solo nel 1968, un anno dopo la scoperta della prima pulsar, venne compreso che al centro della Nebulosa del Granchio (chiamata così per il suo aspetto vagamente simile al crostaceo) c'era/è una stella di neutroni. Per la cronaca la stellina rotante e "pulsante" [vedi GIF] ha un diametro di 10 km e ruota alla frequenza di 1/3 Hz, cioè una rotazione ogni 0,333 secondi. / Sul sito del JPL per la missione NASA/ESA/ASI Cassini, in una specifica sezione, sono state pubblicate alcune immagini realizzate nel fly-by di Encelado dello scorso 31 Ottobre [dettagli]. Dopo 95 giorni la navicella ha compiuto il 46° sorvolo ravvicinato di Titano, il secondo della missione estesa “Equinox”. Anche se a questa pagina troverete tutti i dettagli, vi rammento i dati essenziali sul fly-by: 17:35:23 UTC di lunedì 3, 1631 km di altezza, velocità relativa di 6,3 km/s. Il sito del JPL per la missione come sempre ha previsto una specifica immagine. Prima di passare oltre permettetemi di segnalarvi queste immagini riprese a suo tempo da Cassini: Teti quasi "eclissata" da Saturno (25.09.2008 | distanza 113.000 km | risoluzione 4 km/pixel) ; l'ombra di Teti su Saturno "accanto" all'ombre degli anelli (01.10.2008 | 615.000 km | 37 km/pixel) ; aurore sul polo sud di Saturno riprese nell'infrarosso (10.11.2006 | 1.061.000 km) ; l'anello F "deviato" da una delle due sue lune "pastore" (30.09.2008 | 970.000 km | 5 km/pixel). Proprio riguardo questo fenomeno tipicamente saturniano vi invito a dare un'occhiata a questo video [MPEG | 0,3 MB] contenuta in una pagina specifica. La luna Promoteo il 23-24 Novembre 2006, allora come lo scorso 30 Settembre, è penetrato nel sottilissimo (circa 100 km) anello esterno. Ogni circa 15 ore Promoteo e Pandora, l'altra "luna pastore", si avvicinano al loro "gregge" di molti e piccoli anelli — costituiti a sua volta da particelle microscopiche — e lo fanno rimanere stabile. Solo recentemente Cassini ha scoperto che Prometeo con la sua attrazione gravitazionale depaupera (impoverisce) il materiale che si raccoglie nella struttura spiraleggiante all'interno dell'anello F. Quei "ruscelli" di polvere visibili nell'immagine e filmato sono il prodotto di questa depauperazióne. Precisamente ogni 14 ore, 50 minuti e 28 secondi Prometeo raggiunge l'apoasse della sua orbita ellittica, il punto più lontano di Saturno, e nello stesso tempo più vicino all'anello. Pandora orbita internamente, cioè fra il gigante gassoso e l'anello F, ma per una risonanza con l'orbita di Prometeo ha un orbita più caotica. Solo ogni 6,2 anni il suo periasse si allinea con l'apoasse della luna "collega" e si avvicinano fino a circa 1400 km. Ultime due annotazioni: questi satelliti furono scoperti nel Novembre 1980 dalle immagini riprese dal Voyager 1 ; Prometeo non deve essere confuso con l'asteroide 1809 Prometheus, di cui sinceramente ignorava l'esistenza fino ad oggi. | Sabato 8 l'India è diventata la quinta nazione dopo USA, URSS, Giappone e Cina ad aver inserito un veicolo spaziale in orbita lunare. Ad essere precisi ci sarebbe pure l'ESA, l'agenzia spaziale europea, ma non si può considerare una nazione in senso stretto. Ma tornando a sabato 8, precisamente alle alle 16:51 IST è stata ordinata l'accensione del propulsore a bordo di Chandrayaan 1. Il "motore" da 440 N è rimasto acceso per 817 secondi, quasi 14 minuti, permettendo l'inserimento in un'orbita polare di 504 km (perilunio) x 7502 km (apolunio) percorsa in circa 11 ore. Ma facendo un passo indietro bisogna segnalare che mercoledì 5 è stata compiuta la quinta ed ultima ORM (Orbit Reduction Manoeuvre) che ha fatto imboccare una TLI (Trans Lunar Injection). Per la cronaca, nell'ORM-5 il LAM (Liquid Apogee Motor) è stato acceso per due minuti e mezzo dalle 04:46 IST. La fase successiva della missione è stata quella di rendere l'orbita "circolare", cioè con il perilunio uguale all'apolunio. Alle 20:03 IST di domenica 9 è stata attuata la prima LORM (Lunar Orbit Reduction Manoeuvre) dove il LAM è rimasto acceso per circa 57 secondi. Lasciando immutato l'apolunio, il perilunio è stato invece ridotto da 504 a 200 km; anche il periodo è diminuito: da 11 a 10,5 ore. Nella seconda LORM, eseguita dalle 21:58 di lunedì 10 con un'accensione di ben 866", anche l'apolunio è stato abbassato. A dire il vero bisognerebbe dire che è "precipitato" da 7502 a 255 km! Invece il perilunio è sceso di appena 13 km, da 200 a 187 km. Alle 18:30 IST di martedì 11 con un'accensione di 31 secondi l'orbita è stata ridotta per la terza volta, assumendo questo parametri: 101 x 255 km ; 129' di periodo. Infine ieri è stata raggiunta l'orbita prevista per la ricognizione scientifica: 100 x 100 km da percorrere in due ore. Due strumenti, il TCM (Terrain Mapping Camera) e RADOM (Radiation Dose Monitor), sono stati attivati; dice che siano state già riprese dell'immagini della Luna. Nelle prossime news farò una breve descrizione degli undici strumenti scientifici di bordo e degli obiettivi di questa missione. Intanto domani è previsto il rilascio del MIT (Moon Impactor Probe). Questo oggetto spaziale è dotata di un altimetro radar, uno spettrometro di massa e una telecamera; in 25' dal distacco dalla sonda-madre all'impatto al suolo saranno compiute varie ricognizioni scientifiche. Una curiosità: a bordo del piccolo — 375 x 375 x 470 [mm] — impacter c'è una piccola bandiera indiana; così l'India diventerà il terzo paese, dopo USA e URSS, a piazzare un suo vessillo sulla superficie lunare. Se volete saperne di più vi invito a dare un'occhiata al forum contenuto su questo altro sito dell'ISRO sulla missione. | Dall'ultimo mission operations report di Ulysses, il numero 949 (28 Ottobre-3 Novembre), c'è a mio modesto parere da segnalare che a Febbraio 2009 la navicella raggiungerà la minima distanza dalla Terra. Allora sempre ammesso che funzioni ancora, la velocità di trasmissione potrà raddoppiare fino a 512 bps. Infatti il bitrate è di 256 bps a causa della bassa elevazione dell'antenne da 70 metri di diametro del DSN (la “Mars“ del "complesso" di Goldstone nel deserto del Mojave in California, “Ballima“ a Tidbinbilla - "complesso" di Canberra in Australia, la DSS-63 a Robledo de Chavela - "complesso" di  Madrid). 'Kappa' che si intende di parabole, ricevitori, satellite eccetera mi ha detto che i 121 dBm indicano un segnale ultra debole, roba che non accenderebbe nemmeno un lumino da morto... eheheh. La navicella, ancora nelle solite condizioni delle settimane passate, alle 00:00:00 di lunedì 3 era a 621.363.062 km dalla Terra, dal quale si allontanava alla velocità relativa di 68.554 km/h. | Come la NASA aveva già fatto intendere, la missione di Phoenix è arrivata al capolinea. Lunedì 10 il team ha dichiarato << death >> ('morto') il lander disceso sul suolo marziano lo scorso 25 Maggio. In ogni caso la missione è stata un successo, con molte scoperte, una mole imponente di immagini e dati trasmessi ben oltre i tre mesi previsti di operatività su Marte. Anche se l'ultimo collegamento risale a domenica 2 Novembre, curiosamente commemorazione dei defunti, gli ingegneri del team di controllo continueranno ad ascoltare la sonda nel caso si dovesse risvegliare o provasse a chiamare casa. Comunque è una possibilità davvero remota perchè le condizioni meteo sono molto peggiorate e l'energia solare non è più sufficiente per ricaricare le batterie di bordo (per di più esposte al gelo per lo spegnimento dei riscaldatori). Leggendo i post che Luigi Morielli ha scritto sul suo blog, si può fare un riassunto sull'"agonia" della sonda: lunedì 3 (Sol 155-156) riusciva a mantenere con il centro di controllo un contatto giornaliero del tipo "presenza in vita"; ciò è sicuramente avvenuto dal 30 Ottobre al 2 Novembre. I sempre ottimisti e realisti ingegneri della NASA speravano che la tempesta di sabbia si calmasse un po' per ricaricare le batterie e tentare la raccolta di qualche dato... L'aggiornamento di martedì 4 (Sol 157) ha chiarito il quadro, ormai "drammatico": il lander rimaneva senza energia nella notte gelida; solo nella tarda mattinata con più energia solare a disposizione riusciva a trasmettere debolmente verso la terra attraverso uno dei due orbiter (Mars Odyssey e Mars Reconnaissance Orbiter) che fungevano da ripetitore. Insomma si era arrivati al canto del cigno ed infatti il team di controllo ha cercato di raccogliere gli ultimi dati scientifici specie dalla stazione meteo. Questi però erano solo propositi perchè dopo il 2 Novembre non sono stati più ricevuti segnali da Phoenix. Infine come già detto, lo scorso lunedì la NASA ha dichiarato la fine della missione della “Fenice“, che difficilmente risorgerà dalla desolata tundra marziana. Naturalmente Luigi ha inserito un post lo stesso giorno in cui la NASA dichiarava conclusa la missione. All'ultimo giorno, anzi Sol, di operatività — il 155° — queste erano e sono l'immagini inviate dall'ormai "defunta" sonda. Nell'ultimissima, ripresa alle 15:30:26 locali del Sol 151 (27 Ottobre), si vede solo un grigio indistinto dovuto alla tempesta di sabbia. Lo stesso giorno la stazione meteo MET ha inviato l'ultimo rapporto, per la cronaca la minima era di -89 °C, la "massima" di -45 °C! Le condizioni erano testualmente definite come: "in peggioramento, con moderata tempesta di sabbia e nuvole di acqua e neve". Se andate a questa pagina a cura della CSA (Canadian Space Agency, l'Agenzia spaziale canadese), reponsabile della MET, potete vedere l'elenco di tutti i rapporti meteo dal Sol 1 (sbarco sul Pianeta lo scorso 25 Maggio) al Sol 155 (27 Ottobre). Dando un'occhiata si può notare che l'ultima misura della pressione (7,38 mbar) è del Sol 146, invece la velocità del vento fu misurata l'ultima volta (16 km/h in direzione nordovest-ovest-sudovest intonro mezzogiorno) nel Sol 110. Vi segnalo che in una sezione specifica nell'Home Page ho linkato questa GIF alla pagina dei rapporti meteo. | Parlando adesso ai rover marziani della NASA, ci sono brutte notizie per Spirit che nel suo Sol 1725 (domenica 9) con i suoi pannelli solari ha prodotto solo 89 Wh, un valore parecchio inferiore al fabbisogno minimo giornaliero. I tecnici del JPL sono stati costretti a spegnere vari riscaldatori, fra cui quello del Mini-TES (Miniature Thermal Emission Spectrometer) che quindi potrebbe subire danni dal'essere esposto al gelo. Dice che le batterie si stanno avvicinando al punto critico, cioè il completo scaricamento; comunque in caso di necessità il rover può passare in modalità di basso consumo energetico in attesa che ritorni a disposizione un'energia sufficiente. La tempesta solare che rende opaca l'atmosfera e quindi riduce l'irraggiamento solare dovrebbe placarsi nei prossim giorni. Speriamo che il vento spazzi via la polvere dai pannelli solari e non ne abbia accumulta dell'altra. I post aggiunti da Luigi Morielli sul suo portale-blog riguardo Spirit sono al momento questi: mercoledì 12 e lunedì 10. Invece il rover "gemello" Opportunity gode di ottima salute: infatti i sottosistemi dopo quasi cinque anni di permanenza su Marte funzionano come previsto. L'energia generata ogni giorno a metà Ottobre ammontava a 616 Wh. / L'unica modifica apportata alla sezione d'astronautica riguarda la "tabella delle sonde" e precisamente nella riga di Phoenix... Prima 'Phoenix' era verde, poi da domenica 2 è rosso; anche la colonna della data di lancio è cambiata: da '04.08.2008' a '04.08.2008   02.11.2008'. La data di decollo per la prossima missione marziana della NASA è stata variata: l'Atlas V 541 con a bordo il rover Mars Science Laboratory non decollerà il 15 Settembre ma l'8 Ottobre 2009. Mancando quasi un anno ci potrebbero essere ulteriori rinvii anche perchè le "finestre di lancio" giornaliere sono in fase di elaborazione. Per il resto non c'è altro da segnalare e quindi passo oltre. ¬ ®  Siena  -  Fiorentina  di domenica 2 è finita con un inaspettato 1-0 [diretta testuale | tabellino | highlights | pagelle degli gigliati | precedenti e statistiche]. La gara non l'ho vista perchè ero nella variopinta kermesse del "Lucca Comics", dove fra le varie "iniziative a latere", molte persone mascherate, c'era come sempre lo stand del Vernacoliere dove ho potuto comprare album speciali che mi mancavano (nella fattispecie i primi due del "Troio", il secondo di "Don Zauker" e "Paperi in fiamme" del Sardelli). Già che c'ero sono andato a rivedere Ilaria del Carretto, che dal 1995 è nella cattedrale di san Martino; io me la ricordavo da un'altra parte ma allora ero all'elementari... ehehehe. Vedendo una specie di baldacchino nella navata ho domandato e mi è stato detto che lì c'è il famoso Volto Santo. Peccato che non conosca il latino sennò mi sarebbe piaciuto "decifrare" le tante iscrizioni in latino che ci sono fuori e dentro la chiesa. Tornando alla Viola, cosa potrei scrivere? Il primo tempo è stato smorto, il gol di Mutu era giustamente da annullare, l'occasioni ne ha avute di più il Siena, il loro gol è stato meritato anche se Pasqual ha contrastato l'autore del gol in maniera molto "leggera". Peccato che Curci abbia negato il gol del pareggio al neo 19enne Jovetic, entrato al 22' st per un Mutu a mezzo servizio. Non che l'“Artemio Franchi“ sia un campo "facile", però la sconfitta era davvero imprevista dopo le due vittorie consecutive in trasferta a Verona e Chievo. In trasferta è il terzo passo falso su cinque gare; invece in casa la Viola vola (scusate il gioco di parole): 3 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte. Pasqual tornato un po' in ombra con la partita di Siena ha "timbrato" il suo centesimo cartellino in serie A [leggi qui]. L'ultima vittoria gigliata all“Artemio Franchi“ "senese" risale a tre anni fa: 26.10.2005, sicuramente un mercoledì, 2-0, doppietta di Toni. Mercoledì 5 all'“Artemio Franchi“ si è giocato  Fiorentina  -   Bayer Monaco   per la prima giornata di ritorno del gruppo F di Champions. Il finale è stato un amaro 1-1 [diretta testuale | tabellino | highlights | pagelle degli gigliati | cartella stampa | curiosità sulla sfida | precedenti fra le due squadre | bilancio della Viola con le squadre tedesche | gare ufficiali contro le formazioni della Germania (Ovest, Est e "riunita")]. Infine  Fiorentina (17) -  Atalanta (14), undicesima giornata giocata domenica 9, ha visto un incoraggiante 2-1 [diretta testuale | tabellino | highlights | pagelle degli gigliati | precedenti e statistiche]. In attesa di completare questa sezione, ecco i prossimi impegni per la squadra:  Cagliari (10, sestultimo) -  Fiorentina (20, settima) alle 15 di domenica 16 Fiorentina  -  Reggina  alle 18 di sabato 22. ¬ ® Domenica 2 al “Romeo Menti“ di Castellamare di Stabia si sono affrontati i locali della  Juve Stabia  e gli ospiti della  Pistoiese . Gli spettatori erano circa tremila di cui una sparuta ma vivace rappresentativa di tifosi. Polverino alla sua prima gara in Lega Pro — ma anche Professionisti perchè al massimo aveva allenato in serie D — ha deciso per una formazione coperta ma pronta al contropiede. Mareggini non ce l'ha fatta a recuperare e quindi al suo posto è stato confermato Conti, alla seconda presenza consecutiva. Ghinassi e Bartolucci sono stati piazzati a turno in marcatura spietata sul 'pitone' Biancolino, attaccante ospite pagato a peso d'oro (almeno così ho letto compreso il soprannome). Davanti alla difesa a quattro c'era un centrocampo agonistico di Cortese, Femiano, Muwana; poi davanti la coppia "tecnica" di Guerri e Bellazzini avrebbe aiutato capitan Cipolla, unica punta in avanti. Polverino ha giustamente recuperato i giocatori più tecnici come Guerri, Femiano, Ghinassi che l'ex tecnico Miggiano, bontà sua, si ostinava a tenere fuori (addirittura in tribuna!). L'ambiente caldo del “Viviani“ e il campo sintetico, quasi una moquette, hanno aiutato fin dai primi minuti le "vespe". Al 4' Amore crossa al centro per Morello, questi di testa colpisce la palla che va sulla traversa; ma nello stesso tempo si appoggia troppo sul difensore, l'arbitro ha così annullato il successivo gol di un locale. Al 6' D'Ambrosio prova la sventola dal limite dell'area e meno male che il suo tiro è rimpallato; al 14' Biancolino raccoglie una palla e dai 20 metri spara un rasoterra di sinistro che Conti riesce a deviare in angolo [foto]. Al 32' Bellazzini pur scoordinato riesce a tirare in diagonale; Brunner deve distendersi e deviare in angolo una palla "difficile". Al 38' Cipolla con un bello scambio dal limite riesce a liberare Bellazzini in area, peccato che Brunner sia lesto e abile nell'uscita. Al 39' Radi tira cercando l'angolo sinistro, Conti devia con un balzo felino. La ripresa si è aperta con un diagonale di Cipolla, che dall'out sinistro veniva parato da Brunner [foto]; al 18' ancora Giovanni su una punizione messa in mezzo s'avventa di testa, peccato che la palla finisca alta (però su di lui ci sarebbe una spinta un po' malandrina...) Al 23' Peluso si beve Muwana e spara un tiro che sibila alla destra del portiere Conti. Fra il 25' e 35 ' Polverino opera i tre cambi a disposizione. Fanasca per Bellazzini, Lanzillotta per Femiano e Cutrupi per Femiano. Al 37' Amore mette nel mezzo un tiro-cross dove Biancolino svetta imperioso, ma Conti riesce miracolosamente ad alzare in angolo una palla che sembrava destinata in rete. Sul calcio d'angolo successivo si è sviluppata una mischia paurosa con la sfera che ha "danzato" nell'area piccola [foto]; locali e ospiti se la sono contesa, poi questa è finita sull'out sinistro dove Artistico ha provato il tiro in porta difesa dal fondo schiena di Lanzillotta, appostato sul palo. La sventola dell'attaccante gialloble — entrato al 1' st al posto di Morello — si è stampata sull'esterno del montante, vicinissima a Lanzillotta (voltato in difesa dei suoi "gioielli di famiglia")! Polverino ha preso di buon grado questo 0-0 [tabellino | sintesi filmata], anzi aveva gli occhi umidi per l'emozione e la voce roca per tutti gli incitamenti urlati dalla panchina. Si è ritenuto doppiamente soddisfatto per aver rotto il "tabù della trasferta" e per aver visto una squadra robusta, più vivace, prudente ma senza fare inutili barricate. Anche se non c'entra poco — anzi nulla — voglio segnalare una curiosità: gli articoli sulla gara del giornalista della Nazione e del Tirreno (due quotidiani locali) in più punti sono praticamente uguali... che siano stati scritti dalla stessa mano? Tralasciando adesso questo quesito pochissimo pertinente e interessante, ecco i numeri: primo pareggio in trasferta, conquistato dopo ben cinque sconfitte consecutive; i gol fatti però sono ancora zero e questo si può ritenere un record, pochissimo ambito. Solo l'Isole Liri in Seconda divisione girone C non hanno ancora marcato in trasferta, però a differenza degli arancioni hanno segnato un gol in più in casa (quattro contro tre). I risultati "ad occhiali" di questa stagione sono due: uno in casa con il Virtus Lanciano e uno, a dire il vero "pesante", in trasferta indovinate_dove... eheheh. Passando ai ricorsi storici, curiosamente Juve Stabia-Pistoiese della scorsa stagione si giocò il 2 Novembre e finì per la cronaca con un "pirotecnico" 3-3. Per finire ecco il computo delle cinque sfide fra arancioni e "vespe": 0 vittorie, 3 pari, 1 sconfitte ; 5 gol fatti e 7 subiti. Martedì 4 sul "Tirreno" è uscito un articolo sull'esordio positivo di Polverino, questi modesto come è ha dato tutto il merito ai suoi ragazzi; inoltre ha voluto ribadire che le sue scelte le fa in piena libertà (ci mancherebbe altro...), questa riposta l'ha data ai giornalisti che nel dopogara gli avevano chiesto perchè non avesse messo in campo Falomi. Polverino lo considera un giocatore importante, però non ha voluto cambiare gli equilibri della squadra e quindi niente Falomi... Dopotutto nel reparto d'attacco ci sono lo stesso giocatore, Cipolla, Bellazzini, Fanasca e Della Penna; ma la squadra a detta del tecnico napoletano <<non può sopportarne più di tre>>. Nella serata di martedì presso il Club “Mario Frustalupi“ di Pistoia si è svolta un'assemblea al quale hanno partecipato molti tifosi, sportivi, l'assessore allo sport Mario Tuci, Rodolfo Bianchi e Romeo Dozzi in rappresentanza della Pistoiese. Il presidente Massimiliano Braccialini e Luciano Bozzi, pur invitati, hanno preferito non essere presenti. Lo scopo dell'assemblea era quello di portare contributi e opinioni sul delicato momento della società, che potrebbe essere ceduta nelle prossime settimane. Tutti erano/sono più o meno d'accordo su un punto: i Braccialini devono farsi da parte, punto e basta. Qualcuno vorrebbe porre il veto a Bozzi, qualcun'altro ipotizzerebbe l'idea affascinante ma improbabile di un azionariato popolare. Il Comune di Pistoia, per voce dell'assessore Tuci, si impegna nel cercare una soluzione in tempi brevi; dopotutto per ristrutturare lo stadio sono stati investiti 700.000 euro e quindi l'attenzione sembrerebbe esserci... Io dico, anzi scrivo, solo che l'attuale proprietà deve togliere le tende finchè può; non vorrei che andassero in malora la Pistoiese retrocessa e... basta così. giovedì 6 sul sito ufficiale della società è stato reso noto che il “Marcello Melani“ sarebbe stato finalmente a norma dalla successiva domenica [vedi comunicato]. Sembrava una bella notizia per i tifosi, fino allora erano obbligati a orari e procedimenti rigidi per un biglietto di una partita di serie C... mica il porto d'armi o la domanda di espatrio. Fatto sta che, passate nemmeno 24 ore, è arrivato il dietrofront: tutto come prima (o quasi). Il responsabile della sicurezza dello stadio Massimo Melani ha riferito che i lavori sono sì finiti, il collaudo si sarebbe tenuto l'indomani; insomma tutto era/è pronto per entrare in funzione ma si sono presentati <<problemi tecnici e autorizzatici>> (così li ha definiti la società). Sembra che il collegamento telematico tra biglietteria e tornelli non funzioni bene e poi c'è ancora da addestrare degli addetti a tali servizi! Ancora una volta, la società guidata dai Braccialini ha fatto una figuretta; non era meglio fare l'annuncio solo quando sarebbe stato tutto apposto? Con le normative bizantine sulla sicurezza negli stadi non bisogna avere fretta, anche perchè gli enti di controllo devono sempre dare il loro benestare finale. L'unica "novità" è stata  l'apertura della biglietteria in dei locali davanti allo stadio. Della nuova sala stampa e spogliatoi non saprei proprio, ma spero che qualcosa si sia fatto perchè quelli precedenti sapevo essere ormai fatiscenti. Infine venerdì 7 nella sede della Lega Pro di Firenze si è svolto il sorteggio dei gironi per il terzo turno della Coppa Italia Pro. La Pistoiese è stata inserita nel numero 2 con Padova e Cremonese, squadre che militano in Prima Divisione girone A. Per determinare le vincenti dei rispettivi gironi, ogni squadra disputerà due gare "secche" e poi saranno valutati nell'ordine: a) punti conseguiti ; b) differenza reti ; c) maggior numero di reti segnate ; d) maggior numero di reti segnate in trasferta ; e) sorteggio. Con sei punti l'accesso alle semifinali è matematicamente sicuro,  con quattro è molto probabile anche se dovranno essere valutate il numero delle reti, infine con tre ci sarà da usare un Cray X1... eheheh. A parte gli scherzi, il girone 2 si può ritenere "di ferro" visto che il Padova è terzo in classifica a due punti dalla capolista Pro Patria e non ha mai perso all'“Euganeo“. La Cremonese invece è quarta a quota 19 a pari punti con la Reggiana. Comunque la Coppa Italia di categoria è una storia a sé: spesso le squadre giocano con le seconde linee e difficilmente si scannano per arrivare in finale; non lo fanno nemmeno le squadre di serie A per la Coppa Italia 'Timme'... Adesso passo alla successiva gara degli arancioni:  Pistoiese (6, penultima) -  Taranto (11, quartultimo) di domenica 9. Ancora una volta si è giocato di fronte a pochi e pazienti — per essersi ciucciati tutto l'iter "antiviolenza" — intimi: 835 (di cui 572 abbonati e un gruppetto arrivato dalla lontana Puglia). Polverino  ha rimesso in campo le vittime dell'assurdo ostracismo di Miggiano: Ghinassi e Fiasconi (al centro della difesa), Femiano e Guerri (al centrocampo). A sostegno dell'unica punta Cipolla sono stati riproposti Bellazzini e Fanasca, preferito a Cortese; Falomi è rimasto quindi in panca. Mareggini non essendosi ancora ripreso dall'infortunio ha lasciato il posto a Conti. Passando alla gara, fin dall'inizio si è visto il mutamento nell'approccio tattico: Miggiano preferiva non prenderle per puntare al pareggio, invece Polverino almeno cerca di far attaccare la squadra e tentare di ottenere la vittoria. Poco dopo un tiraccio alto di un arancione, è arrivato il vantaggio: al 12' Bellazzini s'incunea da destra, dribbla l'avversario e mette in mezzo una palla che Pastore maldestramente alza in una palombella beffarda che manda fuori tempo il numero uno Barasso e termina in rete. Curiosamente Tommaso ha poi detto che il gol è suo; il tiro l'ho è sicuramente, ma se Pastore non ci avesse messo il piede con il cavolo quella palla sarebbe finita in rete! Purtroppo la gioia del fortunoso vantaggio è durata poco: al 15' al centrocampo si avventano sulla palla Femiano e Sciudone, quest'ultimo prende la palla ma pure la gamba del centrocampista che rimane a terra dolorante; l'arbitro fa proseguire — nonostante la brutta botta subita da Femiano — e così fanno altrettanto i pugliesi. Gli arancioni pur arretrando chiedono agli avversari di buttare fuori la palla, ma niente; Marolda entra in area da destra, viene appena contrastato da Femiano e poi mette nel mezzo dove l'accorrente Sciaudone fulmina Conti. Polverino ha reagito a questa gol, un po' malandrino, con delle pedate (date bene) al box pubblicitario accanto alla panchina. Il primo tempo si è chiuso con una rovesciata plastica di Bellazzini che ha mandato la palla a sfiorare il palo lontano; peccato che Cipolla in area piccola non sia riuscito ad agganciare. La ripresa ha visto un calo degli arancioni con una trama di gioco meno fluida e una sequela di errori, specie sulle fasce (praticamente lasciate agli avversari). Questi hanno pensato solo a mantenere il pareggio, infatti si sono resi "pericolosi" solo su azioni da palla inattiva. Fra il 10' e il 19' Polverino ha operato due sostituzioni per cambiare l'esito della gara: fuori Femiano (a corto di preparazione e con l'autonomia limitata) per Carozza e Della Penna per un caotico e impreciso Fanasca. Al 14' una punizione dal limite di Pastore termina di poco a lato, al 26' Bellazzini dopo un'azione corale riesce a tirare da posizione defilata; Barasso respinge, non trattiene e la palla sfila in angolo senza che Cipolla lì vicino possa approfittarne. La gara [tabellino | servizio filmato | fotogallery] si è poi chiusa fra i fischi dei tifosi verso la proprietà. Polverino era entrato in campo in giacca e cravatta — mise molto più formale dei precedenti allenatori — e poi con il passare dei minuti si è svestito anche perchè urlando, gesticolando, muovendosi come fa lui ne avrà avuto necessità. A fine gara era come al solito rauco, sudato mézzo e in maniche di camicia eheheh. Fra le varie dichiarazioni del dopo gara voglio riportare quelle di Polverino che si accontenta di vedere una squadra <<vogliosa>>; lui la classifica non la guarda, però ha aggiunto <<se ci fosse stata da parte nostra maggiore convinzione negli ultimi metri, potevano vincere>>. Comunque oltre alla convinzione, pesa maledettamente la mancanza di un centravanti che sia capace di buttare la palla dentro la porta; per vincere serve solo quello, poco ma sicuro. Prima di passare oltre, vorrei ricordare al sig. Sguizzato di Verona che molti suoi colleghi fermano azioni d'attacco per contrasti di gioco appena più "duri". Quando si vede un giocatore a terra, che prova quel dolore intenso — tipico delle pedate negli stinchi  — e l'azione sta proseguendo senza particolari sviluppi, che costa fermarla? Adesso passo brevemente ai numeri della Pistoiese, sempre brutti a descrivere: terzo pareggio casalingo, secondo consecutivo e quarto stagionale; il gol (anzi l'autogol) realizzato non permette di "risollevare" l'attacco, che è il meno proficuo dei Professionisti. Comunque anche Isole Liri e Mandredonia (Seconda divisione girone C) hanno realizzato quattro reti... ne sono sollevato eheheh. Pure stavolta non riporterò le statistiche sull'ultima gara vinta dalla Pistoiese fra le mura amiche. I ricorsi storici fra Taranto e Pistoiese li potete leggere cliccando qui e qua, ma non quo... come sono simpatico vero? come una sassata nel capo? Ma bando alle ciance, ecco infine il bilancio aggiornato degli undici precedenti finora giocati: 3 vittorie, 5 pareggi, 2 sconfitte ; 7 gol fatti, 8 subiti. Adesso è ora di... passare oltre, non morire a cui siamo sempre a tempo. A parte gli scherzi, ecco le prossime gare per gli arancioni:  Pistoiese (7, penultima) -  Perugia (14) alle 14:30 di domenica 16 [diretta on air su Radio Diffusione Pistoia], dodicesima giornata d'andata ;   Padova   -  Pistoiese  alle 14:30 di mercoledì 19 [diretta su Radio Padova?], prima giornata del girone 2 nel terzo turno di Coppa Italia Pro. Nota: l'altra squadra, la Cremonese, osserverà il suo turno di riposo. ¬ ® ACD Aglianese - Coiano Santa Lucia di domenica 2 è finita con un rotondo 4-0. La partita non ha avuto storia specie dopo l'espulsione di Valente per fallo di mano e la concessione del calcio di rigore poi realizzato a Alessandro Costa (19'). le altre tre reti sono state segnate sempre da A. Costa al 35', Baldi al 37' e per finire ancora A. Costa al 62'. Questa è la formazione scesa in campo al “Germano Bellucci“: Niccoli, Lepori, Baldi, Cappelli, Bartolini, Gori, Malusci (51' Coveri), A. Costa (63' Pecchi), Pecchioli, Ferrara (51' Perondi). Allenatore e non giocatore da varie partite: Innocenti. Invece Albacarraia - ACD Aglianese disputata domenica 10 è stata in bilico fino a 10' dal termine quando il neroverde A. Costa ha segnato il gol vittoria. I calenzanesi locali — Carraia è una frazione di Calenzano — hanno dominato il primo tempo tanto che al 30' Rossi ha colpito la traversa. Invece nella ripresa sono venuti fuori i neroverdi che all'80° su azione d'angolo hanno sfruttato con Costa una delle poche azioni da rete. Prossima gara: ACD Aglianese(18, seconda) - Pistoiacalcio(14, terza) alle 14:30 di domenica 16. ¬ Ci si ribecca domenica 23; saluti da 'Br73' Raffaele.

 

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